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Lettere

Non sono una no vax ma mi oppongo alla vaccinazione

«Il sistema della sanità mondiale e non solo italiano ha imboccato una via sbagliata che va a vantaggio delle grandi società farmaceutiche».

Non sono una no vax ma voglio qui affermare decisamente che io ritengo i vaccini proposti attualmente non adeguati per la cura del Covid, e anzi dannosi per la salute dell’uomo; che la cura per il Covid esiste ed è quella di non attenersi al protocollo proposto dal ministro Speranza ovvero tachipirina e vigile attesa. La tachipirina provoca solamente l’aggravamento della malattia e il conseguente ricovero ospedaliero che spesso non lascia via di scampo.
Purtroppo il sistema della sanità mondiale e non solo italiano ha imboccato una via sbagliata che va a vantaggio delle grandi società farmaceutiche.
Occorre con forza avere il coraggio di opporsi all’attuale campagna di vaccinazione e puntare sulla fiducia nella medicina tradizionale alternativa a quella proposta dai sistemi sanitari istituzionali.
Un esempio è costituito dal gruppo Terapiadomiciliarecovid19inogniregione che lotta da più di un anno contro le direttive sbagliate del ministro Speranza. Sabato 6 giugno a Milano ci sarà una grande manifestazione di questa associazione. 
Informarsi e conoscere i risultati ottenuti da questi medici andrà a beneficio di tutti noi.

Giulia Cortella

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12 Comments

12 Comments

  1. Redazione2

    03/06/2021 at 09:55

    Mah, gentile Giulia… la lettera ci lascia piuttosto perplessi. Basta andare a visionare le statistiche su ricoveri e decessi e comparare questi dati con quelli sulle vaccinazioni per rendersi conto di quante vite umane vengono risparmiate. Piuttosto il problema è di come estendere la vaccinazione anche ai Paesi poveri, per solidarietà umana prima ancora che per egoismo di specie. g.m.

  2. Marcello Toffalini

    03/06/2021 at 23:25

    Vero è che una terapia alternativa al virus SARS-Covid2 non è stata da subito tentata su larga scala (e non solo in Italia), salvo costose e rare applicazioni di alcuni ricchi e potenti. I finanziamenti (anche pubblici), verso un vaccino utile ed universale si sono avuti soltanto dal 2° trimestre del 2020 e in Italia più tardi. Il fatto che il contagio si propagasse per lo più in modo asintomatico e che si accanisse principalmente contro vecchi e fragili ha impedito di riconoscere subito la sua pericolosità e di attuare serie indagini locali di positività. Da noi un vero riscontro si è avuto solo da marzo (del ’20, con il Lockdown). A fine anno sono arrivati i primi vaccini, non ancora adeguatamente sicuri, per mancanza della 4a fase di sperimentazione. Il fatto però che la campagna inglese di vaccinazione abbia avuto tanto successo ha significato qualcosa e ci ha dato qualche speranza sul suo buon esito in termini di vite salvate e di riduzione dei ricoveri in terapia intensiva. Che comunque vada alcune marche produttrici di vaccino abbiano raggiunto insperati guadagni è fuor di dubbio ma che tutto sia nato da una loro macchinazione è dubitabile. Resta il fatto che ormai il contagio è mondiale, pandemico come si dice, ed è in grado di generare purtroppo sempre nuove varianti. Potrà finire solo quando arriveremo ad un vaccino polivalente e sicuro, a disposizione anche dei Paesi più poveri. Cosa tanto auspicabile quanto difficile da attuare: questa è la vera battaglia che ci aspetta.

    • Giulia

      04/06/2021 at 23:09

      I vaccini attuali con la Spyke sono dannosi per il corpo umano.

      https://numero6.org/medicina-e-scienza/pbe-bolgan-il-vaino-meno-peggio/?fbclid=IwAR1QJC7-EXgGU9RImUE6bj_xgUBUaA_eLvOqwMmiSNDFjeF04wDWhDc-omQ

      Io non ho detto che si tratti di una macchinazione delle case farmaceutiche ma che le direttive dell’Oms vadano a vantaggio esclusivo di esse.

      Trattare il Corona immediatamente con Aspirina Aulin Oki suffumigi è vantaggioso come suggerisce il protocollo dell’Istituto Negri o il gruppo terapiedomiciliari e altri dottori.

      Restare 72 ore in vigile attesa prendere la Tachipirina è la via per essere intubati e forse morire.

      C’è da fidarsi di un ministro che suggerisce una cura così dannosa e pericolosa e poi ti suggerisce il vaccino come unica salvezza?

      So di essere molto scomoda ma tacere mi sembra altrettanto dannoso.

      Sarebbe fantastico che gli italiani si risvegliassero e non fossero più intimoriti da un ministro che ti impone di stare il 4 in 6 con abuso di potere sulle nostre vite e sulla nostra libertà.

      Vaccinare i bambini poi…mi taccio.

      Ho l’aspirina sempre con me…

      Per fortuna le Procure si stanno muovendo.

      Spero si muovano presto anche i parenti delle vittime.

      • Franco

        24/06/2021 at 08:20

        Giulia sono d’accordo con te, le cose che non vanno sono tante e se non ci si informa su altre fonti diverse da quelle convenzionali è difficile vedere la cosa da un altro punto di vista. Del resto, citando un esempio biblico, Noe’ ha predicato 120 anni l’arrivo del diluvio, durante la costruzione dell’arca, la maggior parte non gli ha creduto, molti lo avranno deriso, altri magari che gli credevano si sono lasciati trasportare dalla massa, ma il diluvio poi è arrivato!

      • Sara Seta

        22/07/2021 at 14:33

        Le aspirine non possono essere assunte da moltissime persone.

  3. ODC

    06/06/2021 at 10:42

    Eco definiva espressioni come : non si pensi che sono un rivoluzionario , non voglio apparire un rivoluzionario come piccolo Kitch quotidiano.
    Esiste una medicina ufficiale con dati ufficiali . Esiste una ricerca scientifica con dati ufficiali. Poi esistono gruppi di carbonari che scoprono strade antiche e non ufficiali . A me va bene tutto .
    Ma vorrei fossero supportati d a dei dati. Ufficiali . Da dei risultati . Verificabili .
    Altrimenti è fuffa.

    • Giulia

      06/06/2021 at 18:56

      Si rivolga al gruppo terapiedomiciliaricovid19inogniregione se vuole conoscere il successo delle cure e le testimonianze di chi si è salvato per merito loro. Purtroppo questi medici non fanno notizia e troppi ancora non sanno che la tachipirina non è la cura adeguata.

  4. M.

    06/06/2021 at 15:49

    Egregia signora Giulia, alcune cose che lei dice sono condivisibili non tanto perchè esprimono una riflessione legittima e dignitosa, ma anche perchè ci sono dati ufficiali sul sito dell’Unione Europea che confermano di come l’Italia sia il paese in Europa con il più alto numero di decessi e complicazioni di tutto il Continente. L’europarlamentare francese della sinistra guidata da Melenchon Manon Aubry ha interrogato pubblicamente la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen circa l’efficacia delle sperimentazioni provenienti dai laboratori di Pfizer, Moderna ed Astrazeneca.
    In Italia, nel lontano gennaio 2020 a Codogno un medico esperto di cure odontoiatriche, il cui nome ora mi sfugge, ha curato pazienti anziani che avevano contratto principi di polmonite dovute a Covid-19 direttamente e tempestivamente nelle loro abitazioni, senza aspettare le fatidiche 36 o 48 ore come suggerito dal ministro Speranza. Presso l’ospedale di Mantova Carlo Poma un dottore, Giuseppe De Donno, ha somministrato ai pazienti anticorpi monoclonali, approvati dal Ministero della Sanità solo tre mesi dopo (marzo 2021), ma efficaci ed utili nella guarigione del paziente. Si sarebbe potuto ricorrere a molte cure domiciliari, ma parlare con il senno di poi è troppo semplice, tuttavia si sarebbero potute salvare molte più vite umane.
    Un caro saluto.
    M.

  5. Marcello Toffalini

    06/06/2021 at 16:09

    Cara Giulia credo di condividere con lei molte espressioni di disistima sul modo iniziale, e ancora attuale, di combattere il virus e certamente non mi pare di averle attribuito l’idea della macchinazione che, a giudizio di molti, sarebbe stata tentata da Big-Pharma. Mi permetta di precisare che la sua invettiva contro un ministro non le fa onore: di sicuro il modo di trasmettersi del virus ha trovato, in posizioni diverse non sempre convergenti, esperti virologi ed immunologhi di livello internazionale, non solo in Italia ma anche all’estero, dove la ricerca non si è mai fermata o ha mai osservato rallentamenti. Se loro stessi non sono sembrati del tutto in accordo sul cosa fare … Osservo (forse non nel verso da lei esposto) che sono state cercate da subito delle iniziative adeguate (americane ed europee, se vuole anche italiane), corroborate in Italia da un CTS (comitato tecnico scientifico, istituito già nel Febbraio 2020) che non ha potuto esprimersi con immediatezza a causa della necessità di concordare quelle iniziative con le diverse opzioni delle varie Regioni e poi con le difficoltà di reperimento delle dosi dei Vaccini approvati da EMA-AIFA. Come vede le cose non sono tanto semplici e nemmeno il ministro Speranza (Conte2 e poi governo Draghi) ed il CTS hanno potuto esprimersi rapidamente ed al meglio, come avrebbero potuto fare (e dovuto, forzando un po’ la Costituzione). Coraggio ed andiamo avanti. Un cordiale saluto da Marcello.

  6. Giulia

    10/06/2021 at 22:00

  7. ODC

    12/06/2021 at 17:06

    Carissima, capisco l’enfasi quando c’è la vita di mezzo ma… tertium non datur.

  8. paolo ricci

    28/07/2021 at 22:33

    La banca della conoscenza scientifica internazionale e’ PUBMED. Gli articoli prima di essere pubblicati vengono sottoposti a dei revisori parimento esperti in materia per ciascuna delle discipline richiamate nell’articolo. Si apre cosi’ una discussione tra revisori ed autori che rimangono entrambi anonimi. Se alla fine tutte le obiezioni vengono chiarite ed appaiono corrette rispetto al metodo scientifico che richiede dimostrazioni e non semplicemente asserzioni, l’articolo viene pubblicato. La summa di tutti gli articoli pubblicati che muovono nella stessa direzione costituisce la verità scientifica, fino a prova contraria.
    Fuori da ciò, ci sono solo “credenze” che tanti danni producono ed hanno prodotto nella storia. Il nostro non è certo il migliore dei mondi possibili, ma con le sue apodittiche stigmatizzazioni non si fornisce alcun contributo.

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