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Il Vangelo

Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura

Marco chiude il suo vangelo con una frase che ci regala tanta speranza: «Essi partirono e… il Signore agiva insieme con loro».

Dal Vangelo di Marco
In quel tempo, Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano. Marco 16, 15-20

«Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura». Con questo racconto e questo invito si chiude il Vangelo di Marco. Gesù termina la sua missione. Inizia quella dei suoi discepoli. Inizia il “mio”, il “nostro” Vangelo. Non ci dice di andare a conquistare il mondo. Neanche di andare a costruire chiese o palazzi. Invece ci dice: «Andate e… scacciate i demoni… parlate lingue nuove… prendete in mano i serpenti… imponete le mani sui malati». È un linguaggio molto lontano dalla nostra cultura. Non è semplice tradurlo per noi oggi. Ma possiamo tentare di coglierne il messaggio.

Che cosa vuol dire andate a… “Scacciare i demoni”?. La Bibbia chiama “demonio” ogni forma di male che ritroviamo dentro e fuori di noi. Quindi “cacciare i demoni”, non vuol dire andate a fare esorcismi, ma lottate contro il male, contro le ingiustizie, la mala-politica, la violenza. Non create paure, ma liberate le persone dai demoni della paura, della disperazione, della solitudine.

Cosa significa andate a … “parlare lingue nuove”? È un invito a riscoprire il linguaggio della tenerezza e del perdono. Vuol dire incominciare a parlare di Dio con la vita, non con le parole. Usare un linguaggio più semplice, più comprensibile soprattutto dai giovani e dai bambini di oggi. Inventare nuovi percorsi di catechesi, creare una liturgia più vissuta.

Cosa può voler dire andate a … “prendere in mano i serpenti”? È un invito attualissimo: cambiare il rapporto con il creato, imparare a rispettare la natura, l’aria, l’acqua. Amare non usare gli animali.

E che cosa voleva dire andate a …“imporre la mani ai malati”? Un compito importante del cristiano è mettere in conto un po’ di tempo per andare a trovare un amico o un anziano malato. Talvolta un saluto, una visita, una carezza, aiutano molto di più di tante medicine. Tutti possiamo diventare “guaritori”. Anche tu puoi regalare un po’ di salute e di serenità ogni volta che offri un po’ del tuo tempo, quando ti fermi per ascoltare chi è stato ferito dalla vita.

Tutto questo spesso ci fa paura. Ci sentiamo incapaci, deboli, fragili. Talvolta ci chiediamo: ma come posso aiutare gli altri a vivere e a credere, se anch’io faccio molta fatica a credere e a dare senso alla mia vita? Gesù non ci chiede l’impossibile e nemmeno di fare cose straordinarie. Ci dice: andate e cercate di seminare e di regalare umanità. Che vuol dire essere più attenti a chi è debole, a chi è in difficoltà. Ad asciugare qualche lacrima. A donare qualche sorriso. Questi sono i veri miracoli che ogni giorno possiamo fare anche noi.

Marco chiude il suo vangelo con una frase che ci regala tanta speranza: «Essi partirono e… il Signore agiva insieme con loro». Ecco il prodigio: ora il Signore non ha più le mani per guarire. Sono le mie mani, i miei sguardi, il mio corpo che possono profumare di divino.

Don Roberto Vinco
Domenica16 maggio 2021

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Don Roberto Vinco è parroco a San Nicolò all'Arena (Verona). roberto.vinco@tin.it

1 Comment

1 Comment

  1. ODC

    24/05/2021 at 22:48

    Alle volte penso a quanto sia frustrante per un cristiano che voglia essere seme. Li le parole non sono modificabili: o muore e produce frutto o secca .
    Penso alle Beatitudini : a coloro che saranno chiamati beati.E senza miracoli , per favore : perchè qua vivere è già una avventura .
    E io ho bisogno di testimonianze .
    Poi leggo e rileggo Paolo ai Romani: lo Spirito ci precede .E allora prendo fiato .
    Poi rileggo i Salmi e il Qoelet : si , siamo stati preceduti,dalla Bellezza e dalla Speranza .

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Non posso adorare Dio nel tabernacolo e dimenticarmi che ci sono tanti tabernacoli umani che stanno vivendo ancora il loro venerdì santo.

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