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Manifestazione a Verona, 28 ottobre 2020
Manifestazione a Verona, 28 ottobre 2020

Territorio

Scontri anti Dpcm, il Comune si costituirà Parte civile

«La manifestazione non era autorizzata ma controllata – precisa Palazzo Barbieri – e si è svolta civilmente, prima dell’epilogo».

Venerdì 30 ottobre. Si è riunito questa mattina il Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica (CPOSP) per fare il punto sugli scontri avvenuti in piazza Erbe mercoledì sera. Sono in corso le indagini e la visione di tutte le immagini riprese dalle telecamere.

«Sono molti i filmati delle telecamere nelle mani della Questura che sta conducendo le indagini – ha detto il sindaco Federico Sboarina a margine della riunione –. Materiale su cui si sta lavorando alacremente e l’auspicio è che si arrivi in fretta all’individuazione dei responsabili. Un passaggio fondamentale per punire chi ha oltraggiato la città in un processo in cui il Comune si costituirà parte civile. Ci sono danni alle parti monumentali del volto di piazza dei Signori e agli arredi, ma anche il danno di immagine alla città. Nessuno deve pensare che a Verona ci siano maglie larghe per far passare pochi malintenzionati che approfittano di una grave situazione generale per scatenarsi in comportamenti incivili».

Il CPOSP di stamattina ha confermato che si è trattato di gruppi eterogenei, persone provenienti da vari mondi ma con la novità della presenza di bande giovanili. Minorenni con cappuccio e mascherina che si sono infiltrati a corteo iniziato dopo essersi dati appuntamento via Telegram.

«La manifestazione non era autorizzata ma strettamente controllata – precisa una nota di Palazzo Barbieri – e si è svolta in maniera civile. L’epilogo violento ha immediatamente spostato l’attenzione sulla violenza gratuita che nulla aveva a che fare con il motivo del corteo a sostegno delle categorie economiche».

Sugli episodi violenti in piazza Erbe e in piazza dei Signori interviene anche il Presidente del Movimento Nonviolento di Verona Mao Valpiana: «La responsabilità di quanto avvenuto non è dei soliti infiltrati, di pochi facinorosi, di mele marce in un contesto accettabile – dichiara Valpiana –. No, tutti i partecipanti a quel corteo sono ugualmente responsabili, a partire dagli organizzatori. Il fatto grave – continua Valpiana – è che mescolati ai soliti personaggi della peggior destra eversiva veronese, agli ultrà del tifo calcistico, ai facinorosi di professione, ai piccoli delinquenti minorenni, vi erano anche esponenti politici, professionisti, commercianti. Tutti vanno identificati».

Redazione2
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