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Petra - Centro Antiviolenza - Verona

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Il Covid non ferma Petra, avamposto contro la violenza sulle donne

Da gennaio ad ottobre 2020 sono stati effettuati 1529 colloqui con vittime di violenza. Durante l’emergenza l’attenzione su questo fenomeno è stata potenziata, con attività e servizi reinventati per raggiungere ugualmente tutte le persone in difficoltà.

Da gennaio ad ottobre 2020, ovvero durante l’emergenza Covid, sono state 1529 le donne vittime di violenza che si sono rivolte a Petra, il Centro antiviolenza del Comune. Un numero in linea a quello dell’anno scorso, a dimostrazione che durante il Covid l’attenzione su questo fenomeno non solo non si è allentata ma è stata anzi potenziata, con attività e servizi reiventati per raggiungere ugualmente tutte le persone in difficoltà. In particolare, quelle donne che, costrette in casa dal lockdown o dallo smartworking, si sono trovate a convivere con l’autore delle violenze in modo continuativo, magari in presenza dei figli. Le operatrici del centro antiviolenza sono state impegnate in 439 telefonate di contatto al centro al numero verde in orario di ascolto telefonico; 173 casi nuovi (vittime che hanno avuto accesso al centro per la prima volta); 514 colloqui di sostegno psicologico e/o di aggiornamento; 130 colloqui di sostegno sociale e/o di aggiornamento; 39 colloqui di consulenza legale; 121 colloqui intraservizi per progettualità dei singoli casi; 21 colloqui/attività legate all’accoglienza/dimissioni dalla Casa di Protezione e dalla Casa Rifugio; 5 colloqui di gruppo di auto mutuo aiuto e 7 di attività con minori (figli delle donne che partecipano al gruppo); 27 colloqui legati a certificazioni effettuate per Forze dell’Ordine, Autorità giudiziaria, deposizione a teste in Tribunale, ecc …; 2 mediazioni linguistiche e 51 colloqui di altro tipo per un totale di 1529 colloqui relativi ai progetti di uscita dalla violenza di ogni singolo caso seguito al Centro Petra.

La fotografia che emerge dai dati conferma la natura del fenomeno. La maggior parte delle violenze si consuma tra le mura domestiche o scaturisce da legami affettivi conclusi o in corso; la vittima (di Verona e provincia), nel 70 per cento dei casi è italiana, coniugata (48 per cento), separata o divorziata (12 per cento), nubile (29 per cento). Nella maggioranza dei casi di tratta di donne che hanno una propria indipendenza economica, il 70 per cento sono madri. Solo il 39 per cento delle donne vittime denuncia la violenza subita. Questi sono solo alcuni dei dati raccolti dal Centro Petra dal 2004 (anno di avvio) ad oggi, e che raccontano come le richieste di aiuto e assistenza siano aumentate di anno in anno, in parallelo ai servizi offerti dal Centro per rispondere a tali necessità.
Dall’ascolto telefonico all’accoglienza in sede, dalla consulenza legale a quella psicologica, dall’ospitalità temporanea per donne con o senza figli all’attività di prevenzione nelle scuole. Il Centro Petra si avvale di un’equipe di professionisti composta da assistenti sociali specialisti, psicologi psicoterapeuti, educatrici, operatrici socio sanitarie, avvocati e mediatrici culturali. Offre un servizio di ascolto pressoché quotidiano attraverso il numero verde dedicato, con segreteria telefonica h24; dal 2013 è attivo anche quello dedicato agli uomini che agiscono violenza e che, consapevolmente, chiedono aiuto per iniziare un percorso mirato al cambiamento. Collaborano con il Centro Petra anche la Casa di Petra e altre strutture che offrono alloggio temporaneo e protezione a donne maltrattate e ai loro bambini, con la possibilità di intraprendere percorsi di reinserimento sociale e lavorativo.

Petra-Contatti e colloquiOggi, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, saranno molte le iniziative che, nel rispetto delle misure anti contagio, daranno voce a istituzioni, realtà e associazioni che operano sul territorio per contrastare questa piaga della società, sempre supportate dall’Amministrazione comunale.
Il programma completo degli eventi è consultabile sul sito del Comune, come il bilancio dell’attività del Centro Petra e la descrizione di tutti i servizi offerti.  A parlarne, l’assessore alle Pari opportunità Francesca Briani, insieme alla responsabile del Centro Petra Elisabetta Sega.
«Nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, il Centro Petra è riuscito a garantire il sostegno e l’aiuto che lo rendono un punto di riferimento sempre più apprezzato e utilizzato- ha detto l’assessore Briani-. Una sfida vinta, non era scontato vista la gravità della situazione. Purtroppo i numeri ci dicono che, nonostante lo sforzo comune di istituzioni e associazioni, siamo di fronte ad un fenomeno che non accenna a diminuire e che, soprattutto, ci riguarda da vicino. La donna che subisce violenza e maltrattamenti potrebbe essere la nostra vicina di casa, la collega di lavoro o un’amica. Ciascuno di noi può fare qualcosa, dobbiamo essere uniti e mai distratti, pronti a segnalare i numerosi servizi di aiuto presenti sul territorio nel caso venissimo a conoscenza di persone maltrattate. Ringrazio tutti gli operatori del Centro Petra che anche durante il lockdown e nei mesi successivi non hanno mai fatto mancare il servizio ed anzi si sono resi ancora più disponibili per sopperire all’ impossibilità di effettuare i colloqui personalmente».

«Con lo scoppiare dell’emergenza sanitaria il timore era quello di non poter dare tutto l’aiuto richiesto – ha aggiunto la responsabile Sega-. Abbiamo perciò rafforzato i servizi telefonici e, non appena è stato possibile, siamo tornati operativi con i colloqui e le attività tradizionali. Dal 2004 le richieste di aiuto sono aumentate progressivamente, un dato che vogliamo leggere come segno di fiducia nell’attività svolta dal Centro e che ci sprona a proseguire sulla strada intrapresa. Il lavoro da fare è ancora molto».
ll programma del 25 novembre è stato modificato per rispettare le normative anti-Covid e per essere trasmesso unicamente sul web.  Molti gli eventi che si sono già svolti a partire da novembre, altrettanti si susseguiranno nei prossimi giorni con incontri, convegni e spettacoli online.
Il 25 novembre, sui canali dell’Università di Verona verrà inaugurata la mostra STOP/Campagna contro l’uso di un linguaggio violento e sessista, mentre in tutte le farmacie verrà distribuito materiale informativo. Fino al 2 dicembre, inoltre, su facebook verrà veicolata la mostra Non chiamatelo raptus, con i volti e le tracce della violenza. L’iniziativa è di A.N.T.E.A.S.

Petra-Interventi

Ogni donna può accedere al servizio del Centro Petra in maniera autonoma e/o su invio di conoscenti e/o di servizi e/o delle forze dell’ordine, chiamando il numero verde 800392722 negli orari di ascolto telefonico per parlare con un’operatrice (assistente sociale o psicologa), oppure lasciare un recapito in segreteria telefonica del centro (attiva 24h) o tramite e-mail: petra.antiviolenza@gmail.com.

Attività e statistiche del Centro Petra – Dati 2004 -2019

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