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Vangelo

La Pentecoste mette al mondo una nuova umanità

Stare insieme vuol dire unire le varie diversità e ricevere dagli altri quello che non si ha

L'adorazione dei magi, tempera e oro su tavola, Gentile da Fabriano, 1423 (Galleria degli Uffizi, Firenze)
L'adorazione dei magi, tempera e oro su tavola, Gentile da Fabriano, 1423 (Galleria degli Uffizi, Firenze)

Vangelo di Giovanni
La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». (…). Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi». Giovanni 20, 19-23.

Atti degli apostoli
Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. (…). Atti 2,1-11.


Festa di Pentecoste. È la festa dello Spirito. È la festa della nascita della Chiesa. Il compleanno delle comunità cristiane.
In ebraico “spirito” si dice “ruah” ed è femminile. Come voler dire che il vento, il respiro, lo spirito è il volto femminile di Dio.
Gli evangelisti Luca e Giovanni ci raccontano la Pentecoste in modi e tempi molto diversi tra loro, ma il messaggio è unico.

Giovanni ci presenta la Pentecoste come una nuova creazione. Per Luca invece la Pentecoste è l’anti Babele.
Giovanni ci racconta che cosa accadde la sera di Pasqua nel Cenacolo: «La sera, venne Gesù alitò su di loro e disse: Pace a voi, ricevete lo Spirito Santo».
Con la creazione Dio ha creato il mondo e l’uomo. Con il dono dello Spirito nella Pentecoste nasce una nuova umanità.

Cosa fa lo Spirito (il “vento” e il “fuoco”)? Trasforma la paura in speranza e questo piccolo gruppo di discepoli disperati diventano i testimoni della rivoluzione del Vangelo. Lo Spirito quindi non è altro che la forza misteriosa di Dio che, come il “vento”, ti spinge ad andare avanti. È quella energia, quel “fuoco” misterioso che ti dà la forza di affrontare con passione la vita e trasforma la paura in coraggio.

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Ma in che cosa consiste questo “nuovo mondo”, questo “regno di Dio” che è venuto a portarci Gesù di Nazareth? Ce lo racconta Luca presentandoci la Pentecoste come l’opposto della Torre di Babele. Che cosa è stata la Torre di Babele? È stata la negazione delle diversità. È stata il simbolo della pretesa di formare un unico popolo e un’unica lingua. La Pentecoste invece è l’immagine “della unità nella diversità”, della convivialità delle differenze.

Nella Comunità tutti sono importanti. Non siamo tutti uguali, ma siamo invece tutti diversi. Dobbiamo imparare a mettere assieme le nostre diversità. La Pandemia ci ha insegnato che non ci si salva da soli, ma tutti assieme.
Il filosofo Sartre diceva: l’altro per me è l’inferno. No! Ci dice il Vangelo: l’altro è una ricchezza. Perché solo l’altro mi può dare quello che io non ho.
È proprio il messaggio del Vangelo di oggi che ci dice come dovrebbe essere la nostra Pentecoste quotidiana. Cercare di realizzare tra noi una comunità dove si impara a parlare una sola lingua, quella dell’amore e dove si celebra un solo rito, quello della lavanda dei piedi.

Don Roberto Vinco
Domenica 28 maggio 2023

Pentecoste: Dio è il vento. noi le vele.
La Bibbia non ci dice mai “chi è Dio”, ma “che cosa fa Dio per noi”.
«Ho voluto più bene a voi che a Dio.
Tutti i ragazzi nascono eguali.
Se in seguito non lo sono più,
è colpa nostra e dobbiamo rimediare».

Don Lorenzo Milani
(27 maggio 1923 – 26 giugno 1967), Priore di Barbiana.

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Written By

Don Roberto Vinco, docente di filosofia allo Studio Teologico San Zeno e all'Istituto Superiore di Scienze Religiose San Pietro Martire di Verona, è collaboratore nella parrocchia di Novaglie. roberto.vinco@tin.it

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