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Annunci a raffica sull’efficacia dei vaccini anticovid. Basta la parola?

La pandemia ha messo in moto enormi interessi e per le case farmaceutiche arrivare primi significa prestigio e guadagni.

vaccini

L’oste ha detto che il vino è buono. Gli crediamo sulla parola? Se parliamo di vaccino anticovid, che stiamo aspettando come manna dal cielo, le verifiche sono necessarie . Eppure il prof. Andrea Crisanti, uomo di scienza, virologo, a cui i titoli accademici non mancano, per una affermazione così corretta da apparire persino banale è stato aspramente criticato e fatto apparire quasi come un no vax.

E cosa avrebbe mai detto il prof. Crisanti riguardo al vaccino anticovid? Che senza la messa a disposizione dei dati di efficacia e sicurezza alla comunità scientifica e la validazione da parte delle autorità che ne regolano la distribuzione, lui non si sarebbe vaccinato. Questo non vuol dire avere scarsa fiducia nei vaccini, al contrario vuol dire credere nel metodo scientifico ed avere fiducia nelle autorità preposte ai controllo ed al rilascio delle autorizzazione alla loro somministrazione.

La pandemia ha messo in moto enormi investimenti ed una gara fra le case farmaceutiche dove arrivare primi non è cosa da nulla per il valore ed il prestigio dell’azienda.  Riporta il Corriere della Sera, che il ceo di Pfizer “ha venduto 132.508 azioni del colosso farmaceutico, per un valore di 5,56 milioni di dollari, nello stesso giorno in cui la società annunciava che il suo vaccino contro il Covid-19 si è dimostrato efficace al 90% sulla base dei risultati della sperimentazione provvisoria”. Azioni che per effetto dell’annuncio hanno registrato un incremento del 7,69%.

Andrea Crisanti

Andrea Crisanti

L’economia ha le sue leggi e l’effetto marketing è importante. Infatti nel giro di pochi giorni l’azienda farmaceutica Moderna ha annunciato l’efficacia del suo vaccino al 94%, poco dopo ancora Pfizer ha rettificato l’efficacia al 95% mentre nel frattempo anche Oxford-Astrazeneca ha annunciato dati analoghi. Naturalmente tutti annunci a sperimentazione in corso su dati parziali e non ancora certificati. Una gara di comunicati stampa che ha a che vedere più con la finanza che con la scienza.

Non possiamo non ricordare che mentre gli investimenti pubblici sulla ricerca farmaceutica si sono ridotti, le Big Farm multinazionali sono diventate così grandi e potenti da dominare il mercato e ormai tutta la filiera dalla ricerca alla produzione fino alla commercializzazione, mentre l’acquisto dei farmaci rimane invece in gran parte a carico della sanità pubblica. Non c’è da stupirsi se in un mercato oligarchico, dominato da pochi grandi operatori i prezzi dei farmaci appaiano talvolta assurdamente elevati, se la ricerca farmaceutica è indirizzata prevalentemente su prodotti a maggior redditività economica trascurando per esempio le malattie rare, e se in molte parti del mondo i prezzi proibitivi dei farmaci impediscano di fatto adeguate cure.

Siamo fiduciosi che il vaccino anticovid arriverà presto, siamo altrettanto certi che le autorità sanitarie (AIFA in Italia, EMA nella UE, FDA negli USA) prima di certificarne l’efficacia e la sicurezza ed autorizzarne la distribuzione verificheranno scrupolosamente tutta la documentazione tecnica secondo le procedure standard, senza scorciatoie.

Resta il fatto che le levate di scudi contro il prof. Crisanti, più che a difesa delle vaccinazioni e della scienza, sono apparse come difesa d’ufficio delle grandi compagnie farmaceutiche. Ma francamente loro non ne hanno bisogno. Si vigili piuttosto sui conflitti di interessi fra pubblico e privato e sulle “porte girevoli” di alti funzionari che passano con disinvoltura da incarichi da controllore a controllato e viceversa.

Claudio Toffalini



Claudio Toffalini
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Claudio Toffalini è nato a Verona nel 1954, diplomato al Ferraris e laureato a Padova in Ingegneria elettrotecnica. Sposato, due figli, ha lavorato alcuni anni a Milano e quindi a Verona in una azienda pubblica di servizi. Canta in un coro, amante delle camminate per le contrade della Lessinia, segue e studia tematiche sociali e di politica economica. toffa2006@libero.it

1 Comment

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  1. Avatar

    Francesco Covelli

    28/11/2020 at 12:49

    Condivido quanto detto da Crisanti. Appare quasi ovvio che, prima di “precipitarsi” nelle vaccinazioni di massa, si facciano tutti i controlli. Ma come giustamente detto nell’articolo gli interessi in gioco sono enormi. La gente è spaventata e attende di essere “salvata”! Tutto ciò favorisce quelli in malafede

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