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Alla Genovesa c’è un nuovo parcheggio, che però viene snobbato

Fiera

Parcheggio della Genovesa
Parcheggio della Genovesa

Nel febbraio 2020 a Verona vieni iniziato, e nei mesi successivi ultimato, il parcheggio scambiatore della Genovesa. Opera ambiziosa di 45 mila metri quadrati situata nella zona di Verona Sud e costato alle casse del Comune circa 4 milioni e mezzo di euro.

Opera ambiziosa perché doveva essere una di quelle strutture che, contando circa 1000 posti auto, avrebbe dovuto alleggerire il traffico in quelle zone tra Borgo Roma e Golosine che vengono prese d’assalto durante i giorni di Fiera. Il parcheggio è nato per “Limitare ingorghi” e “diminuire l’ inquinamento” e quindi per rispondere a decenni in cui la Fiera è diventata una realtà sempre più ingombrante per chi abita in zona.

Nel Novembre del 2020 l’opera viene ultimata e le premesse da parte delle massime autorità comunali sono quelle di un aiuto alla zona urbana di Verona Sud che deve essere immediata. “Questo nuovo parcheggio potrà essere utilizzato immediatamente” ha dichiarato l’assessore alle strade e ai giardini Padovani.

Il 9 Novembre 2020 il sindaco Sboarina sembra ufficializzare l’opera: “Il parcheggio è pronto, mancano solo gli ultimi dettagli, poi sarà a disposizione della città”. E continua: “riusciremo a togliere un numero considerevole di auto tra la zona di Borgo Roma, Golosine, Santa Lucia”.

La realtà vista durante l’ultimo Vinitaly ci racconta ben altro. Se già durante Marmomac e altre Fiere di rilevanza numerica meno squillante, il parcheggio scambiatore della Genovesa era stato completamente lasciato in disparte, cosa ben diversa si supponeva fosse per la Fiera del Vino.

“Non una macchina era presente al parcheggio Scambiatore, anzi, erano gli stessi vigili urbani che consigliavano parcheggi vicino alla Fiera, Adigeo ed Esselunga in primis.” Ci racconta il Comitato di Verona Sud estremamente amareggiato.

Perché consigliare parcheggi a pagamento, quando esiste un parcheggio gratuito, funzionante, efficiente, che possiede navette da 50 posti che passano a cadenza Svizzera, gratuite per l’andata e il ritorno. Perché il sito internet ufficiale della Fiera non evidenzia chiaramente un possibile utilizzo della Genovesa? Sarebbe auspicabile un coordinamento tra Fiera Comune ed Autostrade Italiane, affinché questo parcheggio venga valorizzato e non dimenticato come opera bella ma da non toccare.

Sicuramente la Fiera è un polo gravitazionale economico di grande importanza. Crea ricchezza al comune ed è una vetrina per la Verona che si vuole lanciare nel mercato nazionale e globale. Tuttavia la presenza della Fiera deve essere ben gestita, perché il problema del traffico è un problema reale e deve essere affrontato, così come deve essere dato spazio all’interesse pubblico indipendentemente da ricavi e guadagni.

“Perché Verona non è fatta solo di Fiera ma anche di persone”, afferma il Comitato.

Le domande che molti cittadini di quarta e quinta circoscrizione si pongono sono sempre le stesse: “Perché non viene utilizzato questo parcheggio? Perché si preferisce intasare zone abitative creando disagi di spostamento? Perché inquinare quartieri che già sono al minimo sindacale di vivibilità?”.

Francesco Montagner

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2 Comments

2 Comments

  1. Maurizio Danzi

    06/05/2022 at 18:01

    La risposta è semplice : è un parcheggio scambiatore di favori

  2. Simone

    06/05/2022 at 08:31

    Analisi e considerazioni perfette, complimenti

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