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Istituto Berto Barbarani, Minerbe (Verona)
Istituto Berto Barbarani, Minerbe (Verona)

Legnaghese

Al “Barbarani” si impara l’uso consapevole dei nuovi strumenti digitali

Nell’Istituto i laboratori “Nuove tecnologie” per le classi seconde e un percorso multidisciplinare su bullismo e cyberbullismo

L’IC “Berto Barbarani” di Minerbe (VR) con le classi seconde delle SSPG di Minerbe e di Roverchiara ha aderito ai laboratori on line, attraverso la piattaforma Meet di GSuite, “Nuove tecnologie”, organizzati e gestiti da Ca’ Dotta (Sarcedo), proposti dalla Regione del Veneto e dall‘ULSS 7 “Pedemontana”. Il percorso, di complessive 2 ore per classe, nasce dall’esigenza di sensibilizzare i ragazzi ad un utilizzo consapevole e responsabile dei nuovi strumenti digitali.

Gli argomenti nevralgici trattati sono stati: i meccanismi che entrano in funzione nel nostro cervello e nel nostro corpo quando si utilizza uno smartphone o, ad esempio, si gioca ad un videogioco, nuove tecnologie, hate speech (espressione di odio rivolta contro individui o intere fasce di popolazione, come ad es. stranieri, persone di colore, omosessuali, credenti di altre religioni, diversamente abili…), harassement (dall’inglese “molestia”, messaggi scortesi, offensivi, insultanti, disturbanti, inviati ripetutamente nel tempo, attraverso e-mail, SMS, MMS, telefonate sgradite o talvolta mute) e fake news.

I percorsi nelle classi sono stati introdotti da attività propedeutiche, suggerite dalla collaborazione con Ca’ Dotta, come la visione di alcuni filmati pensati ad hoc, attraverso cui i ragazzi hanno potuto soffermarsi sugli aspetti positivi e negativi legati all’uso delle nuove tecnologie, attraverso attività pratiche per introdurre gli studenti ai concetti di “privacy” e di riservatezza e, di seguito, analizzare come i social network utilizzano i nostri dati personali e con quale scopo.  

Inoltre, nell’arco dei primi tre mesi di frequenza scolastica, i docenti collaborativamente hanno inoltre messo in atto il percorso multidisciplinare “Bullismo e cyberbullismo: diversità e pregiudizio” creato dal Referente dell’IC per la prevenzione e il contrasto al bullismo e al cyberbullismo prof.ssa Elena Tavellin. I ragazzi sono giunti all’analisi e alla realizzazione di attività laboratoriali sul “Manifesto della comunicazione non ostile ed inclusiva” di Parole O-stili, dieci principi di stile a cui ispirarsi per scegliere parole giuste, che sappiano superare le differenze, oltrepassare i pregiudizi e abbattere i muri dell’incomprensione, che ci liberino dalle etichette, che non ci isolino, che non ci facciano sentire sbagliati.

La finalità dell’IC “B. Barbarani” è da sempre quella di supportare gli insegnanti nella creazione di un ambiente favorevole a far crescere l’interesse e la passione dei ragazzi per un utilizzo da protagonisti delle opportunità della rete, attraverso la promozione però di un uso responsabile e consapevole delle nuove tecnologie. 

Elena Tavellin

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