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Marmomac in presenza, i parcheggi e i vigili poco vigili

Da mercoledì 29 settembre a sabato 2 ottobre, la fiera del marmo occupa un’ampia porzione di interesse pubblico cittadino ed extra a Verona. Dati alla mano, risulta essere di ancor più importanza mediatica se consideriamo che è una delle prime fiere post “epoca Covid” che torna ad essere in presenza.

Marmomac (denominazione per tale fiera) conferma il tasso di alta internazionalità. Verona fiere ci dice che il 45% delle 756 aziende espositrici provengono dall’estero. L’eco di tale importanza rende inevitabile un afflusso piuttosto cospicuo di visitatori paganti d’assalto nella città dell’amore. La giungla urbana di Verona sud, ancora una volta però, subisce il contraccolpo del “parcheggio qui, così sono vicino alla fiera”.
Inevitabile che alcune zone tra Borgo Roma e Golosine, diventino terreno di conquista per quei guidatori fantasiosi che fanno di un marciapiede il nuovo parcheggio del Marmomac.

Dal 2016, anche per far fronte a momenti di tale genere, fu effettuato un rafforzamento della polizia municipale, con un aumento di dipendenti che tocca la soglia di 288.
Pochi? Gli standard nazionali prevedono un numero di vigili che sia in rapporto alla popolazione di 1 ogni 1000 abitanti. Ecco che di colpo questo numero diventa sproporzionato se consideriamo, dopo l’ultima indagine Istat, che il Comune di Verona conta 257.000 abitanti.
Secondo logica Verona Sud avendo una porzione di 63.000 abitanti dovrebbe numericamente avere 60 vigili locali che svolgono le loro mansioni, soprattutto durante questi giorni di forte densità.

I fatti però ci raccontano ben altro. Alcuni cittadini di Verona sud lamentano uno scarso interesse della municipale sulle strade di Borgo Roma: Viale dell’agricoltura testimonia doppie file sul marciapiede, mentre Via Ongaro fornita di parcheggi a tempo limitato ad un’ora, non vengono rilevate le contravvenzioni per lo sforo di parcheggio.

Dove sono i vigili? Semplice, il drappello sparuto controlla le strisce pedonali con semaforo (funzionante) di Viale del lavoro. Se interpellati rispondono di telefonare al 112, o piuttosto fanno finta di non sentire e riprendono il loro tip tap al telefono (sperando che sia per lavoro).

Questa è la prima fiera importante, ma se il buon giorno si vede dal mattino, cosa dovranno subire ancora gli abitanti di Verona Sud?

Francesco Montagner

 

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redazione@verona-in.it

5 Comments

5 Comments

  1. Rossella

    05/10/2021 at 13:36

    …. È tempo che Verona sud si svegli!!!! Bene, cominciamo

  2. ODC

    05/10/2021 at 16:25

    Polato ricorda il vecchio ministro della poste Antoniazzi. Appena preso possesso del ministero assunse sconsideratamente un numero impressionante di postini.
    Le poste dismisero poi il servizio di consegna ma chi poteva immaginare l’uso diffuso dei computer (che poi non votano).
    Polato da Assessore alla Polizia municipale ha dato accesso a tutti . Non hai la patente ? Corri! Se superi le prove fisico /attitudinali sei dei nostri.
    Nel caso di Polato, arrivato consigliere in Regione, sconsolato non ha avuto incarichi.

  3. Enrico

    06/10/2021 at 09:03

    Il sig. Francesco ha inquadrato molto bene la ricorrente situazione. Cominciamo a fare qualche esposto per omissione di servizio pubblico quando i vigili (per indicazioni che arrivano loro dall’alto) anziché intervenire dicono di chiamare il 112 per problemi di parcheggio e viabilità, materie viceversa prettamente di competenza della polizia municipale.
    A Verona la vivibilità dei cittadini è sempre in coda ad altri affari.

  4. Flavio

    09/10/2021 at 17:20

    Se dal semaforo di Via Roveggia si voleva svoltare verso la Fiera in Via Scopoli non c’era alcuna segnalazione di divieto, salvo scoprire 20 metri dopo delle transenne che chiudevano la strada con due vigili presenti, per cui tutti dovevano invertire la marcia. Ho visto auto straniere che svoltavano per imboccata via Scopoli che vedendo le transenne proseguivano diritti in Via Roveggia creando intasamenti e pericoli di collisione con chi si era regolarmente posizionato al semaforo per proseguire diritto. Idem per chi proveniva da Via Murari Bra’. E’ capitato anche a me di dover bloccare la macchina per evitare di essere investito, beccandomi gli improperi di chi mi seguiva. Bastava posizionare le transenne molto prima o meglio ancora mettere delle segnalazioni ben evidenti ai semafori di Via Roveggia.

  5. paolo ricci

    14/10/2021 at 10:45

    Per problemi non uguali ma simili, a Bologna i comitati cittadini hanno trasmesso un esposto alla Procura della Repubblica contro il Sindaco ed il Prefetto. E’ l’estremo tentativo, quando il potere politico non risponde, ma non lamentiamo poi che la Magistratura esorbita dal proprio ambito. Se ciò accade, i motivi ci sono. Credo che un’omissione di pubblico servizio e di occupazione impropria di spazio pubblico con pericolo per l’incolumità dei cittadini si possa comunque prefigurare legittimamente. Se qualche avvocato “civico” pensasse a come bene strutturare un simile esposto-denuncia, sarebbe molto utile.
    Mi pare che sia l’unica via non ancora percorsa. E non c’è proprio nulla da perdere.

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