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Nicola Gratteri
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Mafia e Covid, dai nuovi mercati alle manifestazioni violente

Gratteri e Nicaso al secondo incontro della rassegna “Mafia in nove atti” curato da ELSA e dall’associazione Falcone e Borsellino

Si è tenuto su Zoom un nuovo incontro della rassegna Mafia in nove atti, dal titolo Mafia e Covid, curata da ELSA Verona e dall’associazione Falcone e Borsellino. I moderatori dell’evento erano i docenti dell’Università di Verona Lorenzo Picotti e Roberto Flor. Un video con un monologo teatrale creato dal movimento culturale attivistico Our Voice ha introdotto la serata (più di 200 le presenze). 

Elia Minari, coordinatore di Corto Circuito, associazione culturale antimafia nata nel 2009 a Reggio Emilia, ha introdotto il tema della pandemia. Sono seguiti la lettura di alcuni estratti del libro Ossigeno illegale, scritto da Nicola Gratteri, procuratore della repubblica di Catanzaro presente all’incontro insieme ad Antonio Nicaso, giornalista e scrittore.

Minari ha esordito dicendo che il tema delle mafie è centrale in questa fase storica perché è necessario, in questo periodo, non solo fare i conti con il Covid-19 ma anche confrontarci con un altro virus: quello della ‘ndrangheta. «Perché anche esso è invisibile nella sua diffusione capillare e contagia corpi sani», ha dichiarato.

Minari ha cercato di delineare alcuni ambiti principali di impatto della mafia durante la pandemia. I prestiti facili sono il primo ambito. «La ‘ndrangheta durante la pandemia offre soldi alle imprese in crisi di liquidità. Preferendo che come amministratore formale rimanga l’imprenditore del nord Italia, per tranquillizzare le pubbliche amministrazioni e gli operatori economici. L’imprenditore diventa così un fantoccio in mano alle organizzazioni mafiose».

Il secondo ambito riguarda i nuovi mercati «che sono ciò che le mafie cercano in questa fase di pandemia. Lo dimostrano alcune inchieste recenti in Lombardia sullo smaltimento di prodotti sanitari» spiega Minari che mostra, attraverso diversi articoli, come sono nate nuove imprese specializzate in ambiti delicati come la sanificazione anti-covid.

Il terzo ambito è il consenso sociale. In quei territori dove vi è una maggiore disperazione sociale le mafie generano lavori che calpestano i diritti e la dignità umana. «Chi perde il lavoro è una preda delle mafie e le manifestazioni violente che abbiamo visto durante gli scorsi mesi ne sono un esempio, perché sono state incoraggiate dalla criminalità organizzata».

«Le nuove frontiere che si stanno presentando col Covid sono diverse  – conclude Minari –. Il cyber crime, l’analisi delle vittime attraverso i social-network, le frodi, lo smaltimento di rifiuti legati alla pandemia e il mercato della droga online, legato al deep web e al dark web sono alcune di queste frontiere».

Il professor Picotti pone la prima domanda della serata chiedendo se misure preventive come lo scioglimento di consigli comunali siano davvero utili per bloccare l’infiltrazione mafiosa. Minari risponde che «possono essere strumenti efficaci ma talvolta si rischia di lasciare stabile l’apparato burocratico dove si radicano le dinamiche criminali».

Gratteri risponde a una domanda a proposito del capitolo sul cyber crime del libro Ossigeno illegale. Gli viene chiesto se in futuro le big tech corporation serviranno per monitorare le organizzazioni criminali. Il magistrato risponde che a questo proposito lui e Nicaso nel libro sono stati critici nei confronti della politica europea, facendo notare che in nord Europa la presenza della mafia è più forte, ma non c’è un vero contrasto alle mafie, «questo perché – è la conclusione – manca in Europa la percezione dell’esistenza delle mafie. Bisogna partire dalla legislazione antimafia italiana, la più evoluta al mondo, per estenderla a tutta l’ Europa, dove sia i sistemi normativi che quelli carcerari sono molto diversi tra loro».

Rossella Bartolucci

Il prossimo appuntamento con la rassegna Mafia in nove atti sarà venerdì 19 febbraio alle 21, quando a parlare di ‘ndrangheta saranno il colonnello Carlo Pieroni, vicecomandante Regionale Carabinieri Veneto e l’esperto di mafie Elia Minari. Tema dell’incontro sarà l’evoluzione della ‘ndrangheta. Attraverso una performance teatrale a cura del teatro Bresci e la presentazione del libro di Antonio Nicaso e Nicola Gratteri Storia segreta della ‘ndrangheta. L’evento ha il patrocinio del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Verona.

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