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Abbiamo un Regolamento del verde ma non viene applicato

Lipu, Italia Nostra, Fronda Verde, VeronaPolis, Arboricoltori, WWF e Legambiente chiedono sia attivata la Consulta e redatto il Piano

Ambiente
Lipu, Italia Nostra, Fronda Verde, VeronaPolis, Arboricoltori, WWF e Legambiente chiedono sia attivata la Consulta del Verde e redatto il relativo Piano

Quasi un anno è trascorso dal 18 febbraio 2021 quando è stato approvato il Regolamento per la Tutela e l’Incremento del Verde pubblico e privato e, nonostante l’Amministrazione comunale si sia fatta vanto di aver dato alla città questo strumento importante per la salvaguardia di parchi e giardini, in realtà ben poco è stato fatto per applicare le norme in esso contenute.

Questo è quanto è emerso dalla conferenza stampa indetta martedi 25 gennaio ai giardini di Pradavalle da alcune associazioni che hanno partecipato alla stesura del Regolamento.

Chiara Tosi della LIPU, Marisa Velardita di Italia Nostra, Valeria Rigotti di Fronda Verde, Alberto Ballestriero di Veronapolis, Nicola Bussola dell’Associazione Arboricoltori, Fabio Cortesi del WWF, Chiara Martinelli di Legambiente nella conferenza  hanno  voluto rilevare che esistono numerose incongruenze tra quanto previsto nel Regolamento e la realtà.

Ad esempio non è ancora  stata costituita la Consulta per il Verde cittadino. La consulta potrebbe esprimere qualificati pareri tecnici sui progetti che interessano il verde. Invece diverse scelte operate sugli alberi sono discutibili.

Ne è un esempio il nuovo progetto per l’illuminazione di Corso Porta Nuova che interferisce pesantemente con il viale di lecci. Gli alberi, se verranno messi in opera i  lampioni  previsti da AGSM, dovranno essere drasticamente potati compromettendo la loro salvaguardia.

Non è ancora stata avviata la procedura per la redazione del Piano del Verde, strumento urbanistico previsto sia dal Regolamento sia dal PAT, che  potrà migliorare la qualità della vita nei quartieri, e non esiste nemmeno un censimento degli alberi  completo e attendibile, in cui siano schedate le alberature esistenti con i relativi interventi di manutenzione.

Il rispetto del regolamento appare marginale e gli stessi apparati del Comune che ha deliberato il Regolamento, o non lo conoscono o agiscono come se non avesse alcuna rilevanza, tranne lodevoli eccezioni (Acque Veronesi). A questo proposito sono state sottolineate carenze negli organici comunali preposti all’applicazione del Regolamento.

Si riscontra una dicotomia fra ruolo del Comune preposto alla progettazione e di Amia delegata alla gestione. Basti pensare che, ad esempio, Amia, che ha il compito della messa a dimora degli alberi, non può intervenire per migliorare le strutture idonee ad accoglierli e deve attendere l’intervento del Comune oppure mettere a dimora gli alberi in un luogo non adatto.

Preoccupano anche le modalità di potatura che se non correttamente realizzate possono produrre danni non solo al patrimonio arboreo ma anche ai cittadini. I capitolati dovrebbero prevedere obblighi stringenti e la supervisione di un tecnico abilitato.

I responsabili delle associazioni che hanno partecipato alla conferenza stampa si augurano che l’Amministrazione comunale intenda mettere in pratica quanto prima i principi enunciati sul sito ufficiale del Comune dove si legge che “il Verde è la pelle della città in grado con i propri servizi ecosistemici di migliorare il benessere e la qualità della vita non solo in termini ambientali, ma anche sociali ed economici”.

Alberto Ballestriero
VeronaPolis

Alberto Ballestriero. La campagna e il paesaggio sono una presenza costante nella sua vita. Ha lavorato come funzionario nella gestione di canali e opere agrarie presso uno dei più importanti Consorzi di Bonifica del Veneto. Dopo la qualifica nel settore del verde progetta parchi e giardini, alcuni dei quali pubblicati. È socio dell’AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio). Per diversi anni è stato responsabile del settore verde urbano della sezione veronese di Italia Nostra. Ha pubblicato il libro “Confini Connessioni Scenari – divagazioni di un giardiniere sul paesaggio”. È socio fondatore dell’Osservatorio territoriale VeronaPolis. ballestriero@gmail.com

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