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Coronavirus e contributi statali, a Verona 24 milioni 290 mila euro

I fondi arrivati rientrano nelle richieste fatte dai comuni per aiutare gli enti locali a continuare a erogare servizi essenziali senza tagli

Si assesta a 24 milioni 290 mila euro la cifra ricevuta a tutt’oggi dal Comune di Verona da parte del Governo, sotto forma di contributi statali, a copertura delle minori entrate registrate a causa del Covid19 nel corso 2020. Fra questi, anche l’ultima tranche pari a 600 mila euro, ricevuta dall’ente in questi giorni.

Le risorse pervenute a Verona sono nella media dei contributi erogati dallo Stato in favore di altre città italiane di pari dimensione. Queste erogazioni rientrano nelle richieste fatte dai Comuni, anche attraverso Anci (Associazione nazionale comuni Italiani) nazionale e regionale, per aiutare gli enti locali, gravati da minori entrate dovute alla pandemia, a rispettare la norma di legge del pareggio di bilancio e allo stesso tempo di continuare a erogare i servizi essenziali, senza dover ricorrere a tagli.

Per la definizione degli importi si è tenuto conto delle minori entrate registrate a causa della pandemia (Imu, addizionale Irpef, imposta di pubblicità, etc), delle maggiori spese (spese per sanificazione e la pulizia dei locali, per dispositivi e presidi a favore del personale, etc), ma anche dei risparmi prodotti dal Covid registrate nel periodo marzo-ottobre 2020 rispetto al medesimo periodo del 2019. All’ammontare complessivo sono stati poi sottratti i ristori specifici erogati dal Decreto Rilancio per le esenzioni Imu a favore del settore turistico e per le esenzioni Tosap-Cosap.

Fra le somme ricevute dal Comune anche il contributo “Ristoro musei” riconosciuto ai Musei Civici di Verona da parte del Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il turismo, per oltre 1 milioni 500 mila euro, a copertura dei minori incassi registrati tra marzo e maggio 2020. La cifra è una delle più alte destinate a livello nazionale ad un sistema museale civico cittadino. 

Il sindaco Sboarina ha dichiarato: «La pandemia e la crisi economica che si porta dietro ha inciso pesantemente anche sulle casse del Comune. Per i mancati incassi di tassa di soggiorno, tributi locali e altri oneri abbiamo oltre 60 milioni di minori entrate registrati quest’anno dall’ente. Dall’inizio dell’emergenza l’obiettivo è sempre stato quello di non lasciare indietro nessuno e di mantenere, a fronte di un calo delle risorse disponibili, tutti i servizi attivati in favore della comunità veronese. Anzi, in molti casi, ne stiamo erogando di nuovi soprattutto in favore delle famiglie in difficoltà. Sono pertanto fondamentali i ristori che arrivano dal Governo».

 L’assessore al Bilancio Francesca Toffali ha aggiunto: «Un recupero delle risorse disponibili da parte del Comune è stato effettuato anche attraverso un riduzione degli investimenti in tutti i settori del Comune, con un complessivo risparmio pari a 14,8 milioni di euro. L’obiettivo è mantenere l’equilibrio di bilancio di quest’anno e consentire al Comune la costante erogazione di servizi importanti in favore dei cittadini».

 

Redazione2
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