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Lettere

Quando l’allargamento del Parco Santa Teresa?

In origine il parco doveva essere di 55 mila metri quadri e i 48 mila dichiarati oggi si raggiungono conteggiando anche la superficie delle strade

Verona Sud
Verona Sud

Il 7 maggio del 2016 l’allora sindaco Flavio Tosi, esattamente un anno prima delle elezioni amministrative comunali, in Borgo Roma inaugurò il parco urbano Santa Teresa definito tra viale dell’Agricoltura, via Ongaro e viale dell’Industria. I lavori, all’epoca finanziati dal ministero delle Infrastrutture per un importo di 1 milione 759 mila euro, hanno portato alla realizzazione di un’area verde di 36.000 mq.

Ricordiamo che in origine il parco doveva essere di 55mila metri quadri e che i 48 mila metri quadri dichiarati oggi si raggiungono conteggiando anche la superficie delle strade che lo attraversano e quella del previsto tracciato dell’Opera Filovia.

L’area è dotata di circa 400 piante d’alto fusto, di 3.900 arbusti a macchia ed isolati, di una settantina di panchine e di strutture gioco adatte a diverse fasce d’età.

Masterplan allargamento Parco Santa Teresa, Verona Sud

Masterplan allargamento Parco Santa Teresa, Verona Sud

Dal 2017 lo scrivente Comitato di Verona Sud ha collaborato con l’Amministrazione comunale di Verona nell’ambito del Progetto Europeo Looper terminato nel settembre del 2020 con il raggiungimento dell’accordo (3 gennaio 2020) che aveva sancito la realizzazione di un significativo allargamento del Parco Santa Teresa per circa. 17.000 mq.

Il Progetto di allargamento, deliberato dall’attuale Giunta il 23 febbraio del 2021, non ha rilevato impedimenti per la sua veloce realizzazione.

Il costo totale dell’intervento, definito in circa 350.000 euro, è legato principalmente alla rimozione degli strati neri bituminosi presenti oggi sulla superficie oggetto d’intervento ed al trasporto in discarica degli stessi.

La forestazione ed i costi di manutenzione del verde per i prossimi anni saranno invece finanziati da un importante e storico gruppo industriale veronese.

In tale l’occasione, l’assessore Marco Padovani asseriva che “questo progetto rappresenta una priorità per l’amministrazione comunale” e che, dopo lo stanziamento dei fondi necessari, non ci sarebbero stati tempi lunghissimi per vederne il completamento; mentre l’assessore Ilaria Segala aggiungeva che, “pur essendo l’area dei comparti 1 e 2 edificabile, l’amministrazione comunale ha preferito convertirla a parco perché la zona è sofferente per la carenza di verde e per l’elevato tasso di cementificazione”.

Il 27.8.2021, senza ottenere riscontro, abbiamo inviato una lettera alla nostra Amministrazione comunale nella quale si richiedevano le tempistiche relative alla realizzazione dell’allargamento del Parco Santa Teresa. Nemmeno agli ulteriori solleciti del 12/10/2021 e del 4/12/2021 è stata data risposta.

Solamente grazie al richiesto intervento del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il 24 febbraio il Comune di Verona ha risposto anche allo scrivente Comitato dichiarando che ”l’allargamento del Parco Santa Teresa è stato ammesso al finanziamento del Progetto PINQuA con Decreto del ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile n. 383 del 7 ottobre 2021 e che gli uffici stanno predisponendo il progetto definitivo”.

Purtroppo, nell’opportuna risposta indirizzata all’ufficio ministeriale, risulta evidente che il Comune, con frasi puramente tecniche e formali, non ha fornito indicazioni riguardo ai tempi per la realizzazione dell’allargamento del Parco Santa Teresa, ormai ingiustificabilmente lunghi.

Con tale atteggiamento ancora una volta la nostra Amministrazione ha confermato la reale assenza di volontà di comunicazione e trasparenza nei confronti dei cittadini: comportamento che ci spiace davvero molto!

Considerato che il periodo di messa a dimora degli alberi e degli arbusti di norma va da metà ottobre a inizio aprile (ovviamente evitando le piantumazioni nei periodi di gelo), con cognizione di causa possiamo affermare che l’allargamento del parco non avverrà prima della fine di quest’anno. Quindi ben oltre le prossime elezioni amministrative comunali. 

Di conseguenza, riteniamo che questa amministrazione abbia perso l’occasione per presentarsi al prossimo importante appuntamento elettorale fregiandosi, dopo essersi distinta per vane promesse e per grossolani insuccessi, di aver dato finalmente a Verona Sud ed a tutta la città un po’ più di “verde”.

“Verde” che avrebbe regalato a Verona un’altra bella immagine di sé in occasione dell’annunciata apertura, prevista per il 22 settembre, nell’ex ghiacciaia dei Magazzini Generali di un nuovo Eataly (catena di medie e grandi dimensioni specializzata nella vendita e nella distribuzione di generi alimentari italiani), struttura collocata esattamente proprio dinnanzi all’area da convertire a parco.

Nel frattempo, questa superficie verrà puntualmente destinata a parcheggio per i frequentatori delle prossime manifestazioni fieristiche, mentre il parcheggio scambiatore della Genovesa, costato 4,4 milioni di euro e dotato di 1.000 posti auto, potrebbe rimanere ancora deserto.

Giorgio Bernini, Enrico Marcolini, Lucina Pini 
Comitato di Verona Sud

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4 Comments

4 Comments

  1. Sergio

    04/03/2022 at 09:51

    Grazie agli estensori della lettera del Comitato di Verona Sud. Trattasi di una lettera preziosa e pregevole per il puntuale riferimento alla lunga realizzazione del Parco che i bambini chiamano il parco delle giraffe. È del tutto evidente che questo parco finanziato da Roma è stato osteggiato e boicottato dalle amministrazioni Tosi e Sboarina, ai quali interessano ben altre cose rispetto al verde che per legge spetta ai cittadini e che a Verona sud come in tutto il comune di Verona risulta scandalosamente carente. Il noto alle cronache giudiziarie ex vice Sindaco di Tosi nonché ex assessore all’urbanistica Giacino ammetteva candidamente su l’Arena che nel comune di Verona mancavano due milioni di mq di verde. Ai concittadini veronesi chiedo semplicemente: Quando ci decideremo di aprire finalmente gli occhi? Quando la smetteremo di farci avvelenare dai nostri Amministratori che dopo averci derubato dell’immensa quantità del vitale verde dovuto e averci quindi inquinati, persistono nel volerci ulteriormente inquinare ritornando ora a fare ancora il Sindaco di Verona, al solo scopo di fare tanti, ma tanti schei? Come possiamo guardare in faccia i nostri bambini senza arrossire, se non ci decidiamo di cacciare via da Palazzo Barbieri non con le parole, ma col voto codesti nostri autentici NEMICI?

  2. Rossella

    03/03/2022 at 22:48

    Ottimo articolo, il parco santa Teresa deve essere realizzato. Solo tutti insieme riusciremo a far cambiare Verona…. Dobbiamo crederci!

  3. Franco

    03/03/2022 at 21:45

    La mia paura più grande è che alle imminenti elezioni comunali l’ex sindaco Flavio Tosi faccia leva proprio su questi fatti: sosterrà che lui è stato il sindaco dei parchi di S.Giacomo e S.Teresa mentre Sboarina, per il verde, non ha mai fatto nulla (per non dire che ha tolto anche quel poco che c’era; mi riferisco a tutti gli alberi tagliati per un filobus mai realizzato). Approfitterà del fatto che la gente ha la memoria molto corta (ahimè) per farsi passare per quello che in realtà non è: Tosi su queste tematiche è sempre stato della stessa identica pasta di Sboarina. Il progetto di urbanizzazione intensiva di Verona Sud è iniziato proprio sotto la sua amministrazione. Qualsiasi non veronese che va in Fiera si rende subito conto che il Parco Santa Teresa è una ridicola lingua di verde in mezzo a un oceano di asfalto e cemento messa lì per tenere a bada quei residenti (pochi) che hanno un minimo di interesse relativo alla vivibilità del proprio quartiere. Io non sono contro la creazione di nuovi edifici o contro il recupero e rimodernizzazione di quelli già esistenti(come ad esempio la già citata cupola della ex centrale frigorifera) ma sono fermamente contrario alla bulimia costruttiva senza alcuna pianificazione urbana. Sono proprio curioso di vedere come il futuro Sindaco gestirà, durante i giorni di Fiera, la viabilità nei dintorni di quest’ultima quando, oltre agli uffici Unicredit, gli uffici GSK, Eataly, Esselunga e Adigeo, si aggiungerà il nuovo polo turistico-commerciale al posto dell’ex Manifattura tabacchi. Colgo l’occasione per ringraziare il Comitato di Verona Sud che si è sempre battuto per contrastare tutto questo anche per gli ignavi cittadini per cui:”Basta che ghe sia pulito e che le robe le funsiona e a mi me va ben tutto”…nella creazione e realizzazione dei succitati parchi c’è il loro zampino, ed io non lo dimenticherò quando a giugno sarò davanti all’urna.

  4. Alberto

    03/03/2022 at 20:35

    L’attuale Amministrazione Comunale sta attuando la tecnica del “muro di gomma” che consiste nel cercare di guadagnare tempo e far si che i cittadini, col passare del tempo, perdano l’entusiasmo e la memoria delle promesse fatte. Nel frattempo cambierà Amministrazione con le elezioni di primavera e tutto andrà “in cavalleria” perchè a chi ha il potere economico e puo’ fare lobby ai “piani alti” torna comodo cosi’…
    Secondo voi, se apre Eataly ci sarà bisogno di un parcheggio ampio e comodo per le auto e quell’area è perfetta. E nei giorni di Fiera, quell’area è ottima come parcheggio. E se la Circoscrizione vule fare qualche sagra o “festa della birra”, quello spazio è ideale. Nessuno ancora lo ha pensato ma organizzare, sempre in quell’area un mercato rionale settimanale, tipo quello del sabato allo Stadio, sarebbe perfetto…
    L’Amministrazione comunale attuale, non ce lo darà mai come Parco… e le prossime amministrazioni, qualsiasi esse siano, nemmeno perchè quell’area è troppo utile per le economie di quartiere e di partito.
    La “solita” promessa “da marinaio” dei soliti politici, per ottenere qualcosa subito, in cambio di … niente poi.

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