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Nuvole nere sul Giarol Grande, cosa farà il Comune di Verona?

Dopo la disdetta delle cooperative 8 Marzo e Biosphaera il parco rischia di perdere cure, manutenzione e finire nel degrado.

Da tre anni il Giarol Grande era un posto curato: i campi coltivati, i sentieri puliti, accuditi gli animali nella stalla, mentre venivano svolte attività didattiche culturali e sociali dalle cooperative 8 Marzo, Biosphaera e Gramigna, che riunite in ATI (Associazione Temporanea di Impresa) gestivano il sito. Presto potrebbe non essere più così: la Coop 8 Marzo ha deciso già nello scorso aprile di sciogliere l’ATI e presentare disdetta del contratto al Comune di Verona.    

Dati i sei mesi di anticipo la scadenza del contratto è il prossimo 11 novembre. Cosa succederà adesso? La Coop 8 Marzo ha già smobilitato, lo stesso la Coop Biosphaera. Rimane solo la Coop Gramigna che al Giarol Grande ha la sede e con il proprio presidio ha sempre garantito la cura e la manutenzione anche nelle attività più quotidiane e minute. 

Perché questa disdetta del contratto? Incomprensioni? Problemi finanziari? Altro di inconfessabile? Forse un po’ di tutto, ma è inutile cercare di capire, meglio prendere atto e guardare avanti. Dispiace però che la Coop 8 Marzo abbia deciso di chiudere l’esperienza nello scorso aprile, in piena pandemia, quando erano ben altre le priorità dei veronesi e l’accesso al Giarol Grande, come ai parchi ed alle alzaie dell’Adige, era interdetto da ordinanze comunali.

La Coop Gramigna pare però non intenzionata a subire passivamente gli eventi. In prima battuta intenderebbe opporsi allo scioglimento dell’ATI, forzato unilateralmente dalla Coop 8 Marzo, ed in subordine  inoltrare richiesta al Comune di Verona di stipula di un Patto di Sussidiarietà al fine di garantire la continuità nella gestione della Fattoria Didattica.

Cosa farà il Comune di Verona? Potrebbe in alternativa attivare le procedure per un nuovo bando di gara, che richiederebbe comunque tempi piuttosto lunghi per l’assegnazione, mentre nel transitorio dovrebbe garantire una continuità nella gestione oltre che un minimo di vigilanza e manutenzione al fine di evitare eventuali vandalismi ed il degrado del sito.

Il Giarol Grande è stato in questi tre anni un apprezzato punto di riferimento per tanti cittadini, luogo di svago, gioco, picnic e passeggiate per le famiglie, oltre che per molte associazioni quali per esempio il Gruppo Alzheimer Verona e la Ronda della Carità. Il magazzino “fai da me” gestito dalla Coop Gramigna in collaborazione con Leroy Merlin ha garantito fornitura di materiali ed attrezzature a privati in stato di indigenza e ad associazioni di volontariato. Pregevole è stata anche l’attività fino alla scorsa estate della Coop Biosphaera, con tanti bambini e ragazzi, su temi ambientali. Della coltivazione dei campi si è invece occupata la Coop 8 Marzo che dal foraggio ha peraltro ottenuto significativi ricavi.   

Gestire al meglio una Fattoria Didattica vuol dire trovare il punto di incontro fra il mondo agricolo con  i relativi animali, tra l’altro inserito nel contesto del Parco dell’Adige Sud, e l’attività didattica ambientalista e socio culturale. Concretamente significa, da parte dell’Amministrazione comunale, ricercare il corretto equilibrio fra i ricavi economici della Fattoria ed costi della Didattica. Finora così non pare essere stato, considerato l’affitto proibitivo richiesto dal Comune all’ATI nell’ultimo bando di gara, che francamente pare aver voluto massimizzare i ricavi finanziari dalla Fattoria piuttosto che favorire l’attività didattica e socio culturale.  

Il Comune di Verona si è candidato quale Capitale della cultura italiana 2022. Se questo vuol dire qualcosa ci auguriamo che ci sia un cambio di passo, a partire dalla gestione del Giarol Grande.

 

Claudio Toffalini
Written By

Claudio Toffalini è nato a Verona nel 1954, diplomato al Ferraris e laureato a Padova in Ingegneria elettrotecnica. Sposato, due figli, ha lavorato alcuni anni a Milano e quindi a Verona in una azienda pubblica di servizi. Canta in un coro, amante delle camminate per le contrade della Lessinia, segue e studia tematiche sociali e di politica economica. toffa2006@libero.it

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