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Votiamo un Sindaco che conosca i problemi e voglia risolverli

Da troppo tempo il comune trascina problemi irrisolti che riguardano, oltre l’ordinaria amministrazione, le necessarie opere infrastrutturali mancanti, la gestione delle società pubbliche comunali controllate e partecipate, i servizi essenziali per la collettività

 La competizione elettorale, che ci porterà alle elezioni il prossimo 12 giugno per la scelta del sindaco e del consiglio comunale di Verona, è ormai partita. I candidati sono già scesi in campo, sorretti da proprie liste, collegate con le varie coalizioni. Restano ora da comprendere gli scenari che accompagneranno la campagna elettorale, ed i programmi dei singoli candidati. 

 Dalle liste sinora presentate emerge come il confronto (ma anche il possibile scontro elettorale) vedrà contrapposti tre candidati della destra veronese: Federico Sboarina, Flavio Tosi e Michele Croce, contro il candidato sindaco per il centro sinistra Damiano Tommasi

 Queste, in sintesi le varie posizioni: 1) Il sindaco uscente Sboarina ripropone la sua ricandidatura per una “Verona Olimpica”, anche se mancano ancora quattro anni ai Giochi Invernali del 2026. Egli è convinto di rappresentare le diverse destre locali: da Fratelli d’Italia e sino alle numerose altre espressioni di quella categoria di elettori. 2) Tosi, già sindaco leghista dal 2007 al 2017 (poi espulso dal suo partito) correrà con una propria lista insieme a espressioni del centrodestra, con alcune delle quali ha già governato il comune di Verona. 3) Croce, appartenente in passato ad Alleanza Nazionale, già vice presidente AMIA, poi  presidente di AGEC  e di AGSM, si presenta con una lista personale. Non si esclude che possa in seguito  concordare con altre formazioni possibili accordi politici.

Erano previste anche le  candidature di Forza Italia, della Lega, quella del consigliere regionale Stefano Valdegamberi, e del consigliere comunale Alberto Zelger. Ma la guerra di aggressione della Federazione Russa contro l’Ucraina, pare abbia fatto cambiare opinione ai loro promotori, che non hanno mai nascosto le loro simpatie verso Vladimir Putin

In questo contesto la candidatura di Damiano Tommasi, ex calciatore professionista, titolare e manager di una scuola privata, rappresenta una significativa novità. La sua candidatura è nata da un progetto per il cambiamento del governo di Verona, rispetto al quale si sono impegnate diverse formazioni civiche e partiti del centrosinistra presenti in Consiglio comunale.

Da troppo tempo il comune di Verona trascina problemi irrisolti che riguardano, oltre che l’ordinaria amministrazione, le necessarie opere infrastrutturali mancanti, la gestione delle società pubbliche comunali controllate e partecipate, i servizi essenziali per la collettività. E sarebbe ora che una nuova compagine amministrativa, dotata delle necessarie competenze, sia messa in grado di riportare la necessaria efficienza nei servizi rivolti alla cittadinanza veronese.

L’ esperienza e i risultati delle precedenti elezioni comunali del 2017 fanno ritenere che nessuna delle liste presentate e messe in competizione sarà in grado di ottenere la maggioranza qualificata dei voti al primo turno. Per cui sarà necessario ricorrere a un secondo turno di votazioni. 

Occorrerà pertanto ricercare e favorire una maggiore partecipazione al voto, per orientare la società civile a costruire insieme una nuova squadra con la quale recuperare i ritardi accumulati nel corso degli anni e per affrontare, con una maggior condivisione, i molti problemi della comunità locale.

Giuseppe Braga

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Giuseppe Braga è nato a Verona il 12 giugno del 1943. Ha lavorato alle Officine e Fonderie Leopoldo Biasi di Verona. È stato dirigente e membro della segreteria FIMCISL di Verona; dirigente e Segretario generale Federchimici CISL di Verona; Segretario generale SICET CISL di Verona e Responsabile organizzativo Confederazione; consigliere di terza Circoscrizione in Borgo Milano. Durante l’attività sindacale ha ricoperto varie cariche. giuseppe.braga@gmail.com

4 Comments

4 Comments

  1. Maurizio Danzi

    19/04/2022 at 12:18

    Certamente abbiamo quello che ci spetta. Criticare chi per passione (pochi) o interesse (molti) si affannano inutilmente nell’agone politico è sciatteria e disfattismo. Mi sono impegnato negli ultimi quattro anni a cercare di costruire una piccola scuola popolare di formazione politica. Ho i calzari evangelicamente lindi avendoli scossi dalla polvere ogni volta che non venivo accolto o considerato. Fare i nomi non è elegante ma una traccia si può trovare nella Rete di Tommasi e nel silenzio che ha accompagnato i disastri finanziari da Cattolica in su o nelle partecipate, vera fiera del bracconaggio. Ho trovato disponibilità nel Movimento Federalista Veronese. Il numero 0 è terminato. Ricominceremo non chiedendo mai nulla ma con la certezza che quella sia l’unica strada perché ne sono certo, a parte qualche personaggio illustre, Verona sia a destra che a sinistra che al centro non esprima nulla. E non è un giudizio sommario. Tutto ciò premesso voterò Tommasi e senza neanche turarmi il naso ma l’esercizio di critica è un dovere se si vuol crescere

  2. Maurizio Danzi

    06/04/2022 at 19:01

    Tommasi è la rappresentazione, per la sua vita, che se un giocatore vince una partita è la squadra che vince il campionato. La squadra del centro sinistra?
    Nell’ordine di formazione:
    PD: non ne indovina una da una quindicina di anni. Nello spogliatoio si scannano, all’esterno sono di un silenzio assordante.
    Traguardi: dopo essere stati assenti dalla competizione regionale sono riapparsi con i compiti fatti. Una garanzia.
    Sinistra in Comune: meravigliosa accozzaglia. Michele Bertucco meravigliosa mosca cocchiera rinnova la tradizione dei solisti del mitra: Toti Naspri, Remo Bresciani. Bravissimi compagni intelligenti capaci ma inesorabilmente soli.
    Cinque stelle: devo aggiungere qualcosa?
    +Europa: bravi ma le amministrative si vincono nei quartieri.
    Azione: Ci rivedremo alla calenda greca.
    Questa è la squadra.
    Vince Lombardi, un Nereo Rocco, più internazionale, diceva che vincere è una abitudine. Come perdere.
    Buona vita

    • paolo ricci

      17/04/2022 at 15:03

      I governanti sono anche lo specchio dei governati, non dimentichiamolo…e quindi non lamentiamoci oltre misura, perché ne siamo responsabili.

  3. Maria Luisa Martini

    03/04/2022 at 12:27

    Voterò Damiano Tommasi

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