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Il mistero del parcheggio della Genovesa: pronto ma non utilizzato

La struttura deve ancora ricevere la prima inaugurazione e ad un anno di distanza dalle parole di sindaco e assessori poco è cambiato.

Il parcheggio della Genovesa, Verona
Il parcheggio della Genovesa, Verona

Durante gli ultimi anni abbiamo assistito come cittadini di Verona Sud a cospicui rinnovamenti dal punto di vista urbanistico. Ultima opera di rilievo, iniziata a febbraio 2020, è il parcheggio scambiatore della Genovesa; area di 45 mila metri quadrati, dalla quale si accede direttamente da Strada La Genovesa.

Si tratta di un’opera con la funzionalità di alleggerire il traffico nei quartieri limitrofi alla Fiera. Parliamo di 1.000 nuovi posti auto con spazi riservati ai disabili, motocicli e al bike sharing di natura completamente gratuita. Per i mezzi pubblici (che collegano la struttura al centro o alla zona fiera) è stato realizzato un tratto indipendente con fermate e pensiline, torri-faro illuminano il parcheggio, mentre un sistema di videosorveglianze sarà allacciato alla stazione della polizia locale. Complessivamente parliamo di un struttura costata 4 milioni e mezzo alle casse del comune veronese.

Nel Novembre 2020 l’opera viene ultimata con le premesse di dare un apporto immediato alle difficoltà di scorrimento del traffico in alcuni punti chiave della città. «Questo nuovo parcheggio potrà essere utilizzato immediatamente – ha dichiarato l’assessore alle strade e giardini Marco Padovani –. L’area nelle prossime settimane sarà agibile e usufruibile da tutti».

Il 9 novembre il sindaco Federico Sboarina rincara la dose affermando che «ormai il parcheggio è pronto, mancano solo gli ultimi dettagli, poi sarà a disposizione della città» . E continua: «L’area potrà essere raggiunta agevolmente da chi esce dal casello di Verona Sud, senza interferire con il traffico veicolare ordinario. […] Riusciremo a togliere un numero considerevole di auto dai quartieri di Santa Lucia, Golosine, Borgo Roma, soprattutto quando ci saranno le fiere e i grandi eventi».

I fatti ci raccontano ben altro però. La struttura deve ancora ricevere la prima inaugurazione e ad un anno di distanza dalle parole di sindaco e assessori poco è cambiato. Il Marmomac ha testimoniato ancora una volta quanto la zona di Verona Sud abbia il forte bisogna di una politica urbanistica lungimirante; che tolga dalle sue spalle molto di quel traffico e di quelle polveri sottili che rendono la zona tra le più inquinate di Verona.
Secondo l’ISPRA (Istituto Superiore per Protezione e Ricerca Ambientale) il traffico veicolare è tra i maggiori responsabili dell’inquinamento atmosferico, nonostante le automobili vengano utilizzate solo per il 5% del loro tempo. Studi dell’istituto dimostrano come, anche se ferme, le vetture incidano profondamente sull’aumento delle temperature, creando le celebri bolle di calore.

Per questo motivo, creare una struttura per le automobili fuori dal quartiere, risulta essere vantaggiosa. Viene invece utilizzato al posto della Genovesa, il parcheggio di Parco Santa Teresa (comparto 1 e 2) come dimostrato durate il Marmomac. L’episodio assume del grottesco se si considera che proprio questa zona è stata individuata per la creazione di un nuovo parco urbano. Il gruppo Fedrigoni, dimostrandosi in linea con la moderna politica Green, ha dato la disponibilità a finanziare la piantumazione del Parco e il suo mantenimento per i seguenti anni.

Tuttavia, pur avendo i fondi necessari, il Comune non si sbilancia in merito. Anzi, proprio questa zona viene utilizzata come parcheggio, quando lo scambiatore della Genovesa ha tutte le carte in regola per sostituirlo nella maniera più efficiente possibile. «Altrimenti per quale ragione è stato costruito?» Si chiede il Comitato di Verona Sud, che anche attraverso lettere sollecita una pronta risposta «Non una parola ci è giunta in merito dal sindaco, non una spiegazione, tutta è lasciato immobile nella sua ambiguità».

Un silenzio della giunta comunale che si protrae, e che rischia di far perdere al gruppo Fedrigoni l’interesse per la zona, spostandosi su altre città.

Francesco Montagner

1 Comment

1 Comment

  1. Rossella

    06/10/2021 at 18:36

    …. Dobbiamo aver fiducia e continuare a sperare che cambi!!!!

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