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Gian Paolo Veghini
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Cisl Verona: «Bene finire sui giornali ma ci sono anche i social»

INTERVISTA – Giampaolo Veghini: «Un progetto sulla comunicazione? Siamo apartitici e siamo disponibili a confrontarci su ogni argomento»

 

INTERVISTA – Attivo a Verona dal 1950, il sindacato Cisl è uno dei punti di riferimento per i lavoratori, e non solo. L’Unione Sindacale Territoriale di Verona UIT Cisl Verona si costituisce nell’ambito dell’Unione Sindacale Regionale Veneto e fa parte della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL) condividendone i valori di solidarietà, mutualità e legalità. «Parlare di progetti significa avere una visione su cui scommettere per il futuro» dice il Segretario Generale Giampaolo Veghini alla vigilia del webinar del 24 febbraio dal titolo Costruiamo una Verona Solidale. Lo abbiamo intervistato sul tema della comunicazione.

– Da 1 a 10 quanta importanza date alla comunicazione della vostra mission e perché?

Giampaolo Veghini. «Posso dire sicuramente 10. È infatti molto importante. Comunicare in modo diretto e semplice in tempi di pandemia è stato fondamentale affinché i nostri associati potessero frequentare le nostre strutture di patronato e CAF in sicurezza. La comunicazione via social serve poi per le persone che ci conoscono poco e non sanno che cosa fanno un sindacato o un sindacalista. Prima l’attività sindacale si comunicava solo con un comunicato stampa, con un articolo sul giornale mentre ora siamo anche online ed è un vantaggio che dobbiamo sfruttare. Ecco perché abbiamo organizzato il webinar su Facebook e YouTube di mercoledì 24 febbraio con il sindaco Federico Sboarina, il vescovo Giuseppe Zenti e il presidente di Confcommercio Paolo Arena (modera Francesca Lorandi)».

– Tra i vostri obiettivi c’è anche quello di raggiungere il decisore politico?

Giampaolo Veghini. «Sì, certo, dobbiamo esercitare la nostra influenza sugli enti e l’Amministrazione comunale: ci proviamo tutti i giorni, ad esempio facendo comunicazione sugli infortuni da Covid-19, di cui ha parlato anche il Tg regionale di Rai3».

– Che strutture avete in house per comunicare (giornale, radio, TV, ufficio stampa, ecc.)?

Giampaolo Veghini. «Abbiamo un addetto stampa (Emiliano Galati), che cura la comunicazione coi media, e uno staff che si occupa di Twitter, Facebook e del canale YouTube».

– Ritiene che un maggior investimento economico nella comunicazione sarebbe necessario?

Giampaolo Veghini. «Sì, sia dal punto di vista tecnologico sia dal punto di vista delle risorse umane, anche se in questo momento ci paiono sufficienti. Per noi diventa strategico identificarci con un logo, il marchio “Cisl” su cui stiamo lavorando. E poi aggiornarci sull’uso dei social, per esempio di Instagram».

– Da 1 a 10 quanto i media cittadini danno spazio alla vostra mission?

Giampaolo Veghini. «Non ci possiamo lamentare. Lo spazio sindacale ce lo danno. Non è mai sufficiente? Beh, vorremmo sempre di più… Ecco perché i social gestiti da noi sono così importanti».

– Quali sono questi media (nomi delle testate).

Giampaolo Veghini. «L’Arena, Telenuovo, TeleArena, Rai3 (il tg regionale), il Corriere di Verona e anche l’online come VeronaSera».

– Ha mai pensato a un progetto di comunicazione condiviso con altre associazioni?

Giampaolo Veghini. «Abbiamo la comunicazione classica con altre organizzazioni sindacali, come Cgil e Uil, quando c’è necessità di essere uniti».

– Sarebbe disposto a sedersi attorno a un tavolo per discuterne con altri soggetti interessati?

Giampaolo Veghini. «Sì, ma dipende da che cosa vogliamo comunicare…».

– Quali sono i soggetti con cui si sentirebbe di condividere un progetto di comunicazione?

Giampaolo Veghini. «Potrei risponderti “tutti” perché noi siamo apartitici e siamo disponibili ad affrontare tutto ciò che serve per il bene comune. L’esempio è proprio l’evento del 24 febbraio: abbiamo sposato il progetto di qualcun altro, cercando di coinvolgere altri».

Annalisa Mancini

Sullo stesso tema della comunicazione leggi le interviste ai responsabili di altre realtà associative e sindacali veronesi.

WWF e comunicazione: l’ambientalismo come valore da condividere

Arci: «Fare comunicazione ha un significato sociale e politico»

Velardita, Italia Nostra: «Mettere da parte gelosie e lavorare insieme»

Le Rondini: «Imparare a condividere le strategie di comunicazione»

Adiconsum (CISL): «Mettiamo in rete tutte le forze disponibili»

Acli: «Sulla comunicazione siamo disponibili ad un confronto»

CGIL, come far sentire la propria voce in un mondo che cambia?

Legambiente Verona, l’ufficio stampa e le sinergie mediatiche

 

Written By

Annalisa Mancini è nata il 25 dicembre 1979, frequenta l’istituto tecnico per corrispondenti in lingue estere. Dal lago di Garda, dove vive fino al 1998, si trasferisce prima a Trieste per gli studi in Scienze Politiche e poi a Berlino. Completa il suo sguardo sul mondo viaggiando, leggendo e scrivendo, è interessata soprattutto al giornalismo d’inchiesta, alla politica nazionale e internazionale e alle questioni ambientali. Tornata a Verona, fonda una sezione di Legambiente e lavora anche come editor e correttrice di bozze. Ha collaborato con Il Piccolo di Trieste, ilveronese.it, ilgardesano.it, Il Corriere del Garda, Radio Garda FM, RuotaLibera di FIAB, corriereditalia.de. mancini.press@gmail.com

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