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Vangelo

È il dono della pace il primo compito di un cristiano

«Vi mando come agnelli in mezzo ai lupi» non vuol dire vi mando al macello, ma a combattere la violenza disarmati, con la nonviolenza

L'adorazione dei magi, tempera e oro su tavola, Gentile da Fabriano, 1423 (Galleria degli Uffizi, Firenze)
L'adorazione dei magi, tempera e oro su tavola, Gentile da Fabriano, 1423 (Galleria degli Uffizi, Firenze)

Vangelo di Luca
Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe. Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l’operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi, curate i malati che vi si trovano, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio. (…) Luca 10, 1-12.17-20.

«Designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due».
Credere in Gesù è una scelta libera e personale. Vivere e annunciare il Vangelo è un cammino di ricerca e di testimonianza che non si fa da soli, ma assieme. I tuoi dubbi, il tuo esempio, le tue domande aiutano anche le mie e viceversa. È sempre molto importante sentire accanto un amico o una amica su cui puoi contare.
Ma quali caratteristiche deve avere il vero discepolo del Vangelo?

«Non portate borsa, né bisaccia, né sandali».
I cristiani non sono dei rappresentanti di commercio. Non hanno da vendere e da convincere nessuno. Sull’esempio di Gesù propongono uno stile di vita semplice che mette al centro la sobrietà, la nonviolenza, la mitezza.

«Vi mando come agnelli in mezzo ai lupi» non vuol dire vi mando al macello, ma a combattere la violenza, disarmati, con la nonviolenza. Il male non si vince con la forza, ma con un di più di bontà.
Quello che conta è quello che sei, non quello che hai.
Chi non la pensa come te non è un “nemico” da eliminare, ma una sorella e un fratello con cui discutere, confrontarsi, dialogare.
Gesù indica anche concretamente quali devono essere le priorità.

Il primo compito del cristiano è quello di seminare la pace: «In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa!»
Per Gesù il dono più importante che una persona può ricevere è la pace.
La pace è il succo del Vangelo. Ma la vera pace non si costruisce con gli slogan e nemmeno con i trattati.  Si costruisce nelle case, per le strade, con i piccoli gesti di fraternità nella vita di tutti i giorni. La parola pace deve essere riempita di fatti concreti,  di accoglienza, di ascolto, di abbracci. Come sta facendo papa Francesco per la guerra in Ucraina e nel mondo, la pace dovrebbe essere il “grido” quotidiano del cristiano.

L’altro impegno importate è: «prendetevi cura dei malati». Dei fragili, degli ultimi, dei bambini, degli anziani, di tutti coloro che sono in difficoltà. Inoltre non dimenticatevi mai di «annunciare che Dio è vicino». Che cosa vuol dire?
Quando le cose vanno male la disperazione è sempre alle porte. Gesù ci ricorda che: “il grano è più forte della zizzania”. Il bene è più forte del male. Bisogna vincere la tentazione di vedere sempre tutto nero. Per un cristiano lo sguardo sulla vita deve essere sempre positivo perché profuma di speranza!

Don Roberto Vinco
Domenica 3 luglio 2022

Quello che conta è ciò che sei, non quello che hai!

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Don Roberto Vinco, docente di filosofia allo Studio Teologico San Zeno e all'Istituto Superiore di Scienze Religiose San Pietro Martire di Verona, è collaboratore nella parrocchia di Novaglie. roberto.vinco@tin.it

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