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Opinioni

Finita l’estate sarà tutto in salita il mandato di Tommasi

Situazione politica italiana e contesto economico generale non sono favorevoli. Per la nuova Giunta, dall’autunno, navigazione in mare agitato su quadranti ostili

Giunta Tommasi
Giunta Tommasi

Non è semplice fare il sindaco, che è sì un lavoro bellissimo, ma anche da far tremare le vene dei polsi, tanto più in una città di media grandezza come Verona e con un cambio netto, dopo 15 anni, dell’orientamento politico.

Finita la luna di miele estiva, sarà tutto in salita il mandato della nuova Giunta, che si troverà a lavorare in una situazione politica italiana ed in un contesto economico non favorevoli.

Non sarà facile per Damiano Tommasi, perché con Zaia al governo della Regione, al di là della formale collaborazione istituzionale, non troverà di certo strade spianate per portare avanti i suoi progetti. Ma anche i rapporti con Roma, se alle elezioni del 25 settembre vincerà la destra, si annunciano non idilliaci. Tommasi dovrà confrontarsi con un governo politicamente non amico e con una serie di ministri e capi gabinetto di nuova nomina. Ci vorrà del tempo per attivare un dialogo costruttivo attraverso i canali istituzionali formali e informali.

Da non trascurare che anche il probabile nuovo governo romano, di destra, risulterà inviso alla Unione Europea ed alla BCE. Sarà guardato da entrambe le istituzioni con sospetto, se non con ostilità, e ciò potrà avere ripercussioni negative anche in periferia.

Anche il contesto economico generale non è favorevole. La crescita del PIL italiano del 2022, più alta di quella della Germania e della media UE, non è altro che il maggior rimbalzo dovuto alla maggior caduta del PIL in Italia durante la pandemia. La verità è che stiamo ancora recuperando il PIL pre-pandemia del 2019. Inoltre con gli USA già in recessione tecnica e la Germania nell’ultimo trimestre a crescita zero, anche l’Italia rischia di vedere compromessa la crescita economica nei prossimi mesi.

Palazzo Barbieri

Palazzo Barbieri

L’inflazione già all’8% ed in crescita, trainata dai beni energetici, in particolare dai prezzi del gas, riduce il potere di acquisto delle famiglie, alle quali non basteranno certo i bonus governativi. Inoltre il maggior costo del denaro fissato dalla BCE causerà, come da letteratura economica, un rallentamento degli investimenti e dell’economia.

In Ucraina la guerra continuerà a lungo, anche se forse in forma meno intensa e più di logoramento. Una guerra che non sarà vinta da nessuno perché nessuno vorrà perderla. La Russia perché è una potenza imperiale dalle grandi risorse energetiche e l’Ucraina perché militarmente sostenuta da USA, Nato e Unione Europea.

Nel frattempo i Paesi europei devono fare i conti con il ricatto russo del gas, che lo usa come arma di guerra impropria. La prossima stagione invernale si preannuncia molto dura, con probabili razionamenti del gas.

Anche gli aumenti dei prezzi dell’energia in bolletta non sono certo finiti. Se fino ad ora i rivenditori hanno potuto contare su contratti all’ingrosso stipulati nel 2021, dalla prossima stagione termica (1° ottobre 2022 – 30 settembre 2023) sconteranno i nuovi prezzi all’ingrosso correnti. Le proposte di modifica unilaterale di contratto spedite da AGSM-AIM ai propri clienti ne sono una avvisaglia.

In questo contesto che si preannuncia difficile, cosa può fare un sindaco? Certamente Tommasi non ha i mezzi per fermare la guerra ucraina, e nemmeno l’inflazione. Potrà in qualche modo, con il bilancio comunale, le partecipate, e la sua struttura amministrativa, sostenere la fascia di popolazione più povera elargendo beni materiali e sostegni economici per affrontare soprattutto il peso delle bollette di gas ed energia elettrica.

Si preannuncia un inverno con molti sacrifici. Ed inizia in salita anche il mandato di Tommasi costretto a navigare in un mare agitato su quadranti tendenzialmente ostili.

Claudio Toffalini

Written By

Claudio Toffalini è nato a Verona nel 1954, diplomato al Ferraris e laureato a Padova in Ingegneria elettrotecnica. Sposato, due figli, ha lavorato alcuni anni a Milano e quindi a Verona in una azienda pubblica di servizi. Canta in un coro, amante delle camminate per le contrade della Lessinia, segue e studia tematiche sociali e di politica economica. toffa2006@libero.it

4 Comments

4 Comments

  1. Redazione2

    06/08/2022 at 12:02

    A PROPOSITO DI CORNACCHIE – «Fuoco amico (Cucini)», «cornacchie agostane (Battaggia)», «un giornalista sciocco (Guderzo)», «non è un gran giornale, non lo è mai stato (Bocchini)», ”Lasciamoli gracchiare (Spiazzi)». Sono commenti all’articolo di Claudio Toffalini pubblicati sulla pagina FB di Alberto Battaggia. Toffalini pone delle questioni normali in una società democratica, che evidenziano le difficoltà a cui va incontro la Giunta Tommasi, mostrando tra l’altro una certa empatia non colta dai suoi detrattori. Le reazioni allo scritto, che finiranno solo per dare ragione a chi ci dipinge come degli inguaribili provinciali, mostrano l’incapacità di considerare la libera espressione delle idee e il confronto ragionevole una ricchezza. Un bel problema per la sinistra al Governo.
    Riguardo il signore che critica questa testata («non è un gran giornale, non lo è mai stato») non ho moltissimo da dire. E vero che non siamo “L’Arena” o il “Corriere della Sera” ma penso anche che abbiamo idee diverse riguardo a cosa sia “un gran giornale”. Lo invito comunque a leggere le 50 inchieste che siamo riusciti a fare grazie ai nostri abbonati, con tanta fatica e pochi soldi e in anni in cui di inchieste a Verona non se ne sono viste molte.
    Giorgio Montolli
    https://www.verona-in.it/category/inchieste/

  2. Daniela Drudi

    02/08/2022 at 18:03

    Intanto Tommasi non e` di sx, poi non ha mai parlato di progetti per la città. A mio avviso è l`uomo.del mistero. Non potrà continuare all`infinito coi refrains dell`ascolto, dell`inclusione, del futuro. Lo vedremo all`opera, gli auguro buon lavoro!

  3. Maurizio Danzi

    01/08/2022 at 19:20

    Molto sarà in funzione di quanto Tommasi saprà far funzionare una giunta composita e di quanto di quello che riuscirà a fare saprà comunicare .
    Nella prima riunione, fatte le debite tare di inizio consigliatura, molti nella maggioranza parevano in gita non rendendosi conto di ciò che stava succedendo. La strategia di alcuni satrapi della minoranza è stata dichiarata. Adesso si può iniziare a giocare.

  4. Cristina

    01/08/2022 at 12:18

    … e quindi, caro Claudio? Bisogna forse reagire con una pulizia à la manière de Polato? Con un filobus ereditato? E via rimando?

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