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Disabili, come è complicato muoversi tra barriere e deleghe

Gli strumenti informatici permettono a tutti i cittadini – e in particolare a chi ha problemi di mobilità – di esercitare i propri diritti, ma non è possibile se le informazioni non sono chiare e dettagliate

Difficile per tutti cambiare le abitudini (figuriamoci per chi ha una vita complicata), ma se lo richiedono efficienza e funzionalità bisogna fare uno sforzo e adeguarsi.

Un tempo disabili e familiari per segnalare una barriera si rivolgevano al relativo assessorato; per altri problemi a quello con la delega per i servizi sociali. Quando sul sito del Comune sono state pubblicate le deleghe assegnate dal Sindaco Tommasi credo di aver capito che l’assessorato ai Servizi sociali ora si chiama delle Politiche sociali e abitative. Delle barriere invece nessuna traccia.

Con un articolo pubblicato su questo stesso giornale ho invitato il Sindaco a fornire lumi, ma non s’è accesa nemmeno una candela. Ho allora posto la questione su Facebook e grazie all’Assessore Benini abbiamo saputo che la delega alle barriere è stata assegnata alla Vice Sindaca, la signora Barbara Bissoli. Le ho inviato una mail, gentilmente ha risposto e confermato, ha assicurato aggiornamenti sul PEBA; ho trasmesso della documentazione, non c’è stato altro.

Ma sul sito del comune alla data odierna la delega ancora non è riportata; pertanto lo sappiamo solo io e i pochi che mi leggono ma chi ha bisogno non sa a chi indirizzarsi. Salvo rivolgersi all’Assessore Benini, ormai destinatario delle istanze più svariate.

Ma per fortuna se qualcosa manca c’è qualcos’altro che abbonda. L’interessante intervista di Gregorio Maroso all’Assessore Ferrari oltre a evidenziare spunti interessanti sulla mobilità offre all’assessore la possibilità di spiegarci la visione dell’amministrazione sul tema della disabilità. Riporto testualmente:

«In Giunta ci sono le Pari opportunità, che comprendono le pari opportunità di tutti, anche delle persone che convivono con disabilità di qualsiasi tipo. La tematica ci è molto chiara, semplicemente la affrontiamo in maniera più sistemica». E più avanti: «Nelle Pari opportunità c’è anche la delega sulla disabilità. L’assenza di un nome specifico non significa non riservare particolare attenzione alla tematica».

Confesso che leggendo mi son subito venuti i brividi ricordando esperienze personalmente vissute in situazioni dove erano in tanti a poter risolvere un problema ma ognuno era convinto che toccasse agli altri. È comunque la visione dell’amministrazione e quanto prima la città potrà valutarne gli effetti, che si sperano positivi. Di sicuro non si sono risparmiate risorse umane.

E qui viene l’abbondanza. La delega alle pari opportunità, stando al sito del Comune, è assegnata al signor Jacopo Buffolo.
A fine luglio una seconda delega è stata assegnata alla signora Beatrice Verzé  che in una intervista rilasciata a diverse testate (una a caso, qui)
di tutto parla fuorché di disabilità. E sulla pagina del sito comunale relativa alle deleghe non compare.

È evidente che c’è una comunicazione da migliorare: il sito va aggiornato, le deleghe vanno dettagliate e non limitate ai soli titoli.
È il minimo nell’interesse della stessa amministrazione e di tutti i cittadini, in particolare quelli che proprio per i limiti alla loro possibilità di movimento si servono degli strumenti informatici per esercitare i propri diritti.

Gianni Falcone

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Irpino di nascita, risiede a Verona. Ha lavorato sia nel settore pubblico che in quello privato; dal 1991 si è occupato di editoria elettronica. Attualmente collabora al giornale online Verona In curando la satira. Gestisce il blog giannifalcone.it di satira politica e sociale ma si occupa anche di disabilità alla quale sono dedicate alcune sezioni. In collaborazione con Verona In ha pubblicato Verona – (p)assaggi pedonali, una documentazione fotografica sugli attraversamenti pedonali incompleti o pericolosi, e Muffart Verona – in collaborazione con Giorgio Massignan – una raccolta di rielaborazioni grafiche dei danni subiti dai muri di alcuni edifici storici in conseguenza di incuria o mancata manutenzione. Con Smart Edizioni di Verona ha pubblicato il libro Stazionario sarà lei, una storia familiare di disabilità. Ha inoltre illustrato diversi libri pubblicati in Italia, USA e Portogallo. href="mailto:giannifalcone.vr@gmail.com">giannifalcone.vr@gmail.com

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