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Il balente - Margherita Sciarretta e Vittore Bocchetta
Margherita Sciarretta e Vittore Bocchetta

Spettacoli

Il balente, omaggio a Bocchetta e alla sua vita straordinaria

In vista della Giornata della memoria segnaliamo questo progetto di Aned Verona, un docu-film scritto diretto e interpretato da Margherita Sciarretta.

Il balente, ovvero il valoroso, altri non è se non Vittore Bocchetta, scultore, pittore, scrittore, accademico e antifascista italiano, esponente della Resistenza durante la Seconda guerra mondiale, che lo scorso 15 novembre ha compiuto 102 anni. Veronese d’adozione Bocchetta è un personaggio straordinariamente eclettico, che ha dedicato la sua lunga vita a raccontare la tragedia della deportazione a Flossenburg attraverso la letteratura e l’arte. Aned Verona rende omaggio a quest’uomo eccezionale con il video-recital dal titolo Il Balente, omaggio a Vittore Bocchetta scritto, diretto e interpretato da Margherita SciarrettaRiprese e montaggio di Maria Delaini, murales e disegni di Marco Paci, timelaps di Piero Adamoli, consulenza storica di Maurizio Zangarini.

«Al principio di novembre Aned Verona mi ha contattata per preparare un filmato su un personaggio straordinario, vivente, centenario -. racconta Sciarretta – La sua storia mi ha appassionata tantissimo, molti i libri scritti da lui, che parlano di lui. La sua vita è un caleidoscopio. Il 15 novembre ha compiuto 102 anni (!) e ha ancora forza, energia, lucidità incredibili. E vive a Verona. Da questo incontro è nato (con la sua benedizione) un video. Una specie di docu-fiction che in una ipotetica intervista percorre – attraverso capitoletti- la sua storia, mescolando materiali di archivio con filmati d’epoca».

Così nasce Il balente l’omaggio a Vittore Bocchetta, ribelle, antifascista, arrestato, torturato, deportato in Germania, fuggito, esule in Argentina, poi in Venezuela e infine a Chicago. Scultore, pittore, laureato (due volte) studioso di letteratura spagnola, docente universitario, compilatore di dizionari e inventore. Tre matrimoni e altrettanti divorzi. «Nel fare questo lavoro, ostacolato da pandemia, chiusura delle biblioteche e altro-, prosegue Sciarretta – ho avuto varie fortunati incontri: Carlo Saletti che oltre a tutti i preziosi consigli, mi ha autorizzata ad usare le sue foto, Roberto Bonente generoso nel prestarmi libri e sculture e racconti, Clara che mi ha aperto la porta e il cuore della casa di Vittore e ovviamente Vittore. Grazie di cuore a loro, che senza non avrei saputo dove orientare la mia bussola. La fortuna più grande è stato lavorare gomito a gomito (metaforico) con Maria Delaini, montaggista provetta che ringrazio per tutto e di tutto».

 Cinzia Inguanta

Cinzia Inguanta
Written By

Nasce a Firenze il 4 giugno 1961, sposata con Giuliano, due figli: Giuseppe e Mariagiulia. Alcuni grandi amori: la lettura, il cinema, il disegno, la fotografia, la cucina, i cinici, le menti complicate e le cause perse. Dopo la maturità scientifica, s’iscrive al corso di laurea in medicina e chirurgia per poi diplomarsi in design all’Accademia di Belle Arti Cignaroli. Nel 2009 s’iscrive alla Facoltà di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca. Giornalista pubblicista dirige Radio Popolare Verona, già direttrice del magazine online Verona-IN con il quale continua a collaborare coordinando la redazione spettacoli e scrivendo di libri. Nel 2006 ha curato la pubblicazione di La Chiesa di Verona in Sinodo e di Il IV Convegno Ecclesiale Nazionale, nel 2007 di Nel segno della continuità. Nel 2011 l’esordio letterario con la pubblicazione del suo primo romanzo Bianca per la casa editrice Bonaccorso. Alcune sue poesie sono pubblicate nel 2° volume della Raccolta di Poesie del Simposio permanente dei poeti veronesi (dicembre 2011), altre sono pubblicate nella sezione Opere Inedite sul blog dedicato alla poesia di Rainews. cinzia.inguanta@email.it

1 Comment

1 Comment

  1. Dino POLI

    Dino POLI

    22/01/2021 at 15:45

    E’ proprio un bel ricordo questo, che sempre mi appassiona per il grande personaggio che è Vittore. Una cosa però, che non viene mai citata e che aggiunge importanza al suo essere veronese (!), è quanto lui afferma come insegnante universitario di Letteratura comparata, a Chicago, come mi disse più volte nei nostri molti incontri quando ero al Ferraris: e cioé che il più grande letterato del mondo è stato Dante Alighieri, poi vengono Cervantes Shakespeare e altri. E citava anche le grandezze di Dante, nella sua vita a Verona. In questi tempi di celebrazioni dantesche ricordiamo anche le parole di Vittore e le sue affermazioni al riguardo. Grazie Cinzia !

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