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Prima edizione del Festival nazionale di Astronomia a Castellaro Lagusello

L’evento ideato dall’astrofisica Anita Zanella propone osservazioni astronomiche, esperimenti, proiezioni e laboratori per tutte le età.

Via Lattea
Via Lattea

I colori della luce a Castellaro Lagusello. Sulle rive dell’incantevole laghetto (aperto al pubblico per l’occasione) telescopi schermati per osservare il sole. Dall’imbrunire, obiettivi puntati su luna e stelle. Ingresso libero, prenotarsi è meglio. Giochi per bambini e famiglie, esperimenti di fisica e astronomia per tutti, convegni, proiezioni e divulgazione scientifica.

“A riveder le stelle”. L’immortale chiusa dell’Inferno dantesco è la migliore ripartenza, per questo nostro purgatorio post-pandemia. Ci hanno scommesso, programmandolo per sabato e domenica 19-20 giugno, gli organizzatori del primo Festival nazionale di astronomia che si terrà a Castellaro Lagusello (Monzambano, Mantova). Occhio ai festival che si tengono nel Mantovano: partì così, in sordina, anche quello della letteratura, eppoi…

Questa kermesse astronomica – per tutti, specie bambini e famiglie, e non solo per gli esperti – è un’idea soprattutto della giovane astrofisica veronese Anita Zanella, che le prime stelle ammirava dalla casa paterna a Santa Lucia ai Monti. Ma per arrivare da lì, sulle colline sopra Valeggio, alla vicina Castellaro Lagusello ne ha fatta di strada, Anita: a Parigi, in Germania, nei deserti del Cile dove ci sono le migliori condizioni meteo (e di oscurità) per osservare il firmamento… Finalmente, cervello in fuga ma fortunatamente di ritorno, Anita ha avuto un contratto all’Istituto italiano di astrofisica e, dalla sua base di Padova, ha ben pensato di tornare alle origini domestiche per questa iniziativa divulgativa “Glocal al massimo”, come ha detto Paolo Galeotti, vicepresidente della Provincia di Mantova promotrice del festival. “A Castellaro Lagusello uniamo il piccolo del nostro incantevole villaggio all’immensamente grande dell’universo”.

Anita Zanella

L’astrofisica Anita Zanella, ideatrice del festival

Nei due giorni del festival sarà libero l’accesso al Lagusello, lo specchio d’acqua che dà nome al borgo, normalmente chiuso perché compreso in una proprietà privata. Sulle rive, i telescopi del Circolo Astrofili Veronesi saranno a disposizione dei visitatori per osservare il sole, cosa possibile solo con gli speciali schermi, per non bruciarsi gli occhi. Alla sera, obiettivi puntati su luna e stelle, mentre sui muri del borgo saranno proiettate le spettacolari immagine di galassie, stelle e pianeti riprese dagli strumenti più potenti a disposizione degli scienziati. Ci saranno anche proiezioni dedicate anche a questi impianti, meraviglie di tecnologia, e a quelli in cantiere: come l’osservatorio progettato nel deserto del Cile, “una costruzione che potrebbe contenere il Colosseo”, spiega Anita Zanella.

La meraviglia è a portata di tutti anche senza andare in Cile. L’astrofisica veronese, per esempio, promette di fare esperimenti per tutti a Castellaro Lagusello “per misurare la velocità della luce, usando come strumenti un forno a microonde e le sottilette”. E non si tratta dell’esperienza domestica di chi dimentica le sottilette in forno e le vede incenerire alla velocità della luce. Questo e altri esperimenti, guidati da un centinaio di volontari, sono a disposizione dei visitatori, con mostre, convegni, giocolieri in strada (Castellaro Lagusello ne è una capitale, ora si può dire stellare) e osservazioni astronomiche. Il programma sul sito www.astronomiacastellaro.it, dove si può anche prenotare la partecipazione agli eventi, consigliata per evitare attese.

Giuseppe Anti

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Giuseppe Anti è nato a Verona il 28 agosto 1955. Giornalista, si è occupato di editoria per ragazzi e storia contemporanea; ha curato fino al giugno 2015 gli inserti "Volti veronesi" e le pagine culturali del giornale L'Arena. giuseppe.anti@libero.it

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