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Manifestazione a Verona, 28 ottobre 2020
Manifestazione a Verona, 28 ottobre 2020

Territorio

Le reazioni della città alle provocazioni violente in Piazza Erbe

I comunicati giunti in redazione dopo i disordini accaduti a Verona mercoledì 28 ottobre per protestare contro i provvedimenti anti Covid.

La sera di mercoledì 28 ottobre si è svolta in piazza Erbe e in Piazza dei Signori a Verona una manifestazione di estrema destra per protestare contro il Dpcm governativo contenente le norme per il contrasto alla Pandemia. La manifestazione, come pubblicato dal nostro giornale, ha portato al ferimento di 5 poliziotti, di cui uno grave. Riportiamo di seguito una sintesi delle reazioni pervenute in redazione.

Manifestazione a Verona, 28 ottobre 2020

Manifestazione a Verona, 28 ottobre 2020

CGIL, CISL e UIL di Verona. «Riscontrano con grande preoccupazione come in questi giorni nella nostra città vi siano soggetti impegnati a creare divisione spingendo verso lo scontro sociale e generazionale. Ciò è evidente nel comportamento di quanti si sono mossi in manifestazioni svolte in pieno spregio delle più elementari regole di civiltà e di sicurezza, comportamenti che nulla hanno a che fare con le forme democratiche di manifestazione del dissenso.

La gravità della situazione emergenziale, negata o ignorata da questi oscuri soggetti, meriterebbe invece rispetto e responsabilità, in primo luogo rispetto per quanti dentro a questa emergenza hanno già perso affetti e persone care, responsabilità per evitare che quanto accaduto finora possa addirittura peggiorare, sia sul piano sanitario che sociale.

Non possiamo permetter che gruppi di facinorosi possano scorrazzare liberamente senza lesinare a danneggiare ed imbrattare le vie della città, offendendo le forze dell’ordine e quanti sul territorio si stanno adoperando per la sicurezza civica e sanitaria dei veronesi. Chiediamo pertanto alle istituzioni, al Sindaco e ad ogni cittadino, di unirsi alla nostra condanna e di farsi portatori dei valori di solidarietà e di democrazia a fondamento del Paese, invitando il Prefetto ad intervenire affinché ciò non si abbia a ripetere».

Manifestazione a Verona, 28 ottobre 2020

Manifestazione a Verona, 28 ottobre 2020

Federazione dei Verdi, Verona. «Se le grandi tovaglie stese sul selciato di Piazza Bra, mercoledì mattina, hanno indicato la frustrazione dello stato sociale, la manifestazione violenta e non autorizzata di Piazza Erbe fa emergere in tutta chiarezza l’impreparazione dell’Amministrazione e la mancanza di visione della Regione Veneto.
È assolutamente necessario impedire che gruppi orientati verso l’estrema destra canalizzino la rabbia e la strumentalizzino, per creare agitazione e disturbare il confronto civile tra le parti che è il presupposto indubitabile della democrazia.
Il populismo più becero sta riuscendo a trasformare rabbia il dissneso. Le istituzioni devono essere, senza incertezze, argini a questi movimenti. Devono immediatamente bloccare, condannare».

Manifestazione a Verona, 28 ottobre 2020

Manifestazione a Verona, 28 ottobre 2020

I segretari provinciale e cittadino del Pd, Maurizio Facincani e Luigi Ugoli, e per il gruppo consiliare comunale Pd Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani. «È netta ai nostri occhi la distinzione tra la manifestazione delle associazioni dei commercianti di ieri mattina, che esprimeva la paura e i legittimi timori di una categoria sulle cui spalle è stata caricato il peso del nuovo lockdown parziale, e la manifestazione della sera promossa dall’estrema destra con l’obiettivo dichiarato di alzare il livello della tensione e dello scontro.

Quest’ultima forma di protesta violenta e di natura ideologica va pertanto condannata. Dopo di che bisogna mettere in guardia anche dalle forme di strumentalizzazione della politica istituzionale, che a differenza delle associazioni di categoria ha il dovere di intervenire per rallentare la diffusione del Coronavirus in questa seconda ondata.

La via d’uscita alla situazione attuale non può essere scegliere tra le ragioni dell’economia e le ragioni della tutela della salute pubblica, la soluzione non può che essere di compromesso. Diversamente la protesta rischia di sfociare nella strumentalizzazione politica». 

Manifestazione a Verona, 28 ottobre 2020

Manifestazione a Verona, 28 ottobre 2020

Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune. «Gli scontri di ieri sera mostrano che qualcuno sta cercando di trasformare una emergenza sanitaria ed economica in un violento scontro politico-ideologico mettendo il cappello ad una serie di proteste assolutamente pacifiche.

La nostra democrazia garantisce il diritto di protestare ma non può tollerare le violenze e la propaganda illiberale di certe frange estremiste che cercano soltanto di cavalcare il momento di crisi. 

Purtroppo questa strategia viene più o meno consapevolmente sostenuta dal centrodestra locale, che pure avendo ingentissime responsabilità di governo del territorio, nella sua azione politica non è in grado di andare oltre la mera propaganda e lo screditamento continuo delle istituzioni senza presentare alcuna proposta alternativa».

Diego Zardini, deputato veronese. «Isolare, denunciare e colpire i violenti. Chi rompe vetrine dei negozi, sfascia i plateatici e crea un clima da guerriglia danneggia in primo luogo le persone e i lavoratori che vivono in città. Le proteste pacifiche dei commercianti e dei gestori dei locali non solo sono legittime, ma vanno ascoltate e prese in considerazione.

Queste categorie di lavoratori stanno sopportando con grande senso di responsabilità un carico enorme per arginare la circolazione del virus. Le manifestazioni violente danneggiano soprattutto loro: materialmente, distruggendo i loro luoghi di lavoro, e strategicamente, poiché molti rischiano di confondere gli oggettivi disagi di una categoria con la violenza eversiva di individui collaterali a movimenti politici.

C’è, e deve restare evidente e ben distinto, il confine netto tra questi due aspetti. Chiedo di collaborare con le forze dell’ordine per segnalare e denunciare comportamenti violenti».

 

 







Redazione2
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