Connect with us

Hi, what are you looking for?

La voce del Rengo

L’ultimo consiglio comunale (4/12/2020)

Consiglio straordinario sugli interventi attuati dall’amministrazione a sostegno della città colpita dalla Pandemia

consiglio comunale-rengo

Giovedì 3 dicembre Al centro del Consiglio straordinario l’illustrazione di una articolata serie di interventi in favore della città, colpita dall’emergenza epidemiologica da Covid19.
In apertura del dibattito è intervenuto il consigliere Flavio Tosi, primo firmatario della mozione unitaria approvata ad aprile con richieste di aiuti. 

Tosi ha dichiarato: «Molti Comuni, spesso anche più piccoli del nostro, hanno messo a disposizione della propria comunità risorse ben superiori a quelle stanziate a Verona. Ricordo che durante il secondo mandato Tosi, anche contro la valutazioni fatte dai settori comunali di competenza, abbiamo assunto il rischio di sforare il bilancio di 5 milioni di euro, certi che avremo poi ricompensato senza alcun pericolo per la stabilità economica dell’Ente. Al contrario, questa Amministrazione, anche se le risorse ci sono, punta a conservare parti di avanzo per il 2021, invece di utilizzarle per dare aiuto alle attività economiche più in difficoltà. Se si vuole i soldi si stanziano, in altro modo si fanno scelte che si allontanano dal bene della comunità».

«Non è mai venuta a mancare la disponibilità dell’Amministrazione – precisa il sindaco Federico Sboarina – ad un confronto per una collegialità delle decisioni, per quanto riguarda gli interventi portati avanti in favore della città durante il Covid. La situazione che stiamo affrontando è senza precedenti, difficile quindi poter fare dei raffronti con il passato, prospettando soluzioni che sono state attuate in tempi ben diversi da questi. I 50 milioni di ammanco prospettati diversi mesi fa sono diventati oggi, purtroppo, oltre 60 milioni, a cui si aggiungono molti altri costi sostenuti dal Comune per contrastare la pandemia e andare incontro a nuove necessità sociali. L’emergenza sanitaria è stata affrontata fin dall’inizio in modo importante dall’Amministrazione, con interventi costanti e puntuali in favore della comunità veronese».

In merito alle richieste contenute nella mozione l’assessore al Bilancio Francesca Toffali ha precisato: «il Comune ha già facoltà di accedere ad anticipazione di Cassa per 30 milioni di euro, senza ulteriori accordi. Si tratta però di una cifra che va restituita. Per questo prevedere una cospicua anticipazione senza avere entrate certe per appianarla è poco prudenziale. Una parte di avanzo di amministrazione, pari a 35 milioni di euro, è già stata interamente destinata a copertura degli ammanchi di entrate registrate nel 2020, che sono ad oltre 60 milioni di euro complessivi. Accrescere ulteriormente l’impegno di spesa dell’Ente, in questo momento di incertezza, è un rischio. Mantenere una parte di avanzo disponibile anche per il 2021 è una decisione presa congiuntamente con tutti i Comuni capoluogo del Veneto».

Successivamente, per dare ulteriori chiarimenti all’aula in merito a molti interventi effettuati dall’Amministrazione in ambito dei servizi sociali, rateizzazione tributi, sostegni ad attività sportive e correttivi di bilancio in favore della comunità, sono intervenuti i consiglieri di maggioranza Maria Fiore Adami presidente della commissione comunale Sociale, Alberto Zelgher presidente della commissione Bilancio, Paola Bressan capogruppo di Forza Italia e Leonardo Ferrari capogruppo di Fratelli d’Italia.

Michele Bertucco (Sinistra in Comune): «Abbiamo purtroppo verificato che gli impegni assunti dall’Amministrazione si sono rivelati carta straccia. Come minoranze avevamo lavorato per trovare soluzioni per i tanti veronesi in difficoltà ma purtroppo l’atteggiamento della maggioranza lo ha impedito. Si poteva fare di più, il beneficio sarebbe stato per tutta la città».

Federico Benini (Pd): «Non c’è stata alcuna collegialità nella gestione del bilancio. Le opposizioni hanno teso la mano alla maggioranza ritirando tutti gli emendamenti e la maggioranza non ha mai discusso gli assestamenti di bilancio con le minoranze. La stessa Agsm che ha chiuso il bilancio con un utile di 20 milioni di euro e non ha dato nulla ai Veronesi. Svaniti anche i 500 mila euro promessi ad aprile per le mascherine».

Patrizia Bisinella (Fare Verona): «Da parte del Sindaco e dell’amministrazione è mancato e manca il coraggio di agire e di agire con tempestività.
In tema di Tari, ad esempio, a differenza di quanto fatto in altre realtà comunali, che hanno disposto riduzioni fino al 25 per cento della quota variabile, Verona non ha disposto nessuna esenzione. In tema di sostegno al mondo delle associazioni, sportive, culturali e sociali, ricordo che queste stanno tenendo in piedi le strutture e gli edifici comunali pagando utenze gravose nonostante siano completamente senza entrate».

Elisa La Paglia (Pd): «Avanti così andiamo a finire nel dirupo. Se non sapete cosa fare copiate da altri che meglio si stanno muovendo per far ripartire le attività economiche locali. Vedo una città che muore un po’ di più ogni giorno. Smettete di andare avanti da soli senza confrontarvi. Le cose insieme si fanno meglio e di più».

Marta Vanzetto (Movimento 5 stelle): «Questa Amministrazione ha esercitato il diritto a non governare questa città, portando avanti le peggiori decisioni possibili. Invece che scendere in piazza, il sindaco avrebbe potuto aprire un tavolo di confronto con le categorie che hanno più sofferto in questo periodo di pandemia. Una incapacità sostanziale a governare, emersa in modo preponderante durante questo periodo di difficoltà».

Anna Leso (Gruppo misto): «Vista la buona volontà, espressa da parte di tutti, di intervenire in aiuto alla nostra città, invece di chiudere il dialogo sarebbe il caso di continuare a lavorare insieme».

Approvata, con 32 voti favorevoli e 1 contrario, la mozione a firma dei consiglieri Gruppo misto Carla Padovani e Anna Leso che, sulla ripartenza a settembre del nuovo anno scolastico in presenza, chiede vengano valutati correttivi al piano dei trasporti, tra i quali vincolare il servizio pubblico in funzione degli spostamenti degli orari scolastici.

Con 21 voti contrari, 10 favorevoli e 2 astenuti, è stata respinta la mozione, primo firmatario il consigliere Lista Tosi Flavio Tosi, su misure a sostegno da destinare ai proprietari degli immobili e delle attività economiche conseguenti all’emergenza sanitaria/economica legata al virus Covid.

Respinta, con 22 voti contrari e 12 favorevoli, anche la mozione, primo firmatario il consigliere Traguardi Verona Tommaso Ferrari, che proponeva la modifica dell’aliquota IMU nell’anno 2021 per immobili locati ad attività economiche.

Approvata, con 33 voti favorevoli e 1 astenuti, la mozione che chiede di rendere disponibili, almeno un sito per Circoscrizione, dove i medici di Medicina Generale possano effettuare i tamponi rapidi, privilegiando quelli con ampi spazi, anche all’aperto, dove possano stare persone mantenendo le corrette distanze di sicurezza. Primo firmatario il consigliere Verona domani Thomas Laperna.

Respinto, con 21 voti contrari e 15 favorevoli, l’ordine del giorno a firma del consigliere Lista Tosi Alberto Bozza, che impegnava l’Amministrazione ad annullare alle associazioni senza scopo di lucro e alle società sportive i canoni di locazione degli impianti e degli immobili comunali dati in uso.

Redazione2
Written By

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Firma la petizione

Meno agitazione più informazione. Abbonati a Verona In

Campagna abbonamenti Verona In

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement

Facebook

Altri articoli

Territorio

Il duca di Edimburgo morto a 99 anni fu ventenne alla battaglia di Capo Matapan. Una strage per la flotta italiana: 2.331 morti.

Territorio

La pagina Facebook c'è ancora ma secondo Alessandro Gennari (Lega) è diventata «un contenitore per persone già politicamente attive»

Lettere

Per i militari un progetto per realizzare una sede più funzionale e prestigiosa nell’ex convento di San Giacomo di Galizia

Il Vangelo

Dobbiamo passare dal linguaggio della ragione, che pretende di vedere e spiegare a quello del cuore, che si preoccupa soltanto di amare

Advertisement