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Tommasi, è tempo di dire qualcosa almeno sugli obiettivi prioritari

La data delle elezioni è sempre più vicina e cresce la preoccupazione per il silenzio del candidato sindaco dell’area progressista

Damiano Tommasi
Damiano Tommasi

Sui requisiti che un candidato sindaco dovrebbe possedere, ho già detto in un mio precedente articolo. Prendo comunque pragmaticamente atto della scelta compiuta e cerco di guardare oltre, verso il bene della città.

Ne hanno parlato i media locali, i media nazionali e sono stati anche commissionati sondaggi con tanto di presentazione di risultati, dando per scontata la candidatura di Damiano Tommasi per il centrosinistra o, più inclusivamente, del fronte progressista.

I comunicati dei partiti in campo per Tommasi sono stati generosi, ma ancora molto generici rispetto alla linea politica auspicata che, a mio avviso, dovrebbe tradursi in alcune scelte driver di visione di città, non utopistica, ma concretamente perseguibile tenendo conto del contesto in cui ci troviamo.

Meglio ancora se alcune di tali scelte, quelle a costo zero, potessero essere adottate immediatamente dopo l’eventuale vittoria. Elencarle già ora con chiarezza darebbe un segnale forte e chiaro quanto meno sulla direzione verso cui s’intende andare, su valori civici di riferimento che s’incarnino in precisi provvedimenti amministrativi.

Non si tratta di rinunciare a costruire una scala programmatica di priorità di ampio respiro che tenga conto di bisogni e risorse disponibili, ma di farla precedere da alcune “azioni simboliche” di rapido e incontestabile riscontro. Non sottovalutiamo la forza dei simboli, soprattutto in un’ epoca come la nostra in cui il discorso stenta a farsi incisivo. Solo a titolo di esempio, a proposito dell’inquinamento atmosferico urbano, questione immane, rimando ad una mia lettera che conteneva alcune “piccole cose” coerenti con questo suggerimento.

Credo però che anche in altri ambiti si potrebbero individuare analoghi interventi rapidi e non dispendiosi. In ambito sanitario, ad esempio, si potrebbe pretendere di condizionare la libera professione intramoenia dei medici ospedalieri a tempi di attesa più accettabili per chi prenota invece i medesimi accertamenti diagnostici in regime di assistenza SSN.

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Attualmente nell’azienda ospedaliera universitaria di Verona, la prenotazione di un accertamento/visita specialistica in libera professione è accettata per telefono in 2/4 giorni, quella in regime di assistenza SSN telefonicamente è impossibile ed è garantita ai limiti dei 90 giorni recandosi in presenza al CUP. Un sindaco di un comune capoluogo può pesare molto in sede di Conferenza dei Sindaci, che costituisce un organismo effettivo dell’Azienda Sanitaria, e quanto meno attenuare questa discriminazione o meglio disuguaglianza sociale. Non c’è bisogno di una nuova legge.

Per quanto riguarda invece la scala programmatica più strutturale, sarebbe importante costruirla avvalendosi di uno staff tecnico competente ed affidabile anche rispetto ad un ragionevole orizzonte temporale.

Ritengo che un candidato sindaco, a distanza ormai di pochi mesi dalle elezioni, si dovrebbe esprimere in merito agli obiettivi prioritari da perseguire, alla strategia da adottare e soprattutto dovrebbe rassicurare circa la disponibilità di competenze tecniche in possesso dallo staff di cui intende avvalersi. In definitiva, essere ed apparire credibile di fronte ai cittadini.

Amministrare una città come Verona è compito molto complesso. Quanto esposto non può essere fatto a ridosso della scadenza elettorale, magari dopo defatiganti trattative con i propri supporter per questioni che poco hanno a che fare con la sostanza dell’azione amministrativa.

È un silenzio che sta creando forse più preoccupazione che sconcerto. Cerchiamo di uscire dal guado il più rapidamente possibile. Quindi, pensando al film Aprile di Nanni Moretti, Damiano dì qualcosa!

Paolo Ricci

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Written By

Paolo Ricci, nato e residente a Verona, è un medico epidemiologo già direttore dell’Osservatorio Epidemiologico dell’Agenzia di Tutela della Salute delle province di Mantova e Cremona e già professore a contratto presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia in materie di sanità pubblica. Suo interesse particolare lo studio dei rischi ambientali per la salute negli ambienti di vita e di lavoro, con specifico riferimento alle patologie oncologiche, croniche ed agli eventi avversi della riproduzione. E’ autore/coautore di numerose pubblicazioni scientifiche anche su autorevoli riviste internazionali. Attualmente continua a collaborare con l’Istituto Superiore di Sanità per il Progetto pluriennale Sentieri che monitora lo stato di salute dei siti contaminati d’interesse nazionale (SIN) e, in qualità di consulente tecnico, con alcune Procure Generali della Repubblica in tema di amianto e tumori. corinna.paolo@gmail.com

3 Comments

3 Comments

  1. Maurizio Danzi

    18/12/2021 at 18:23

    Accetto la provocazione simpatica del Dottor Ricci.
    A mia parziale scusante dico che mi sono rotto la testa dell’omero e ciò mi ritarda molto nella mia azione.
    potrei dirle che ora il lavoro è approdato nelle commissioni di lavoro e allora l’impegno si fa certosino.
    le basta? Non credo.
    E allora come si spiega questo brodo lungo?
    Dalla convinzione che stavolta stanno facendo tutto bene perchè non si può sbagliare?
    Non penso.
    premesso che credo che da questo lavoro di ago e filo dovrebbe passare la adesione definitiva di Tommasi come candidato sindaco(adesso come si direbbe a uomini e donne : stanno facendo un percorso).
    nella realtà credo che il ritardo sia dovuto a due fattori principali:
    -la classe politica che sta negoziando è costituita da una moltitudine di sottopancia di una mediocrità imbarazzante.
    _la seconda : il potere economico sa che con questi al potere ancora non si va lontano e con gli altri ci sono ancora meno certezze.
    Quindi è facile pensa che gli emanuensi odierni siano obbligati a un lavoro di scrittura e riscrittura dove il diavolo che è nei particolari, c’entra molto.
    Pensi solo al potere ecclesiale che potrà influire meno nell’elezione ma ancora conta.
    In verità io sono contento che nel centro sinistra si parli.
    Dovevano farlo un pò prima (almeno tre anni fa?) per essere credibili e essere più forza politica e meno cartello elettorale.
    Scusate il ritardo.

  2. Michelangelo

    18/12/2021 at 12:27

    Gentile Dottor Ricci, non pretendo assolutamente di saperne molto, ma provo a dire delle cose. Ci sono molti temi. Il primo è quello della qualità della città, dall’ambiente alle polveri sottili sino agli spazi verdi. A Verona ,a l’esempio è valido per molte città, togliere la macchina ai cittadini è come condannarli a morte. Invece occorrerebbe progettare aree e spazi verdi per gli incontri tra le persone e per il gioco liberi dei bambini. Un tempo si giocava e ci si sbucciavano le ginocchia, ora non lo si fa più perché non c’è più spazio nei centri urbani. Verona se vuole diventare una città a misura d’uomo, deve puntare su questo. Poi non si deve costruire più. Il Veneto e Verona possiedono l’indice di consumo di suolo tra i più importanti d’Europa. So che il Trentino-Alto Adige possiede un piano regolatore provinciale realizzato da un politico illuminato alla fine degli anni’50. Qui i piccolo centri urbani difficilmente si spopolano, perché viene realizzato un cinema, un piccolo presidio ospedaliero, un piano del verde, assistenza agli anziani, trasporti efficienti a livello provinciale… Potrebbe essere un modello per i quartieri di Verona soprattutto quelli lontani dal centro, magari pedonalizzandoli e dotandoli di un’area solo pedonale, con servizi di prossimità. Ad un candidato sindaco questi temi dovrebbero interessare. Non so, forse le promesse che si possono mantenere quando si arriva così in alto sono poche, quindi un candidato sindaco, Tommasi in questo caso, potrebbe puntare su poche cose semplici, come una sola di quelle che ho citato come esempio.
    Le pongo cordiali e sentiti saluti,
    Michelangelo.

  3. paolo ricci

    17/12/2021 at 09:36

    Strano il mondo. All’articolo sui vaccini, dove so io ne so di più, commenta e critica chi ne sa di meno, mentre all’articolo sulla politica locale, dove io ne so di meno, non interviene chi ne sa molto di più….

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