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Cantiere filobus, via Scuderlando (Verona)
Cantiere filobus, via Scuderlando (Verona)

Lettere

Il Progetto filovia e il pericoloso cantiere dimenticato

È in via Scuderlando, angolo via De Sandre, a ridosso dell’area che il Comune ha promesso di destinare all’allargamento del Parco Santa Teresa

Sul giornale L’Arena del 10 gennaio 2021 il sindaco Sboarina dichiarava che tassativamente entro il 14 maggio di quest’anno tutti i cantieri aperti per la realizzazione del Progetto filovia sarebbero stati chiusi. Tra quelli elencati nel servizio non veniva citato il cantiere aperto nel 2020 in Borgo Roma, esattamente in via Scuderlando, angolo via Giorgio De Sandre, proprio a ridosso dell’area che il Comune ha promesso di destinare all’allargamento del Parco Santa Teresa.

L’inizio dei lavori era coinciso con l’abbattimento di 6 alberi ad alto fusto in vita da almeno 60 anni e la chiusura dell’adiacente marciapiede. Poi più nulla. Da allora gli utilizzatori dell’autobus, che scendono alla fermata posta poche decine di metri prima del transennamento e che devono dirigersi verso sud, sono costretti a spostarsi sulla carreggiata di via Scuderlando, arteria contraddistinta da traffico intenso in tutte le ore del giorno.

Peraltro, la tutela del pedone non è stata minimamente considerata mancando una segnaletica che ne favorisca il transito in sicurezza. Pochi giorni fa ho assistito alla brusca frenata di un’auto che ha evitato di investire una mamma, con carrozzina e un bambino a mano, che transitavano a ridosso delle transenne che delimitano il cantiere della lunghezza di circa 30 metri a tutt’oggi ancora transennato; nel frattempo, l’area delimitata si è riempita di sterpaglie ed alte erbacce.

Noto che anche il Corriere di Verona dell’8 maggio, in uno specifico breve articolo sul Filobus, nell’elenco dei cantieri in fase di ultimazione non cita quello di via Scuderlando. Secondo molti residenti, i più realisti, Comune e AMT si sono dimenticati della sua esistenza. Molti meno, ma certamente i più ottimisti, ritengono che la chiusura del cantiere sia strettamente correlata all’imminente inizio dei lavori dell’allargamento del Parco Santa Teresa, iniziativa che affiancherebbe le annunciate prossima realizzazione del Parco dell’Arsenale e l’inizio dei lavori di quello di Forte Procolo.

Che il colpo di coda della nostra Amministrazione comunale sia di colore green e che finalmente siano presi tangibilmente in considerazione anche i diritti dei cittadini di Borgo Roma? Non è mai troppo tardi, sono troppo ottimista o siamo già in campagna elettorale? In ogni caso, la pericolosità del cantiere, ne impone la sua immediata chiusura!

Giorgio Bernini

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