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Nasce il progetto per un museo diffuso del Risorgimento-Alto Mincio

Palazzo Bottagisio, Villafranca (Verona)
Palazzo Bottagisio, Villafranca (Verona)

Il 8 giugno è stato firmato a Palazzo Bottagisio (Villafranca) il protocollo d’intesa per realizzare il progetto “Paesaggio di battaglia. Visitare la storia. Museo diffuso del Risorgimento-Alto Mincio”. Presenti nella Sala del Trattato, dove avvenne lo storico incontro fra gli imperatori Francesco Giuseppe d’Austria e Napoleone Terzo di Francia, i sindaci e gli assessori alla cultura dei comuni di Castelnuovo del Garda, Curtatone, Goito, Monzambano, Pastrengo, Peschiera del Garda, Ponti sul Mincio, Sommacampagna, Sona, Valeggio sul Mincio, Volta Mantovana e Villafranca di Verona.

L’iniziativa intende tutelare i luoghi di battaglia, teatro degli avvenimenti bellici accaduti tra 1848 e 1866. L’area dell’Alto Mincio si inserisce in un contesto più ampio, che è quello del Museo diffuso del Risorgimento, progetto che viene coordinato dalla Provincia di Mantova con lo scopo di mettere in rete il patrimonio storico risorgimentale. L’area territoriale coinvolta comprende le regioni Lombardia, Veneto e Provincia autonoma di Trento, che ricomprende una pluralità di Comuni ed enti culturali.

Lo storico Carlo Saletti, dell’Associazione Crèa di Custoza ed il grafico Roberto Solieri hanno avanzato per primi la proposta a livello locale mentre il progetto è stato ideato da un architetto legato a un importante gruppo milanese della scuola di Franco Albini.

Si tratta della messa a sistema di una serie di punti di interesse presenti sul territorio. Ciò vedrà la realizzazione di una mappa che consentirà al visitatore di muoversi tra i dodici comuni legati alla storia del Risorgimento italiano. L’accordo prevede che ciascun Comune si impegni a censire i beni risorgimentali, a valorizzare gli spazi espositivi per la didattica ed identificare i punti di interesse sul territorio con opportuni dispositivi di lettura, al fine di predisporre una cartografia unica del Museo Diffuso nell’arco di sei mesi. Verrà inoltre incaricata un’agenzia di comunicazione con l’obiettivo di avviare una promozione delle manifestazioni in modo unitario e coordinato.

Il giorno 11 luglio, a partire dalle ore 9, l’associazione Acrimperi, che opera nell’ambito delle rivisitazioni storiche, con sede presso il Forte Ardietti di Ponti sul Mincio, con la collaborazione della professoressa Lucia Girelli, ha tenuto visite guidate gratuite e su prenotazione al Museo del Risorgimento di Villafranca, situato a Palazzo Bottagisio, già Morelli Bugna. Lo scopo dell’evento era quello di commemorare i 162 anni trascorsi dalla firma dello storico trattato, avvenuto nella sala superiore del palazzo. Lo storico monumento ospita la collezione di cimeli dellle battaglie risorgimentali dal 2009, anno in cui si sono celebrati i 150 anni dall’anniversario del Trattato di Villafranca tra l’imperatore austriaco e il generale francese.

L’associazione, composta da giovani volontari appassionati ed esperti di storia militare, è riuscita nell’ambizioso ma difficile intento di rendere vivo, nel complesso contesto geopolitico attuale, un clima ed un fermento culturale e sociale presente nella società della Primavera dei Popoli, che ha poi acceso le guerre risorgimentali ed ha dato modo allo statista Camillo Benso Conte di Cavour di cercare alleati per raggiungere l’Unità d’Italia, liberandosi dal giogo del dominio austriaco, partecipando alla Guerra di Crimea, tra 1853 e 1856.

L’11 luglio, alle ore 10.30 allla Biblioteca Comunale Mario Franzosi di Villafranca, il medico e studioso di storia locale e risorgimentale Maurizio Grazia ha presentato il volume fotografico dal titolo Dagli albori della fotografia. Antologia di immagini nel periodo del Risorgimento italiano, alla presenza dell’assessore alla Cultura Claudia Barbera e al vicesindaco di Villafranca Paolo Francesco Arduini.

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