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Riqualificare la Madonnina, più semplice a dirsi che a farsi

MONTORIO – Da quarant’anni i cittadini si adoperano per salvaguardare il destino di questa chiesa e del luogo in cui sorge.

La chiesetta della Madonnina a Montorio, Verona
La chiesetta della Madonnina a Montorio, Verona

MONTORIO – A Montorio, un paese costruito e modellato sull’acqua fin dai tempi dei Romani, c’è una chiesetta antica ormai sconsacrata e da anni in grave stato di abbandono. Si tratta di Santa Maria della Rotonda, nota come “la Madonnina”. Questo sito andrebbe riqualificato e restituito alla collettività. 

L’area in cui sorge comprende le risorgive, che costituiscono uno dei tre punti sorgentizi all’origine del sistema delle acque che è patrimonio caratteristico di Montorio. La chiesa, citata per la prima volta in un documento datato 1186, è stata per i Montoriesi un vero e proprio santuario, poiché l’immagine della Madonna che custodiva al suo interno era ritenuta miracolosa e le sorgenti che sgorgavano copiose e perenni sotto la chiesa erano considerate terapeutiche. Aggiungiamo ancora che il terreno che la circonda è del Comune di Verona. 

La soluzione più logica per la riqualificazione del sito non è quella più semplice da attuare, in quanto la Chiesa di Santa Maria della Rotonda è stata posta in vendita dalla parrocchia con il benestare della Curia che ha anche chiesto nuovamente al Comune la possibilità di acquisire il terreno circostante (la prima richiesta è datata 2011), per poi poter vendere l’area nella sua interezza senza alcun vincolo di servitù.

Da quarant’anni i cittadini di Montorio si adoperano per salvaguardare il destino di questa chiesa e del luogo in cui sorge, (individuato e inserito dal Comune di Verona all’interno della rete degli ecosistemi acquatici – Risorgive), senza però che alcun intervento sia giunto a compimento.

I tentativi sono stati molti: dal primo restauro degli anni ’90, compiuto dall’allora parroco don Carlo Fiorini, al successivo tentativo di acquisto nel 2002 da parte del Comune
(settore Patrimoniale) tramite l’VIII Circoscrizione per mettere il sito a disposizione della cittadinanza, conclusosi con nulla di fatto. La lista delle proposte programmate e mai realizzate è lunghissima, tra le quali anche un intervento urbanistico (PUA 593 in via dei Garofani) per la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale presso la Madonnina.

Un lungo viaggio, costellato di naufragi che hanno esasperato la popolazione di Montorio, sorpresa per l’ennesima volta nell’apprendere che la Parrocchia continua a perseguire la propria volontà di vendita, nonostante tutto. Uno scollamento questo che ha portato l’VIII Circoscrizione a indire lunedì 26 ottobre, una conferenza stampa in Piazza Buccari a Montorio dove è stato chiesto un tavolo di condivisione con il Comune, per vagliare possibili progetti sull’utilizzo dell’area in questione.

Marta Morbioli

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Marta Morbioli, veronese, laureata in Filologia Italiana presso la Facoltà di Lettere di Verona, specializzata in libri antichi con un Master in Storia e tecnica dell’editoria antica. Da sempre vive vite parallele tra la passione per la storia e le sue fonti e il lavoro come knowledge management. Il suo obiettivo è sfidare le leggi della matematica e far incontrare le due strade.

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