Connect with us

Hi, what are you looking for?

Blog

Gli alberi tagliati in Borgo Trento e il Regolamento del Verde

I nostri amministratori anziché vantarsi delle piante messe a dimora sarebbe meglio ci dicessero quante hanno raggiunto i due anni di vita.

In questi giorni l’AMIA ha tagliato nove vecchi ippocastani in via Todeschini (Borgo Trento), con la giustificazione che erano gravemente ammalati e presentavano problemi di stabilità.
Esponenti dell’Amministrazione Comunale, aggiungevano che l’operazione era stata concordata con le associazioni che si occupano del verde cittadino.
Se per associazioni che si occupano del verde, l’Amministrazione intende quelle che hanno partecipato alla stesura del Regolamento del Verde, posso affermare che del taglio e delle potature degli alberi di Borgo Trento, non ne sapevano nulla.
A tale riguardo, ricordo che il 18 febbraio scorso, il Consiglio Comunale di Verona, con votazione unanime, ha approvato il Regolamento per la Tutela e l’Incremento del Verde pubblico e privato.

L’Amministrazione, con questo strumento, ha predisposto le regole per una corretta gestione degli spazi verdi e fissato alcuni principi fondamentali sulla concezione del verde:
– promuovere, tramite il Regolamento, forme di coinvolgimento e partecipazione attiva dei cittadini nella progettazione, gestione, manutenzione e valorizzazione del patrimonio verde della città’;
– istituire la “Consulta per il Verde” quale organismo rappresentativo con il compito di proporre, esaminare e discutere i progetti più complessi o situazioni particolarmente delicate;
– predisporre un Piano del Verde che dovrà costituire sia l’elemento connettivo della città, sia favorire una diversa qualità della vita nei quartieri;
– adottare le foreste e le cinture urbane come riferimento strutturale e funzionale del verde urbano;
– ridurre le superfici asfaltate o impermeabili;
– adottare come unità di misura del verde l’ettaro anziché il metro quadrato’.

Nessuno dei principi sopra riportati ha trovato qualche riscontro nella realtà.
Si ha l’impressione che la Pubblica Amministrazione e l’AMIA, utilizzino il Regolamento del Verde come paravento, per continuare come sempre, senza cambiare metodi.
La Consulta per il Verde, il Piano per il Verde e il coinvolgimento e la partecipazione attiva nella gestione del patrimonio verde della città, sono rimaste belle frasi sulla carta.
Inoltre, gli alberi piantati, spesso sono abbandonati a loro stessi e lasciati morire, per poi eseguire nuovi impianti, senza preoccuparsi della loro manutenzione.
I nostri amministratori, anziché vantarsi del numero di alberi piantati, sarebbe opportuno che ci informassero su quanti hanno raggiunto i primi due anni di vita.

Giorgio Massignan (VeronaPolis)

Written By

Giorgio Massignan è nato a Verona nel 1952. Nel 1977 si è laureato in Architettura e Urbanistica allo IUAV. È stato segretario del Consiglio regionale di Italia Nostra e per molti anni presidente della sezione veronese. A Verona ha svolto gli incarichi di assessore alla Pianificazione e di presidente dell’Ordine degli Architetti. È il responsabile dell’Osservatorio VeronaPolis e autore di studi sulla pianificazione territoriale in Italia e in altri paesi europei ed extraeuropei. Ha scritto quattro romanzi a tema ambientale: "Il Respiro del bosco", "La luna e la memoria", "Anche stanotte torneranno le stelle" e "I fantasmi della memoria". Altri volumi pubblicati: "La gestione del territorio e dell’ambiente a Verona", "La Verona che vorrei", "Verona, il sogno di una città" e "L’Adige racconta Verona". giorgio.massignan@massignan.com

5 Comments

5 Comments

  1. Gianni Falcone

    05/10/2021 at 16:25

    Le piante hanno un ruolo determinante nel recupero degli equilibri ambientali compromessi. Perché non creare un’anagrafe degli alberi?

  2. Giorgio Massignan

    05/10/2021 at 17:01

    E’ un’ottima idea, ma temo che l’Amministrazione non sia molto d’accordo

  3. Marcello Toffalini

    05/10/2021 at 18:45

    Buon’idea Falcone: un’anagrafe che, attraverso una targa, consenta ai cittadini utenti (e agli ospiti) di conoscere l’età apparente (accertabile dagli esperti) e di goderne gli effetti positivi o di capire eventualmente la messa a dimora più o meno recente; sarebbe un modo per valorizzare il ruolo delle piante nei contesti urbani, centrali e periferici. Un’operazione poco dispendiosa, che farebbe onore all’Amministrazione civica impegnata a realizzarla.

  4. Redazione2

    06/10/2021 at 13:33

    Chi sei, quanti anni hai? Una APP fa parlare gli alberi
    https://www.verona-in.it/2018/11/24/app-storia-alberi-verona/

  5. Alberto Ballestriero

    13/10/2021 at 12:32

    Come ci ricorda la nota di redazione2 di VeronaIn esiste già una APP che ‘fa parlare gli alberi’. Esiste inoltre online il censimento di tutte le aree verdi di Verona con indicati i mq e gli alberi . Basta cercare ‘Mappatura verde pubblico il verde a disposizione dei veronesi’. Quello che manca non è tanto la conoscenza del verde esistente, ma sapere quando, dove e come il Comune intende realizzarne di nuovo per rispondere all’enorme credito di verde che Verona vanta, specie a Verona sud. In sostanza manca il Piano del Verde, che il Comune con il PAT e il Regolamento del Verde si è impegnato a redigere, ma di cui non si vede traccia.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement
Advertisement

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement

Altri articoli

Ambiente

Le piante a dimora dove avvengono gli sfalci dei tappeti erbosi sono destinate a un futuro incerto, se non addirittura a soccombere

Opinioni

La sostenibilità potrà essere la chiave di volta della transizione ecologica a patto che diventi l’elemento base di una informazione corretta

Lettere

«Questo sogno si svolge nella montagna dei Lessini: in uno dei tredici ameni e saluberrimi comuni, che ne formano la popolazione; siti boscosi e...

Opinioni

Su questo tema dovrebbe essere avviato un tavolo di confronto tra Comune e cittadini come previsto dall’art. 3 del nuovo Regolamento sul Verde

Advertisement