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Lettere

Verona Sud: il lusso in Centro e le “sgauie” in periferia

Emblematica la vicenda dell’ex cella frigorifera dei magazzini generali, che da centro culturale per valorizzare il quartiere si è poi trasformato in un ristorante gestito da privati

Verona, ZAI Magazzini Generali

Vi scriviamo per dire che, come cittadini di Verona Sud, siamo alquanto perplessi sul progetto che vedrà la realizzazione di un nuovo albergo di lusso in via Garibaldi, in pieno centro storico. Trapela infatti anche da quest’ultima vicenda (se ancora non si fosse capito) il generale approccio di questa, come di altre amministrazioni susseguitesi a palazzo Barbieri: il bello ed il lusso al centro, le “sgauie” in periferia, preferibilmente a Verona Sud! 

Anche quando si proclamano con grande enfasi prestigiosi interventi di riqualificazione poi, a Verona Sud, arrivano solo colate di cemento e traffico. Esattamente quanto previsto anche dalla variante 29 che questa amministrazione vorrebbe far approvare al Consiglio Comunale proprio in questi giorni!

Si pensi ad esempio, nell’area degli Ex Magazzini Generali, alla prestigiosa ristrutturazione del singolare esempio di architettura industriale rappresentato dall’edificio delle ex celle frigorifere con il suo particolare cupolone. Certo, ristrutturato è stato ristrutturato, ma tradendo profondamente quello che era il progetto iniziale, tanto da far venire il sospetto che il bel progetto originariamente formulato servisse solo per ottenere le autorizzazioni della soprintendenza.

Infatti quando fu presentato l’originario progetto quel famoso edificio, una volta ristrutturato, avrebbe dovuto divenire un esempio di mecenatismo disinteressato a favore di una reale riqualificazione urbanistica, un virtuoso esempio di come fosse possibile (finalmente) restituire, ad un territorio ampiamente sfruttato negli anni dall’industrializzazione e dallo sviluppo commerciale (ZAI), un po’ di qualità architettonica, funzionalità, utilità e bellezza al territorio.

La rotonda, col suo cupolone, doveva divenire una sala polivalente per concerti, opere teatrali, incontri culturali e convegni di prestigio, avrebbe ospitato inoltre una mostra d’arte moderna permanente: insomma bellissimi propositi. Purtroppo, però, solo bei propositi poi ampiamente traditi!

Nella realtà, con il beneplacito di questa amministrazione, si è trasformato strada facendo nell’ennesimo investimento non culturale ma speculativo! Infatti lì sorgerà un grande self service culinario (ancorché di lusso), contando sull’afflusso dei frequentatori degli eventi fieristici e degli uffici sorti nella stessa area.

Non solo, per poter far accedere i visitatori e far cassa anche con gli espositori e visitatori della vicina fiera, si è costruito un mega parcheggio proprio nella stessa area degli ex Magazzini, alla faccia dei bei proclami con i quali si è sempre detto che il traffico deve restare fuori dai quartieri (utilizzando magari il vuoto e desolato parcheggio scambiatore della Genovesa).

Quindi ancora più traffico e inquinamento per i già martoriati quartieri di Verona Sud.

A Verona Sud, con le precedenti varianti urbanistiche e ancor più con quella in discussione, al di là dei bei proclami, il verde dovuto è stato di fatto sottratto con truffaldine modalità applicative della cosiddetta monetizzazione degli standard urbanistici. 

Verona Sud

Verona Sud

Così infatti è stato fatto per gli insediamenti Bricoman, Adigeo, Esselunga! Altrettanto si sta per fare con ex Manifattura Tabacchi, ex Safem su viale Piave, così poi è sempre stato fatto per l’invasivo quartiere fieristico totalmente privo di verde! Vi pare normale? è questa la sbandierata riqualificazione?

Che dire? L’onorata Fondazione e il Comune di Verona, comunque andrà a finire, anche qui non ci faranno una bella figura, e Verona Sud ed i suoi cittadini scivoleranno ancora un po’ più in basso (chissà quanto ancora sarà possibile) nei livelli di vivibilità di questo territorio.

Crediamo che i cittadini debbano finalmente prendere atto di questi meccanismi, valutare con attenzione e chiedere con forza un cambio di rotta: ne va della vivibilità nostra e soprattutto dei nostri figli.

Il Comitato di Verona Sud

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2 Comments

2 Comments

  1. paolo ricci

    17/04/2022 at 15:14

    Attenzione, anche il super lusso in centro è degrado, con altri mezzi, ma sempre degrado. Il centro è diventato ormai una mensa a cielo aperto, la superficie è coperta da auto in sosta selvaggia o da plateatici selvaggi. O l’una o l’altra cosa. E i negozi sempre meno originali e sempre più catene omologanti uguali in tutte le città. Questo per dire che le armi di distruzione della città sono diverse, ma manifestano lo stesso effetto snaturante. Ma chi vincerà le elezioni e chi continua a consentire che vincano i responsabili di tutto questo? Cala il silenzio su questa domanda…

  2. Fausto Caliari

    06/04/2022 at 19:17

    Vorrei ricordare che la ex stazione frigorifera è un edificio vincolato per cui doveva essere sottoposta ad intervento di restauro. Invece, come giustamente ricorda l’articolo, l’edificio è stato ristrutturato cancellando ogni traccia di archeologia industriale in barba alle leggi ed a quanto aveva ribadito una sentenza del Consiglio di Stato del 2006.In pratica la ristrutturazione è frutto di un abuso perfettamente documentabile! A distanza di quasi 20 anni si può senz’altro affermare che quanto è accaduto nell’area degli ex Magazzini Generali è stata una grossa speculazione. Un preciso metodo per accaparrarsi a basso costo immobili del Demanio al fine di rivenderli a prezzo di mercato subito dopo; Un metodo usato in almeno altri due immobili di Verona e Vicenza di mia conoscenza, ma chissà in quanti altri. Mi rammarica molto che la Città abbia silenziosamente acconsentito a tutto questo, perdendo un grandissima occasione di avere spazi culturali all’altezza di ciò che pretende di essere.

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