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Fotovoltaico, in Veneto necessari 5000 ettari, anche agricoli, entro il 2030

Da Verona una lettera al governatore Luca Zaia e ai consiglieri regionali per facilitare la posa dei pannelli solari a terra

Parco solare fotovoltaico

Considerato che l’agroalimentare è un settore di punta del made in Italy non bisognerebbe sottrarre ettari all’agricoltura, d’altra parte la produzione di energia da fonti rinnovabili è essenziale per salvare il nostro pianeta, ed il fotovoltaico richiede ampi spazi per la posa dei pannelli solari, forse anche di terreni agricoli.

Coldiretti ha manifestato nei mesi scorsi contro un impianto fotovoltaico che nel Comune di Loreo (Rovigo) occuperà oltre 50 ettari di terreno agricolo, mentre ci sono altri progetti per 200 ettari e 671 sono già stati utilizzati. A livello politico Coldiretti appoggia il Progetto di legge Regionale n.41 che se approvato andrà a porre vincoli e limitazioni all’occupazione di terreni agricoli per l’uso fotovoltaico.

Di parere opposto l’Ordine degli Ingegneri di Verona, Italia Solare, Legambiente Veneto e Confagricoltura giovani, che congiuntamente hanno inviato al Presidente Veneto Zaia ed ai Consiglieri regionali un documento contenente richieste di sostanziali modifiche al progetto di legge n.41 per facilitare l’iter di approvazione dei parchi fotovoltaici con installazione a terra.

Siamo abituati a vedere i pannelli sui tetti, perché l’installazione a terra del fotovoltaico? L’Italia con il Piano Nazionalee Integrato Energia Clima (PNIEC), intende perseguire entro il 2030, nel rispetto dei vincoli della UE, obiettivi di produzione di energia rinnovabile che comporteranno l’installazione di nuova potenza elettrica da fotovoltaico di almeno 5 GW annui. Tenuto conto che nel 2020 sono stati attivati impianti per soli 0,75 GW, bisogna aumentare subito di 6-7 volte il ritmo di installazione di nuovi pannelli solari. Una impresa impegnativa dal punto di vista industriale e che richiede in poco tempo l’individuazione di ampi spazi per la posa dei pannelli fotovoltaici.

Ma non bastano i tetti per i pannelli solari? Teoricamente si, tra abitazioni private, condomini, capannoni industriali, centri commerciali e direzionali ed edifici pubblici, ci sono nel Veneto abbastanza tetti da coprire con il fotovoltaico, senza contare parcheggi, cave esaurite, ecc.

Sulla base di quanto assegnato alla nostra Regione dal Piano Nazionale, secondo il documento inviato al Presidente Zaia, serviranno nel Veneto per il fotovoltaico, entro il 2030, spazi equivalenti a circa 5.000 ettari, di cui solo il 30% con posa sui tetti mentre per il restante 70% sarebbero necessarie installazioni a terra. E questo non perché manchino i tetti, ma perché gli obiettivi di produzione di energia elettrica da fotovoltaico sono così ambiziosi ed urgenti che, senza l’attivazione di grandi parchi solari, difficilmente sarebbero raggiungibili.

Coldiretti peraltro non è contraria al solare, anzi i propri associati sono favorevoli ad implementare impianti fotovoltaici intesi come autoproduzione connessa alla attività agricola, senza sacrificare terreni pregiati per l’agricoltura soprattutto quella di qualità. Il rischio dei grandi parchi solari per Coldiretti è la gestione da parte di grandi società industriali e finanziarie che finirebbero di fatto per estromettere gli agricoltori e sottrarre terreni alle coltivazioni.

Competizione o alleanza fra fotovoltaico e agricoltura? Per Andrea Falsirollo, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona, produzione energetica ed agricola non sono alternative fra loro, ed il nuovo termine agrivoltaico starebbe a sottolinearne una loro proficua coesistenza. Tuttavia il Veneto gode di un non invidiabile primato in Italia per la cementificazione ed il consumo di suolo. L’eventuale ulteriore sacrificio di terreni agricoli dovrebbe essere veramente una eccezione, privilegiando concretamente le installazioni sui tetti anche con iter semplificati e veloci.

Claudio Toffalini

Written By

Claudio Toffalini è nato a Verona nel 1954, diplomato al Ferraris e laureato a Padova in Ingegneria elettrotecnica. Sposato, due figli, ha lavorato alcuni anni a Milano e quindi a Verona in una azienda pubblica di servizi. Canta in un coro, amante delle camminate per le contrade della Lessinia, segue e studia tematiche sociali e di politica economica. toffa2006@libero.it

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