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01/06/2021. Conferenza stampa di Verona e SInistra in Comune, Sinistra italiana e Possibile in municipio

Territorio

Un progetto alternativo alla destra per il governo della città

Il Comitato promotore intende convocare un’assemblea per aprire un confronto politico e culturale con le realtà che vivono e operano a Verona

Martedì 1 giugno 2021. In vista delle elezioni Amministrative 2022 si è svolta in Comune la conferenza stampa di presentazione del progetto politico di Verona e Sinistra in Comune, Possibile e Sinistra italiana. Pubblichiamo il comunicato stampa.

Parte con più nomi e tre sigle politiche la proposta per un progetto alternativo alle destre, da scrivere insieme alla cittadinanza, a varie realtà associative e culturali, ai comitati territoriali e di quartiere che vorranno portare il loro contributo alle prossime elezioni amministrative previste per la primavera del 2022 a Verona.

È l’inizio di un percorso che, dal positivo e concreto lavoro dei rappresentanti di Verona in Comune e Sinistra in Comune, svolto in Consiglio comunale e nelle circoscrizioni, si propone un salto di qualità in termini di contenuti e di proposte organizzative. Il progetto, che inizierà ufficialmente con un’Assemblea pubblica aperta e inclusiva, parte da un documento condiviso da coloro che si sono candidati in città per le elezioni regionali nella lista de Il Veneto che vogliamo, il consigliere comunale Michele Bertucco, Francesca Bragaja e Jessica Cugini; le consigliere e i consiglieri di circoscrizione eletti nelle liste di Verona e Sinistra in Comune: Marco De Pasquale, Stefania Marini, Francesco Premi, Giorgio Righetti, Jack Salbego e Cristina Stevanoni; le realtà politiche di Sinistra Italiana, Articolo Uno e Possibile.

Le pagine del documento, nato da un primo confronto e scritto per definire una base culturale e programmatica da cui partire insieme, mettono nero su bianco la necessità di costruire in città un campo ampio e coeso, composto da forze politiche, sociali e civiche, capace di contrastare le destre che hanno malgovernato in questi ultimi 15 anni a Verona. Una necessità che diventa appello a scrivere a più mani un progetto che metta al centro le persone e i loro bisogni, soprattutto alla luce di quelle diseguaglianze economiche, sociali ed educative che la pandemia ha contribuito a mettere in risalto e ad allargare ulteriormente, accrescendo le difficoltà quotidiane di chi abita a Verona.

Chi ha governato la città ha dissipato tutto quello che avrebbe dovuto amministrare nell’interesse comune: dalla cementificazione del territorio, con la pianificazione urbanistica lasciata in mano agli interessi privati, alla svendita dei palazzi storici; dalla promozione di “eventi” privi di qualità̀ all’incapacità̀ di una seria politica culturale; dalla distruzione del patrimonio verde all’aumento degli attrattori di traffico. Niente è stato costruito per il futuro.

Vi è la necessità di amministrare nell’interesse comune, costruendo un futuro nuovo per la città che parta dai diritti delle persone, soprattutto quelle più vulnerabili, dando vita ad un welfare locale capace di rispondere a vecchi e nuovi bisogni messi in luce dalla pandemia.

Vi è il bisogno di far nascere una visione strategica in campo economico e lavorativo opposta a quella che ha impedito di difendere le realtà veronesi, le lavoratrici e i lavoratori, di attrarre aziende innovative che potrebbero offrire possibilità̀ di occupazione qualificata per la popolazione più̀ giovane.

Partendo dal lungo elenco di criticità che contraddistinguono il far politica di questi anni e volendo invertire la rotta di un modello di sviluppo basato su parametri quantitativi e di sfruttamento, il Comitato promotore del documento intende aprire un confronto politico e culturale con le realtà che vivono e operano a Verona e la cittadinanza tutta, per arrivare a tracciare i confini di una città diversa, soggetto di un progetto di lista civica, progressista, ambientalista, femminista e antifascista, che vuol essere parte di un campo ampio e condiviso di forze alternative alle destre.

Ci proponiamo di costituire gruppi di lavoro tematici e a livello territoriale per portare il nostro contributo a una coalizione ampia che, attorno a un/a candidato/a sindaco sappia raccogliere bisogni e speranze della popolazione e aprire una nuova prospettiva per la nostra città.

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2 Comments

2 Comments

  1. Francesco Premi

    03/06/2021 at 11:45

    Tre concetti credo sintetizzino al meglio il nostro progetto:
    1. percorso: ha le sue radici nel positivo e concreto lavoro dei rappresentanti di Verona in Comune e Sinistra in Comune, svolto in Consiglio comunale e nelle circoscrizioni;
    2. lista civica che vuol essere parte di un campo ampio e condiviso di forze alternative alle destre;
    3. coalizione ampia che sappia raccogliere bisogni e speranze della popolazione e aprire una nuova prospettiva per la nostra città.

  2. ODC

    04/06/2021 at 13:15

    Idee molto chiare . Come non condividerle .
    Il problema è che a dispetto di un PD che non è fermo ma immobile, Traguardi , altro possibile partner di coalizione, sta viaggiando su un suo binario lineare e chiaro con la velocità di un Freccia rossa.
    Ha già definito tutto: programma , candidato e consiglieri.
    Questa è l’ultima chiamata per il centro sinistra .
    Poi ci saranno le Politiche .
    Con una diminuzione per legge di Deputati e Senatori e visti i sondaggi che circolano , non è difficile immaginare che ci sarà una guerra per bande .
    Le passate Regionali non hanno insegnato nulla .
    E quando la Storia si ripete o è farsa o è tragedia.

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