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Opinioni

Verona Green forum, le mezze verità sulla gestione del verde a Verona

La sostenibilità potrà essere la chiave di volta della transizione ecologica a patto che diventi l’elemento base di una informazione corretta

“Verona Green forum sulla città sostenibile” è l’iniziativa apparsa sul giornale l’Arena il 21 maggio scorso e ripresa e ampliata il 25 con un apposito inserto di 32 pagine. È senz’altro positivo che sia diventato di attualità un argomento per troppo tempo trascurato ed è peraltro interessante la rappresentazione che ne danno alcuni esponenti ai vertici della società veronese.

Secondo il Sindaco Federico Sboarina sono tre le parole chiave della sostenibilità: mobilità, abitare ed emissioni. Il primo cittadino decanta la scelta della sua Amministrazione di aver dotato il Comune di auto elettriche e di avere il parco autobus pubblici più metanizzato d’Italia. Tuttavia è utile ricordare che il trasporto pubblico a Verona rimane problematico anche perché, dopo aver abbattuto inutilmente centinaia di alberi per far posto al nuovo filobus, c’è stato un clamoroso ripensamento su questo sistema di trasporto e ancora non sappiamo quale e quando sarà disponibile quello nuovo. Ma anche i percorsi ciclabili sono ancora frammentati e ben lontani da creare una vera alternativa ai trasporti privati motorizzati i quali, anche con l’elettrificazione, continueranno a essere un problema.

Il sindaco vanta anche la piantagione di più di 6000 alberi e rilancia il Parco all’ex Scalo ferroviario come futuro parco urbano di Verona. Ma si nota che per gli alberi si tratta per lo più di sostituzioni o di piantagioni in aree verdi già esistenti a fronte di nessuna nuova area verde significativa realizzata nei quartieri come quelli a Verona sud che hanno un credito di verde di 2 milioni di mq. Non è pensabile di risolvere la carenza di aree verdi stipando alberi nelle aree esistenti. Solo con la creazione di nuovi parchi e giardini si potrà far fronte al problema. Invece il progetto proposto dal Comune rende edificabile metà dell’area dell’ex Scalo ferroviario contribuendo così a consumare nuovo suolo a Verona che vanta già un non invidiabile primato sotto questo aspetto.

Sul tema della sostenibilità in agricoltura è intervenuto Pierluigi Bolla, presidente della Valdo Spumanti, che parlando della zona di produzione del vino Valdobbiadene ne ha magnificato la «grande biodiversità che caratterizza quell’area con migliaia di ettari di prati, di boschi, con zone in cui ancora crescono le orchidee selvatiche». Come si faccia a portare come esempio di agricoltura sostenibile una delle zone più inquinate da pesticidi e con enormi problemi di erosione del suolo rimane un mistero. Il Veneto è la regione con il consumo di fitofarmaci più alto, 10 kg/ettaro, il doppio rispetto alla media italiana.

Il Presidente di AGSM Stefano Casali parla della trasformazione di Ca’ del Bue in un impianto per il trattamento e la trasformazione dei rifiuti in un’ottica di economia circolare. Cosa positiva ma non sufficiente. Si ricorda che ad esempio la plastica, vera peste per il pianeta, ha dei seri limiti di riciclo e quindi sarebbe stato il caso di spendere qualche parola sulla necessità di diminuire all’origine la produzione di rifiuti, che rimane il vero grande problema. Alla scarsa efficacia delle pubbliche amministrazioni su questo tema, si sta sempre di più mobilitando la società civile, di cui il Forum non parla. Come ad esempio l’associazione Plastic Free che organizza anche campagne operative con migliaia di volontari per raccogliere rifiuti abbandonati, come quella in programma il prossimo 6 giugno agli Orti di Spagna a Verona.

La sostenibilità potrà essere veramente la chiave di volta della transizione ecologica a patto che diventi l’elemento base di una informazione corretta e di una messa in pratica concreta da parte di istituzioni, aziende e cittadini.

Alberto Ballestriero
VeronaPolis

Alberto Ballestriero. La campagna e il paesaggio sono una presenza costante nella sua vita. Ha lavorato come funzionario nella gestione di canali e opere agrarie presso uno dei più importanti Consorzi di Bonifica del Veneto. Dopo la qualifica nel settore del verde progetta parchi e giardini, alcuni dei quali pubblicati. È socio dell’AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio). Per diversi anni è stato responsabile del settore verde urbano della sezione veronese di Italia Nostra. Ha pubblicato il libro “Confini Connessioni Scenari – divagazioni di un giardiniere sul paesaggio”. È socio fondatore dell’Osservatorio territoriale VeronaPolis. ballestriero@gmail.com

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