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Mostre, indagini scientifiche e restauri per i 700 anni di Dante

Le celebrazioni veronesi per il Settimo centenario dantesco vedono i Musei civici di Verona impegnati su diversi progetti.

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La statua equestre di Cangrande della Scala, Castelvecchio, Verona

Le Celebrazioni veronesi per il Settimo centenario dantesco vedono i Musei civici di Verona impegnati su diversi progetti. Il primo è una mostra diffusa, dal titolo Dante a Verona: storie e luoghi della città che per Dante fu “lo primo… refugio e ’l primo ostello”. Il percorso e le tappe della mostra saranno contenuti in una mappa a disposizione di coloro che intendono visitare i luoghi legati alla presenza del poeta a Verona, come Sant’Elena, i palazzi scaligeri, le Arche scaligere, le chiese di San Zeno, San Fermo e Santa Anastasia.

Il secondo progetto è la mostra Tra Dante e Shakespeare alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, pensata come nucleo di raccordo dell’itinerario dantesco. In programma dal 23 aprile al 3 ottobre, l’esposizione articolata in sei ampie sezioni espositive presenterà una significativa selezione di opere d’arte e testimonianze storiche per approfondire, in un arco temporale ideale dal Trecento all’Ottocento, due precisi fulcri tematici. Il primo è il rapporto tra Dante e la Verona di Cangrande e il successivo revival ottocentesco di un medioevo ideale; il secondo, strettamente connesso al precedente, è il mito tutto scaligero shakespeariano di Giulietta e Romeo. Su entrambi i temi si fonda ancor oggi la fisionomia urbana e culturale di Verona e si alimenta il suo mito.

A testimoniare la vitalità dell’eredità dantesca verrà allestita presso il Museo di Castelvecchio, custode della statua equestre di Cangrande, una mostra interamente dedicata all’Inferno dantesco rivissuto nelle potenti immagini dell’americano Michael Mazur (1935-2009). Il ricco nucleo di incisioni donate dall’artista alla città di Verona, sarà esposto per la prima volta a vent’anni di distanza dalla prima esposizione al Castello scaligero.

Francesca Briani, Francesca Rossi

Francesca Briani, Francesca Rossi

Ci sono altre iniziative in cantiere nate dalla collaborazione tra l’assessore alla Cultura del Comune Francesca Briani e la direttrice dei Musei civici veronesi Francesca Rossi. Come la pubblicazione dei risultati dell’indagine condotta dal Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona, in collaborazione con il Museo di Storia Naturale e il Museo di Castelvecchio sul Dna di Cangrande della Scala. Il progetto, che ha un carattere scientifico a forte impronta innovativa e tecnologica, sfrutterà l’analisi del genoma per supportare e integrare la ricostruzione storica della vita dello scaligero.

Va menzionato il restauro del monumento a Dante Alighieri di Ugo Zannoni in Piazza dei Signori a cura della direzione Musei civici, insieme alla direzione Edilizia monumentale del Comune di Verona e alla Soprintendenza Belle Arti Archeologia e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza.
Si preannuncia inoltre l’avvio degli interventi di restauro al mastio di Castelvecchio, in attesa di un finanziamento statale nell’ambito del progetto Bellezz@-Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati, in collaborazione con l’associazione Amici dei civici musei d’arte di Verona.

I Musei civici e la direzione Edilizia monumentale hanno in corso, in accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti, Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, l’iter per la definizione di un progetto di restauro dell’Arca di Mastino II appartenente al complesso monumentale delle Arche scaligere. Al progetto collaborano l’Università di Verona, dipartimenti di Culture e Civiltà e di Informatica e inoltre l’Università di Pavia, Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura.

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