Connect with us

Hi, what are you looking for?

Vangelo

Oggi siamo noi i protagonisti della Passione di Cristo

Nelle situazioni di ingiustizia e sofferenza ci viene spontaneo chiederci dove sia Dio, forse dovremmo invece domandarci dov’è l’uomo

L'adorazione dei magi, tempera e oro su tavola, Gentile da Fabriano, 1423 (Galleria degli Uffizi, Firenze)
L'adorazione dei magi, tempera e oro su tavola, Gentile da Fabriano, 1423 (Galleria degli Uffizi, Firenze)

Dalla Passione di Gesù secondo Marco 
«Quando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Alle tre, Gesù gridò con voce forte: Eloì, Eloì, lemà sabactàni?» che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?»  Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Ecco, chiama Elia!». Uno corse a inzuppare di aceto una spugna, la fissò su una canna e gli dava da bere, dicendo: «Aspettate, vediamo se viene Elia a farlo scendere». Ma Gesù, dando un forte grido, spirò. Il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo.  Il centurione, che si trovava di fronte a lui, avendolo visto spirare in quel modo, disse: «Davvero quest’uomo era Figlio di Dio! …». Marco 14,1 – 15,47

La Domenica delle Palme con i racconti dell’ingresso festoso di Gesù a Gerusalemme e della sua Passione, dà inizio per i cristiani alla “settimana santa”. Una settimana che si apre con un “osanna” e termina con un “alleluia”. In mezzo ci sta la croce con il venerdì santo. Per comprendere il mistero della morte e della risurrezione di Gesù più che alle parole, bisogna lasciare spazio al silenzio, alla meditazione.

Il dramma è quando ci si accorge che si sta leggendo non la storia di ieri, ma di oggi. Siamo noi oggi i protagonisti della passione. Dietro ai volti di Pilato, di Caifa, di Pietro, di Giuda, della Maddalena, … c’è il volto di ognuno di noi. Anche oggi ci sono tanti “poveri cristi innocenti” che muoiono in croce. Anziani soli e abbandonati, donne vittime della violenza, bambini in Congo usati come soldati, giovani senza lavoro, migranti bloccati e picchiati alle frontiere o lasciati annegare in mare.

Dei tanti protagonisti del racconto della passione di Gesù  ce n’è uno che rimase molto famoso: Ponzio Pilato. Non si è sporcato le mani di sangue. Se ne lavò le mani. Rimase indifferente. Pilato è ancora una figura di grande attualità. Siamo in molti a vedere tante ingiustizie. Siamo in molti a condannare coloro che fanno il male. Tuttavia, troppe volte … non facciamo nulla. Chi fa il male è colpevole. Ma chi rimane indifferente e se ne lava le mani, è altrettanto colpevole.

Il coronavirus ha messo il mondo in ginocchio. Tanti morti, tanta sofferenza, tanto dolore. Anche a noi di fronte alla generazione degli anziani che, dopo una vita di sacrifici, se ne sono andati senza una carezza o un sorriso dei propri cari, viene spontaneo dire … ma Dio dove sei? Forse dovremmo chiederci: ma l’uomo dov’è?  E di fronte alle tante ingiustizie e ai drammi di oggi, noi da che parte stiamo? E io da che parte sto?

Significativa l’immagine che ci regala padre Alex Zanotelli: “Gesù non è venuto a spiegarci il dolore, ma a condividerlo. Dio non è onnipotente come ci hanno insegnato. Dio invece è come una mamma che partorisce un bambino disabile. Che cosa ci può fare? Nulla se non … amarlo!”

Don Roberto Vinco
Domenica 28 marzo 2021

Cercatori di Dio al tempo del Coronavirus
« Cerchi veramente Dio? Non lo trovi in chiesa, lo incontri soltanto se ti inginocchi ai piedi di chi soffre». Giovanni Vannucci, monaco, teologo e scrittore

 

Written By

Don Roberto Vinco, docente di filosofia allo Studio Teologico San Zeno e all'Istituto Superiore di Scienze Religiose San Pietro Martire di Verona, è collaboratore nella parrocchia di Novaglie. roberto.vinco@tin.it

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altri articoli

Vangelo

È importante farsi degli amici, circondarsi di affetti. Le relazioni sono come i fiori: perché diventino belle bisogna coltivarle

Vangelo

Il Dio del Vangelo è il Dio della gioia. Non è il Dio dei sensi di colpa o della paura. È il Dio innamorato...

Vangelo

Bisogna imparare ad innamorarsi della vita, dei giorni tristi e dei momenti meravigliosi; innanzitutto delle persone

Vangelo

La vera umiltà evangelica non consiste nel negare quello che sei, ma nel mettere al servizio degli altri quello che sei e quello che...

Advertisement