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Studio La Città, spazio espositivo alle ex Officine Galtarossa, Verona
Studio La Città, spazio espositivo alle ex Officine Galtarossa, Verona

Territorio

Variante 29, presentato il bando per la rigenerazione urbana di Verona

Via alle manifestazioni di interesse per linterventi di riqualificazione urbana, edilizia, ambientale o di riuso temporaneo.

Mercoledì 11 novembre. È stato presentato alle ex Officine Galtarossa la Variante 29, lo strumento urbanistico che detta le linee dello sviluppo urbanistico di Verona da qui al 2030 e che prevede interventi per riqualificare 3 milioni e mezzo di metri quadrati di aree dismesse, aree inutilizzate ma con grandi potenzialità per il contesto in cui sono inserite.

Le Officine Galtarossa, l’ex Manifattura Tabacchi, le Gallerie mercatali, Adige Docks sono alcuni esempi del nuovo ciclo urbanistico avviato dall’Amministrazione comunale con il concorso dei privati dai quali si attendono, dopo la pubblicazione del bando, le manifestazioni di interesse per intraprendere interventi di riqualificazione urbana, ambientale ed edilizia o azioni di riuso temporaneo. Tutti gli immobili e le aree segnalate saranno infatti inseriti in un’apposita mappa e godranno di incentivi e agevolazioni affinché il processo di rigenerazione possa avviarsi in tempi rapidi.

Il bando per le Manifestazioni di interesse, che saranno raccolte dal 17 novembre al 25 dicembre 2020, si articola in diverse tipologie che puntano alla riqualificazione urbana attraverso interventi in aree e ambienti degradati, con possibilità di trasferimenti volumetrici (credito edilizio) nel rispetto del Piano di Assetto del Territorio (PAT). È il caso, ad esempio, di vecchi capannoni da demolire: lo spazio sarà riorganizzato in modo da creare nuovi luoghi che rispettino rigorosi parametri ambientali, anche con lo scopo di incentivare la socialità.

Il bando prevede anche il riuso temporaneo di tre anni, prorogabile a cinque, di edifici dismessi o inutilizzati, riattivando così i luoghi, creando posti di aggregazione, nuovi spazi di vita, lavoro, studio, svago coinvolgendo risorse culturali e associative.  Ai cittadini sarà anche possibile segnalare situazioni di degrado urbano, sociale, architettonico e ambientale.

Le ex Officine Galtarossa rappresentano uno di questi luoghi già in fase di riqualificazione. Si tratta di un’area di 20 mila metri quadrati, di cui 18 mila coperti, distribuiti su sei edifici, alcuni dei quali già riqualificati e in uso. L’attenzione della proprietà, la società EO-Magis, si concentra ora sulla palazzina adibita a suo tempo a mensa e spazi accessori per tutti i dipendenti delle Officine Galtarossa.

I professionisti incaricati stanno predisponendo lo studio di fattibilità e l’idea è quella di creare uno spazio dedicato al lavoro flessibile. Proprio qui mercoledì 11 novembre il sindaco Federico Sboarina e l’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala hanno illustrato li criteri della Variante 29 e annunciato la pubblicazione del bando per la raccolta delle manifestazioni di interesse. Era presente Andrea Pernigo della società EO-Magis.

«Solo un cieco non vede che Verona sta cambiando volto, grazie ad un nuovo ciclo urbanistico che rigenererà spazi industriali che hanno fatto la storia della nostra città per poi cadere nel declino negli ultimi decenni – ha detto Sboarina –. Non è un caso se oggi siamo qui alle ex Officine Galtarossa. Questo non solo è un luogo simbolo della nostra storia industriale ma è anche l’esempio perfetto degli obiettivi che perseguiamo con il nuovo documento urbanistico. Qui troviamo il passato, il presente ma soprattutto il futuro di una città che va avanti con progetti innovativi e che resteranno nella storia. Penso all’area dell’ex Scalo Merci dove sorgerà il Central Park cittadino, la madre di tutte le rigenerazioni, un progetto che non troverà mai più eguali».

«È la prima Variante urbanistica che pianifica il consolidato, lasciando intatte le aree verdi e intervenendo solo sul costruito esistente – ha spiegato l’assessore Segala –. È i cittadini hanno un ruolo fondamentale, perché potranno segnalare la presenza di aree da recuperare da un punto di vista sociale, del degrado e della sicurezza. Per agevolare il processo di rigenerazione urbana nel suo complesso, abbiamo previsto una serie di agevolazioni in fase di istruttoria, dal cambio di destinazione d’uso al passaggio dei crediti edilizi su aree diverse da quelle segnalate. È una nuova filosofia di pianificare la città, che tiene conto di una serie di indicatori a cominciare da quegli elementi che riteniamo fondamentali e qualificanti per il territorio e per i suoi abitanti».

Redazione2
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