Connect with us

Hi, what are you looking for?

Interviste

Il WWF apre ai giovani e cresce grazie a passione e competenze

Emiliano Peretti (WWF): «Il segreto della nostra coesione? La multidisciplinarità all’interno del gruppo».

Emiliano Peretti, insegnante, dal 2018 fa parte di un gruppo di giovani laureati in Scienze naturali, Chimica, e Biologia che hanno portato freschezza e prospettive all’interno del WWF scaligero. «Il volontariato ha bisogno di cambiare passo; bisogna discostarsi da una concezione che oggi non è più sostenibile – dichiara Peretti a Verona In –. Sulla transizione ecologica stiamo facendo passi avanti importanti per metterci al pari con gli altri Paesi europei, ma non si sta facendo abbastanza per sensibilizzare sulla tutela della biodiversità».

Emiliano Peretti

Emiliano Peretti

– Peretti, com’è stato il suo primo incontro con WWF veronese?

Peretti. «É successo a fine 2018. Due amiche che già frequentavano il gruppo mi hanno coinvolto. Non avevo mai avuto alcun esperienza di collaborazione all’interno del mondo dell’associazionismo. Ho partecipato a una prima riunione, non sapevo cosa aspettarmi; il WWF lo conoscevo poco, e solo come organizzazione nazionale. Sono rimasto piacevolmente impressionato, soprattutto dalle persone che ho trovato. Sono subito diventato socio».

– Lei non è l’unico giovane che recentemente ha ingrossato le fila del WWF Veronese…

Peretti. «Proprio così. Per una serie di circostanze ci siamo trovati ad essere 4-5 giovani all’interno di un’associazione che aveva problemi di ricambio generazionale. Avevano avuto nel tempo diversi ragazzi che si erano approcciati a questa realtà, però non erano mai riusciti a creare una base, uno zoccolo di giovani che dessero all’associazione una speranza e una prospettiva di continuità a quello fatto negli ultimi 20-30 anni. Siamo stati accolti benissimo, ci hanno subito messo in mano le chiavi dell’associazione: in 3 siamo entrati nel consiglio direttivo alla prima elezione nel 2019».

– Ricambio generazionale: è un tema caldo all’interno della vostra associazione?

Peretti. «Certamente. Abbiamo lavorato su questo argomento nell’ultimo anno e mezzo proprio con una campagna del CSV (Centro Servizi Volontariato) di Verona, che ha organizzato un ciclo di workshop, insieme ad alcune associazioni che lavorano sul territorio a Verona, con la finalità di reclutare volontari. All’interno di questi incontri abbiamo affrontato, insieme ad un esperto di comunicazione sociale, il problema del ricambio generazionale. Molte della associazioni presenti avevano il problema di attrarre giovani. Un problema tanto più grande quanto più l’associazione fosse di “vecchio stile”, come associazioni di assistenza a disabili e malati di alzheimer».

– Le tematiche ambientali di questi ultimi tempi sono molto in voga tra i giovani…

Peretti. «Sì, noi come associazione ambientalista siamo in controtendenza rispetto alla stragrande maggioranza delle altre realtà di volontariato in merito alla possibilità di avere giovani al nostro interno. Siamo quindi agevolati e facilitati».

– Allora a cosa è dovuta la difficoltà nel reperire giovani volontari?
Peretti. «Credo che il volontariato a Verona, ma non solo, abbia bisogno di cambiare offerta rispetto a com’era concepito dai vecchi soci, persone che hanno raggiunto una stabilità nella loro vita, hanno un lavoro fisso, e possono ritagliarsi del tempo per fornire regolarmente il loro contributo. Questo modello non è sostenibile nei giovani di oggi: abbiamo tutti lavori precari, poco tempo… i nostri ritmi non sono compatibili. All’interno dei workshop di cui le parlavo sono state evidenziate alcune criticità. Un problema è dato dal non profilare i volontari, non andare alla ricerca di esperienze specifiche, limitandosi a richiedere una certa quantità di ore da dedicare. L’altra falla sta nelle strategie di “marketing”. Siamo ancora indietro da questo punto di vista, troppo legati a stilemi ormai inefficaci. Dobbiamo affinare i metodi di comunicazione».

– A proposito di comunicazione, il vostro è un ambito molto specifico: c’è un problema di divulgazione dei contenuti al grande pubblico?

Peretti. «Nel trovarsi in un’associazione che si occupa di temi ambientali, tra tutti tecnici del settore, il rischio è quello di isolarsi, di non riuscire a comunicare col pubblico perché mancano degli intermediari. Fortunatamente abbiamo all’interno dell’associazione ragazzi e ragazze, ad esempio Silvia Concari e Debora Marcucci, che provenendo da formazioni differenti ci hanno permesso di trovare un canale di trasmissione di informazioni al pubblico. In particolare, Debora ha di recente iniziato a dedicarsi in maniera molto seria alla nostra comunicazione: ha preso in mano il sito, ha rinnovato i social, si è occupata della traduzione delle nostre guide… Questa multidisciplinarità all’interno del gruppo ci ha dato una marcia in più».

Claudio Bontempini

Written By

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Firma la petizione

Meno agitazione più informazione. Abbonati a Verona In

Campagna abbonamenti Verona In

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement

Facebook

Altri articoli

Cultura

Tra giugno e ottobre 2021 Verona celebra il Sommo Poeta con una mostra diffusa in collaborazione con Ravenna e Firenze.

Meteo

Le temperature massime non supereranno ad inizio settimana i 28/29 gradi mentre le minime si attesteranno attorno ai 19/20 gradi

Territorio

Liberati i primati utilizzati per la sperimentazione animale: verranno trasferiti in un centro di recupero per animali esotici.

Advertisement