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Bilancio di previsione 2021-2023, primi commenti dopo l’approvazione

Il sindaco Sboarina: «Prioritario sostenere i tre motori dell’economia scaligera: Aeroporto, Fiera, Arena e aiutare i cittadini in difficoltà»

5 maggio 2021. Approvato nel Consiglio comunale di ieri sera, con 25 voti favorevoli, 11 contrari e 1 astenuto, il bilancio di previsione 2021-2023. Le entrate correnti per il 2021 ammontano a 317 milioni di euro, nel 2020 erano 340,3. La spesa prevista per il 2021 presenta un totale costi pari a circa 317 milioni euro (330 milioni di euro nel 2020 a 319 milioni di euro nel 2019). In particolare, la spesa per acquisto di beni e servizi rimane pressoché invariata nel 2021, la cui previsione è pari a 158 milioni di euro, come nel 2020.
La spesa per trasferimenti correnti per il 2021 è prevista in euro 44.541.099,37 ed è riferita alle spese per trasferimenti verso amministrazioni pubbliche per 30,4 milioni di euro, a famiglie per 7,9 milioni di euro e ad Istituzioni sociali private per 6,2 milioni di euro.

Iniziato il 23 aprile scorso, con l’intervento dell’assessore al Bilancio Francesca Toffali, l’esame del documento finanziario ha richiesto complessivamente cinque sedute, tutte effettuate in modalità streaming. Il dibattito, avviato con la relazione di minoranza del capogruppo Sinistra in Comune Michele Bertucco, è proseguito nelle sedute del 23 e 28 aprile, con gli intervenuti dei consiglieri Pd Federico Benini, Stefano Vallani ed Elisa La Paglia, Carla Padovani (Gruppo misto), Tommaso Ferrari (Traguardi), Alberto Zelger (Lega),  Patrizia Bisinella (Fare Verona), Paolo Meloni (Fare Verona), Daniela Drudi, Alberto Bozza, Flavio Tosi (Lista Tosi), Marta Vanzetto (Movimento 5 Stelle), Paola Bressan (Forza Italia) e  Nicolò Sesso (Fratelli d’Italia).
 
Nella prima seduta del 23 aprile, era stata depositata da parte dei gruppi consiliari di centrodestra, una mozione di maggioranza, primo firmatario la consigliera Paola Bressan. Questa è stata successivamente modificata, a seguito di un animato confronto politico fra maggioranza ed opposizione, avvenuto il 30 aprille. Il nuovo testo, con primo firmatario il presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio e sottoscritto da tutti i capigruppo, raccoglie idee e proposte di tutte le rappresentanze politiche presenti in aula.
 
La nuova mozione bipartisan è stata approvata all’unanimità, con 36 voti favorevoli, ed ha permesso di superare i 1.236 emendamenti inizialmente presentati, dei quali 108 votati e 26 già accolti dall’assessore Toffali. Il documento impegna l’Amministrazione, nel rispetto degli equilibri di bilancio, a destinare parte dell’avanzo per aumenti di capitale o contributi straordinari da riconoscere a realtà societarie comunali riconosciute quali motori dell’economia veronese; implementare risorse e servizi rivolti alle famiglie in difficoltà economica e categorie fragili, prevedendo di destinare il 9% dell’avanzo; determinare agevolazioni e sgravi alle utenze domestiche per il pagamento della Tari, avendo particolare attenzione alle attività produttive obbligate a sospendere l’attività, destinando il 9% dell’avanzo. E, ancora, destinare una somma non inferiore al 22% dell’avanzo per azioni a sostegno di tutte le attività maggiormente colpite dalla crisi economica, avendo particolare attenzione alle realtà culturali, dello spettacolo, del commercio, del settore ristorazione e dei servizi turistici o di organizzazione eventi, operanti nel territorio veronese, che hanno subito un grave calo di fatturato annuo nell’esercizio 2020. Inoltre, destinare un contributo pari al 2,5%, per ampliare i servizi all’infanzia, in particolare all’aumento dei posti disponibili negli asili nido comunali; destinare un contributo del 2,5% per realizzare un piano straordinario di digitalizzazione delle procedure interne del Comune e dei servizi erogati ai cittadini.
 
Di seguito, i commenti del mondo politico. Il sindaco Federico Sboarina: «Se oggi possiamo sostenere i tre motori dell’economia scaligera, aeroporto, fiera e Arena, aiutare le famiglie e i cittadini in difficoltà, e continuare a progettare la Verona di domani, è grazie al tesoretto che abbiamo da parte e che oggi investiamo per il futuro della nostra città. Con la mozione approvata ieri anche le minoranze finalmente si sono rese conto che se non avessimo agito così, oggi saremmo in default».

Francesca Toffali (Lega): «Degli oltre 29 milioni di avanzo, 11 – 12 milioni di euro saranno destinati all’aumento di capitale della fiera, 1-2 milioni per quello dell’aeroporto e un contributo straordinario, non ancora quantificato, andrà a Fondazione Arena. Per quanto riguarda gli aiuti dallo Stato, stiamo aspettando il decreto Sostegni bis, ma all’incirca potrebbero arrivare 3 milioni di euro. Se non avessimo il nostro tesoretto saremmo impossibilitati a qualsiasi azione».

Alberto Zelger (Lega): «Il documento costituisce un lavoro importante per veder decollare nuovamente la nostra economia, a partire dai nostri tre motori di sviluppo, sui quali bisogna investire con lungimiranza. Ora per utilizzare l’avanzo di amministrazione bisognerà approvare il Rendiconto, che sarà esaminato da metà maggio». 

Paola Bressan (Forza Italia): «La pandemia ha condizionato il bilancio, ma sono state mantenute inalterate la progettualità e le prospettive di crescita della città, a partire da Variante 29, ristrutturazione Arsenale, Central Park, riqualificazione dei forti, ribaltamento casello Verona Sud ed implementazione della mobilità sostenibile».

Tommaso Ferrari (Traguardi): «È prioritario investire su asili nido, digitalizzazione ed efficienza energetica per prepararci alla ripresa dopo l’emergenza sanitaria: l’approvazione del nostro emendamento per stanziare 9mila euro sull’efficientamento energetico permetterà a Verona di dotarsi di un portfolio progetti essenziale per riuscire a intercettare fondi e finanziamenti, a partire da quelli del PNRR».

Michele Bertucco (Sinistra in Comune): «L’amministrazione è venuta a patti accogliendo alcuni miei emendamenti – cofirmati anche dalla consigliera 5 Stelle Marta Vanzetto – che assegnano nuove risorse economiche alla prevenzione del disagio giovanile e al tema della disabilità: in tutto 50 mila euro che vanno nella direzione di dare un sostegno concreto alle famiglie in difficoltà.  Imperdonabile è stato invece lo scivolone della giunta che si è rifiutata di accogliere un emendamento che chiedeva di rafforzare la collaborazione con le associazioni antimafia Avviso Pubblico e Libera».

Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani (PD): «Su circa 330 emendamenti che abbiamo presentato, ne sono stati accolti 8, grazie ai quali vengono destinate risorse al tema dell’affido culturale e per progetti di sostegno della competenza linguistica. Siamo riusciti ad implementare le risorse a sostegno del diritto alla casa, abbiamo ottenuto un impegno per incrementare controlli e sicurezza nelle zone buie della città ed abbiamo inserito ad Ovest il recupero di Forte Procolo e ad Est fondi la sistemazione del centro polifunzionale di Castiglione. Spiace invece che sia stato snobbato il richiamo a realizzare il Parco della Spianà previsto dal Pums».

 

 

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