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Territorio

Urbanistica, parole chiave: ambiente, efficienza, efficacia, inclusione

La proposta del tavolo di lavoro del centrosinistra, coordinato da Lorenzo Albi, sarà valutata dal candidato Sindaco Damiano Tommasi

Comitato Verona Sud
Manifestazione del Comitato Verona Sud

Avvisaglie di programma elettorale nel centrosinistra di Verona per le Amministrative 2022, a partire dall’Urbanistica. Gli incontri nelle retrovie della coalizione cominciano infatti a produrre i primi documenti provenienti dagli 11 tavoli di lavoro.

Urbanistica partecipata e Rigenerazione è la sintesi, che Verona In anticipa, uscita dal gruppo coordinato da Lorenzo Albi (Legambiente – In Comune per Verona) e consegnata al candidato sindaco Damiano Tommasi.

Lorenzo Albi

Lorenzo Albi

«Tutela dell’ambiente, inclusione sociale, efficienza ed efficacia economica»: sono questi gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 i quali dovrebbero costituire i punti cardine di un nuovo Piano di Assetto del Territorio (PAT).

Un Piano multidisciplinare e sostenibile, che l’elaborato del gruppo, frutto della collaborazione di esponenti di 9 forze politiche diverse (PD, In Comune per Verona, Traguardi, Europa Verde, Azione, Più Europa, Demos, Volt, Psi), pone come tassello fondamentale per la Verona che verrà.

Più nello specifico, il modello di urbanistica partecipata proposto, basato su un rapporto costante e condiviso tra quartieri, cittadini e istituzioni pubbliche, intende creare un contesto per adattarsi ai cambiamenti climatici, occupandosi in primis del consumo del suolo.

«L’attivazione di una moratoria che permetta di adeguare le nuove scelte di Piano in linea con i criteri di sostenibilità fissati dall’UE e dai governi nazionali» appare dunque come prioritaria nel documento per attenuare numeri che sono allarmanti: i dati raccolti dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) parlano di un consumo di suolo pari al 28,4% per il Comune di Verona nel 2020.

Il gruppo di Albi pone anche l’accento sull’importanza di un Piano del Verde chiaro, delineando due tipi di intervento: uno di «trasformazione degli “ambiti di urbanizzazione consolidata” in verde pubblico», l’altro relativo ai Parchi.

Quest’ultimo si snoda tra l’attivazione di quelli già esistenti (Parco dell’Adige Nord e Sud, Parco delle Mura, Parco della Collina) e la promozione di nuove aree (Parco della Speziala, Parco della Passalacqua, Parco dell’ex Scalo Merci, Parco della Spianà e Parco dei Forti di pianura).

Ma la tutela dell’ambiente non è l’unico ambito affrontato. Sul piano dell’inclusione sociale viene proposto di «rendere accessibili le abitazioni non occupate per metterle a disposizione in affitto, calmierando i prezzi del 20% di queste».

Sul versante cultura, invece, l’idea avanzata per valorizzare il patrimonio pubblico di Verona è quella di «redigere un Piano di Gestione che garantisca la conservazione storica dei suoi beni e dei valori architettonici, monumentali, di conoscenza e di pensiero che porta con sé».

Da sottolineare infine la particolare attenzione riservata alla riqualificazione della ZAI, definita come «una fondamentale area urbana da connettere all’assetto cittadino attraverso un progetto di rigenerazione sostenibile con funzioni miste, integrando gli spazi dell’abitare con quelli del lavoro, dello studio, dei servizi, del tempo libero e della produzione e autoproduzione alimentare».

Gregorio Maroso

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Documento programmatico di coalizione “Tommasi sindaco” – Urbanistica partecipata e Rigenerazione

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Gregorio Maroso è laureato in Filosofia, Editoria e giornalismo all'Università di Verona. Da sempre si interroga sulla vita e spera che indagare e raccontare i suoi aspetti nascosti possa fornirgli le risposte che cerca. gregoriomaroso@gmail.com

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