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Torna alla luce Forte Clam e sarà annesso al Central park

Il muro emerso dagli scavi all’ex Manifattura tabacchi è parte dell’opera realizzata dagli austriaci nel 1850 per fortificare il Quadrilatero 

Forte Clam (Verona)
Forte Clam (Verona)

Mercoledì 10 marzo. Gli scavi all’ex Manifattura tabacchi di Verona  per la rigenerazione del complesso hanno portato alla luce una parte del muro perimetrale di Forte Clam, opera realizzata dagli austriaci nel 1850 per la fortificazione del Quadrilatero

Il reperto farà parte della valorizzazione del complesso dell’ex Manifattura Tabacchi e sarà messo a disposizione della cittadinanza, con un progetto ad hoc che permetterà di conoscere e approfondire la storia recente della città e le affinità con quella attuale.

«L’idea è quella di creare un parco archeologico dedicato ai resti del forte austriaco – comunica Palazzo Barbieri –. La posizione strategica del complesso e le sue destinazioni contribuiranno alla massima visibilità del reperto. La stretta connessione con l’area dell’ex Scalo Merci, e quindi del futuro Central Park, rappresenta un ulteriore elemento di pregio a favore dell’area e di ciò che vi sorgerà».

Forte Clam, il muro emerso dagli scavi all'ex Manifattura Tabacchi (Verona)

Forte Clam, il muro emerso dagli scavi all’ex Manifattura Tabacchi (Verona)

Il ritrovamento risale a circa un mese fa e questa mattina sul posto si è recato il sindaco Federico Sboarina, insieme agli assessori alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala, alla Cultura Francesca Briani e al soprintendente Vincenzo Tinè. Con loro Paolo Signoretti della società Ve.Re Srl. proprietaria dell’area e l’architetto Fiorenzo Meneghelli a cui è stata affidata la proposta di recupero del forte.

Secondo le informazioni fornite da Meneghelli il muro fa parte della grande fortezza che fino al 1809 proteggeva l’accesso alla città per chi proveniva da sud, al crocevia fra la strada Claudia Augusta, la Postumia e quella che corrisponde all’attuale viale del Lavoro e che si sviluppava in un’area di 22.650 metri quadrati.

La fortezza era circondata da un muro alto 5 metri, con un fossato profondo 7 metri. Al centro, su una collina artificiale si ergeva una torre d’artiglieria semicircolare alta 32 metri. Questa difesa militare è entrata in disuso nel 1809 quando venne concepita l’idea di fare della strada d’accesso a Verona un viale alberato.

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