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Gli studenti al Lazzaretto
Gli studenti al Lazzaretto

Territorio

Studenti e Carabinieri creano un nuovo bosco al Lazzaretto

Sono 230 le piante da frutto selvatiche donate in parte dall’Arma per le scuole della provincia di Verona che non hanno un giardino.

Sabato 20 febbraio gli studenti della 1D dell’Istituto Verdi di Verona, guidati dalla professoressa Luisa Barini, hanno messo a dimora al Lazzaretto 40 delle 230 piante da frutto selvatiche destinate al bosco diffuso. Di queste, 110 sono state donate dall’Arma dei Carabinieri e 120 acquistate dall’Associazione. Oltre a quelle di oggi, le altre saranno piantate dagli studenti dell’educandato Agli Angeli e da quelli della Scuola elementare Massalongo.

Il progetto Un albero per il futuro, ideato dai Centro Nazionale Carabinieri Biodiversità di Roma, prevede che ogni scuola italiana abbia a disposizione delle piante per contribuire alla piantumazione di un nuovo bosco cittadino: 60 mila quelle che saranno donate nel 2021, un numero che andrà ad aggiungersi ai 12 miliardi di alberi già presenti nei boschi italiani. Sono in totale 40 le scuole della provincia veronese che hanno aderito all’iniziativa del progetto, ma il Lazzaretto ospiterà una parte del bosco diffuso solo per gli istituti che non hanno spazio interno nel quale procedere alla piantumazione.

Oltre ai ragazzi hanno partecipato all’evento, realizzato in collaborazione con l’associazione Amici del Lazzaretto, l’appuntato scelto Chiara Azzetti e l’appuntato scelto Laura Morandini, del Comando unità tutela forestale e ambientale (Carabinieri forestali).

Chiara Azzetti, Laura Morandini, Luisa Barini

Chiara Azzetti, Laura Morandini, Luisa Barini

≪L’iniziativa ha una durata di 3 anni – Spiega Azzetti – e il progetto è stato pensato insieme al vivaista Lorenzo Gui. Ogni pianta è contrassegnata da un cartellino che permetterà agli studenti di conoscere, tramite una App, la quantità di CO2 assorbita dal vegetale. Tramite l’applicazione sarà anche possibile vedere l’espansione del bosco creato dai ragazzi in Italia≫.

Gli studenti, muniti di guanti e di pale, con l’aiuto dei volontari dell’associazione Amici del Lazzaretto, della professoressa Barini e dei Carabinieri, hanno scavato delle buche e poi inserito le piantine formando quella che dopo una apposita potatura diventerà una siepe. Le 230 piante da frutto selvatiche, autoctone, di 16 tipi diversi, sono state scelte per garantire una fioritura annuale e un punto di riferimento per gli animali selvatici che potranno trovare cibo e riparo durante il periodo invernale.

Questa iniziativa è stata pensata per la creazione di una catena verde al di fuori dei boschi per combattere l’inquinamento cittadino su scala nazionale e aumentare la qualità dell’ambiente. ≪L’Istituto Verdi è sempre attento alle tematiche ambientali e per noi è importante coinvolgere i ragazzi in progetti volti a sensibilizzare sui temi quali l’inquinamento e il rispetto dell’ambiente≫ afferma la professoressa Barini.

Il progetto è pensato per continuare nel tempo: dopo la piantumazione i ragazzi potranno tornare sul posto per vedere il processo di potatura delle piante e la loro crescita, sempre in collaborazione con gli Amici del Lazzeretto che intendono riqualificare il sito per renderlo anche uno spazio dedicato alla didattica all’aperto.

Cristiana Ceccarelli

Cristiana Ceccarelli

Cristiana Ceccarelli è toscana, nata in provincia di Pisa nel 1995. Attualmente è residente a Verona ma il dialetto è per lei ancora un po' ostico. Ha vissuto a Londra e adesso studia Editoria e Giornalismo all'Università di Verona. cristianaceccarelli311@gmail.com

1 Comment

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  1. Avatar

    MP3

    21/02/2021 at 17:58

    Molto brava, articolo molto articolato ed interessante. La piantumazione e messa a dimora di nuovi alberi è sempre importante per liberarci dalla Co2, dalle polveri sottili e per rendere il terreno impermeabile all’acqua, lenendo i formarsi di bombe esplosive, che nell’estate scorsa ha provocato danni alla città. Constatiamo purtroppo che al Parco di Pontoncello, della vicina San Giovanni Lupatoto, il Comune, proprietario dell’area verde, ha dato il via libera all’abbattimento di 200 specie arboree di recente piantumazione. Urgerebbe un piano del verde non solo comunale, ma intercomunale e metropolitano, ma per fare ciò occorrerebbe intervenire sul Titolo Quinto della Costituzione, ovvero gli articoli 116-117 e seguito.

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