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Covid-19 e nuovo Dpcm, come cambia il trasporto pubblico

Stop agli autobus in tarda serata a accezione di quelli diretti verso ospedali e stazione. Riduzione anche delle linee bis per le scuole.

Venerdì 6 novembre. Il sindaco Federico Sboarina e l’assessore ai Trasporti Luca Zanotto hanno fatto il punto sulla gestione degli autobus e del Trasporto Pubblico Locale (TPL), anche in base ai dati che Atv fornirà sull’effettiva occupazione dei trasporti, per recepire le ultime misure governative.

Lo scorso 2 novembre, per evitare ogni tipo di assembramento, erano stati inseriti 154 nuovi autobus, che circolavano soprattutto nelle ore di punta. Da oggi, con l’entrata in vigore della didattica a distanza, il coprifuoco e la diminuzione degli spostamenti non necessari, questo supporto aggiuntivo potrebbe non essere più necessario, così come le 23 linee serali e notturne. L’Ente di Governo del Trasporto Pubblico Locale ha quindi deciso di rivedere corse e linee, senza però operare tagli trasversali, con l’obiettivo di continuare a garantire un servizio efficiente.  

Stop quindi agli autobus in tarda serata e nelle ore della movida, a eccezione di quelli diretti a ospedali e stazione; riduzione anche delle linee bis di rinforzo negli orari di punta delle scuole, con le quali è già stato avviato un confronto per assicurare le corse secondo le esigenze della didattica in presenza prevista dal Dpcm, come i laboratori.

«Garantire i servizi del trasporto pubblico è la nostra priorità, per questo abbiamo scelto la via della massima flessibilità – ha spiegato il sindaco – . Erano appena entrati in servizio 154 nuovi bus, proprio per supportare le scuole negli orari di punta ed evitare che gli studenti creassero assembramento, ma poi in tre giorni ci troviamo nella situazione esattamente opposta, con i ragazzi a casa e il coprifuoco. È vero che la capienza dei bus è stata dimezzata, ma anche gli spostamenti si ridurranno notevolmente. Una ridefinizione delle corse è quindi necessaria, ma sempre con la tutela delle esigenze primarie».

«Abbiamo chiesto ad Atv di studiare, da oggi e per qualche giorno, il tasso di occupazione degli autobus, in modo da ridefinire l’intera rete alla luce delle reali esigenze dei veronesi – ha affermato Zanotto –. Interverremo sulla frequenza, eliminando solo le corse che realmente non vengono utilizzate in questo momento. Abbiamo già chiesto agli istituti scolastici di farci sapere la nuova programmazione, soprattutto delle lezioni di laboratorio che richiedono la presenza degli studenti, per coprire quegli spostamenti e garantire ai ragazzi il servizio. Per quanto riguarda invece l’extraurbano resta essenziale mantenere i collegamenti con tutta la provincia».

Redazione2
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