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Le mura scaligere, Verona
Le mura scaligere, Verona

Ambiente

Piantare alberi è uno spreco di risorse se poi vengono trascurati

Le piante a dimora dove avvengono gli sfalci dei tappeti erbosi sono destinate a un futuro incerto, se non addirittura a soccombere

Piantare alberi in città è un’operazione che è sempre vista con favore dall’opinione pubblica considerati i noti molteplici benefici effetti eco-sistemici di cui sono portatori. Ma pochi si rendono conto che con la messa a dimora di un albero inizia il suo incerto destino insidiato da avversità di ogni genere, specie in ambito urbano: malattie, parassiti, terreno inadatto, clima, lesioni, etc. Tuttavia è opportuno ricordare che gran parte dei mali che affliggono gli alberi sono provocati proprio dall’intervento umano.

Ad esempio, i danni peggiori nel periodo estivo sono causati durante lo sfalcio dei tappeti erbosi ad opera dei famigerati decespugliatori i quali, azionati da personale inesperto e poco o niente controllato, frustano irreparabilmente la corteccia alla base del tronco causando spesso il distacco sia della medesima che degli organi vitali sottostanti: libro, cambio e alburno.

DecespugliatoreIl passante distratto può ritenere che le abrasioni alla base del tronco non siano tali da pregiudicare la salute di questi esseri che sono programmati per resistere ad avversità di ogni genere. Ma attraverso anche piccole ferite si possono insediare pericolose malattie fungine e se la ferita è profonda può compromettere anche la stabilità delle piante. Anche quando l’albero reagisce e riesce a cicatrizzare e chiudere la ferita, all’interno si possono sviluppare patogeni che si rivelano pericolosi per la pianta anche parecchi anni dopo. Molti degli abbattimenti sulle alberature pubbliche effettuati negli ultimi tempi hanno avuto origine proprio nell’incuria subita nei primi anni di vita della pianta.

Una piccola indagine effettuata su alberi messi a dimora ultimamente a Verona ci da la misura del fenomeno. In via Fra Giocondo allo Stadio gli alberi piantati, in sostituzione di pini e cedri tolti inutilmente a causa del filobus, presentano già vistose cicatrici alla base del tronco causate dal filo dei decespugliatori. Stessa situazione sui giovani aceri lungo il marciapiede che costeggia il Bastione di San Procolo in via Lega Veronese: su una decina di aceri piantati, almeno 4 sono oramai irrimediabilmente compromessi. Facendo le debite proporzioni si può ritenere che circa il 30-40% degli alberi messi a dimora dove avvengono sfalci dei tappeti erbosi siano destinati ad un futuro incerto se non a soccombere.

Acero in via Lega Veronese

Acero in via Lega Veronese

L’albero nei primi anni di vita è fragilissimo e richiederebbe cure ben più attente di quanto normalmente viene fatto. Per prima cosa sarebbe necessaria la preparazione del personale che dovrebbe avere consapevolezza di avere a che fare con esseri viventi e che anche un attimo di distrazione può risultare disastroso. Poi comunque sarebbero necessari controlli a campione con sanzioni a chi non opera correttamente. Inoltre è possibile la messa in opera di protezioni fisiche alla base dell’albero al momento della messa a dimora. Esiste infine la vecchia maniera di eliminare a mano le erbe attorno al colletto: pochi secondi in più di manutenzione valgono la salvezza di un albero.

Non ha molto senso da parte dell’Amministrazione comunale vantarsi di piantare centinaia di alberi se poi questi vengono trattati in questo modo con la probabilità di morire o di creare problemi futuri di stabilità e pericolo.

Alberto Ballestriero
Verona Polis

Platano in via Fra Giocondo

Platano in via Fra Giocondo





Alberto Ballestriero. La campagna e il paesaggio sono una presenza costante nella sua vita. Ha lavorato come funzionario nella gestione di canali e opere agrarie presso uno dei più importanti Consorzi di Bonifica del Veneto. Dopo la qualifica nel settore del verde progetta parchi e giardini, alcuni dei quali pubblicati. È socio dell’AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio). Per diversi anni è stato responsabile del settore verde urbano della sezione veronese di Italia Nostra. Ha pubblicato il libro “Confini Connessioni Scenari – divagazioni di un giardiniere sul paesaggio”. È socio fondatore dell’Osservatorio territoriale VeronaPolis. ballestriero@gmail.com

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