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Interviste

Il PNRR avanza ma è presto per capire le ricadute su Verona

INTERVISTA – Businarolo (5 Stelle): «Non è ancora stato individuato l’iter che caratterizzerà l’individuazione dei progetti da finanziare»

Francesca Businarolo
Francesca Businarolo

INTERVISTA – Martedì 23 marzo l’ordine del giorno delle Commissioni parlamentari impegnate nella revisione del PNRR (Piano Nazionale di ripresa e Resilienza) prevedeva la votazione dei pareri relativi al Piano da inviare all’Europa.

Nella XIV Commissione permanente (Politiche dell’Unione europea) della Camera è stata approvata la proposta di parere favorevole presentata dal deputato PD Piero De Luca: le tre direttrici che costituivano la spina dorsale del modello Conte (digitalizzazione ed innovazione, transazione ecologica, inclusione sociale) e le conseguenti sei missioni che ne derivavano hanno trovato conferma, ma, nel contempo, è stata posta una condizione per cui il Governo è invitato ad indicare nel PNRR gli obiettivi intermedi e finali, misurabili secondo criteri quantitativi e qualitativi, previsti per ciascuna componente del documento, e a formulare un cronoprogramma dell’attuazione delle riforme e degli investimenti.

Dal 9 Marzo, la deputata del Movimento 5 stelle Francesca Businarolo si è aggiunta alla composizione della XIV Commissione: l’abbiamo intervistata per scoprire qual è lo stato dei lavori, riservando uno sguardo generale ad alcune invitanti opportunità che potrebbero riguardare il territorio veronese.

– Businarolo, che cosa è emerso dalla riunione della sua Commissione?

Businarolo. «Tutte le Commissioni hanno espresso pareri sulle tematiche di propria competenza. Tuttavia, anche se le linee guida sono già state indicate, i ragionamenti sono ancora molto generici: i ministeri si stanno occupando dell’individuazione dei progetti. Il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) ci ha comunicato che si tratterà di un ammontare superiore rispetto a quanto è stato concesso all’Italia, per consentire la sostituzione di un progetto in caso di rifiuto».

– Non si può ancora parlare di progetti per Verona?

Businarolo. «Penso che solo a maggio si potranno avere idee più chiare per quanto riguarda i progetti».

– Come verranno scelti questi progetti?

Businarolo. «Possono rientrare nel Piano sia progetti nuovi sia progetti già in essere, che seguano le linee guida imposte e che diano una spinta significativa al Paese. Ma non è ancora stato individuato l’iter che caratterizzerà la raccolta dei progetti e la loro realizzazione. In particolare, sarà importante quest’ultima fase: dovrà essere monitorata pedissequamente per evitare corruzione o infiltrazioni mafiose».

– In che modo prevenire queste problematiche?

Businarolo. «Occorre rendere ogni procedimento il più trasparente possibile, chiarificando le modalità di impiego dei fondi e i loro riceventi. A questo, è necessario aggiungere un monitoraggio serrato nella fase di realizzazione».

– Il deputato del PD Vincenzo D’Arienzo si è detto ottimista sul collettore del Garda. Pensa che possa rientrare nel PNRR?

Businarolo. «Dipende. C’è già un progetto in essere, ma vanno risolte le problematiche con la sponda bresciana. Inoltre potrà essere inserito solo se rispetterà tutti i requisiti di sostenibilità e se darà quella spinta al Paese di cui si parlava prima. Io penso che abbia le potenzialità, ma attualmente non so se sia tra i progetti papabili».

– Lei aveva depositato delle interrogazioni in Parlamento sulla questione…

Businarolo. «Le mie interrogazioni sono state formulate per valutare l’impatto ambientale del collettore, non per esprimere la mia contrarietà alla sua realizzazione. Mi rincuora il fatto che possa rientrare nel PNRR, ma perché questo avvenga si dovrà avere più attenzione per l’ambiente rispetto al passato».

– Il patrimonio artistico e culturale di Verona potrà essere valorizzato dal PNRR?

Businarolo. «Nel capitolo turismo si fa riferimento al progetto Caput Mundi per valorizzare Roma, che ha bisogno di un sostegno più massiccio rispetto a qualsiasi altro centro storico italiano. Tuttavia non escludo che si possa fare un ragionamento analogo per altre città, tra le quali potrebbe rientrare Verona, visto il patrimonio di cui dispone».

Gregorio Maroso

Written By

Gregorio Maroso è laureato in Filosofia, Editoria e giornalismo all'Università di Verona. Da sempre si interroga sulla vita e spera che indagare e raccontare i suoi aspetti nascosti possa fornirgli le risposte che cerca. gregoriomaroso@gmail.com

1 Comment

1 Comment

  1. ODC

    27/03/2021 at 11:42

    Non so ma dopo aver letto questa intervista sono ancora più perplesso e preoccupato.

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