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Territorio

Niente chiusure totali per non danneggiare le attività economiche

Azioni diversificate a seconda dei luoghi e degli orari in cui si generano assembramenti. A breve l’elenco delle zone critiche.

Pietro Girardi, Federico Sboarina
Pietro Girardi, Federico Sboarina

Mercoledì 21 ottobre. Nella Regione Veneto risultano attualmente 12 mila persone positive. Di queste, 32 sono nella città di Verona e 1855 in provincia. 74 i ricoverati, di cui 18 in Terapia intensiva. Preso atto della situazione, il sindaco Federico Sboarina, il vicesindaco e assessore alla Viabilità Luca Zanotto e al direttore generale ULSS 9 Scaligera Pietro Girardi hanno presentato oggi alcuni interventi mirati e urgenti per fronteggiare l’emergenza Covid-19.

«La curva dei contagi sta salendo anche nella nostra città – dice Sboarina – anche se il raffronto con altre zone del Paese mostra una situazione meno pesante. Per questo, il nostro obiettivo è di intervenire preventivamente per sfruttare questo “vantaggio” e circoscrivere le situazioni di possibile contagio. Tutto questo, come ripeto da due giorni, per garantire la salute pubblica con interventi mirati e senza penalizzare, con chiusure generalizzate, le attività economiche locali. Stiamo procedendo con la mappatura delle zone più a rischio che verranno regolamentate con l’ordinanza che firmerò a breve».

Trasporto pubblico. Dal 2 novembre la linea di trasporto urbana sarà ulteriormente rafforzata, con l’aggiunta di 154 corse sulle attuali 798 già operative. Una ricalibratura del servizio che dall’inizio dell’anno scolastico ha dovuto fare i conti con la definizione dell’orario delle lezioni, e che aveva aggiunto 800 corse nelle linee più frequentate e negli orari di punta degli studenti. L’ulteriore potenziamento diminuirà gli attuali tempi di attesa, che da una frequenza ogni 20 minuti passerà a 15 e da 30 minuti a 20. Rispetto al pre-Covid restano in forte diminuzione gli abbonamenti, con un calo del 50%. Un dato che evidenzia il drastico impatto economico registrato dalla società di trasporto pubblico che, a fronte di minori entrate, sostiene oggi un importante incremento dei servizi messi in campo per limitare gli assembramenti sui propri mezzi».

«Prima dell’inizio delle scuole – ricorda Zanotto – non avevamo dati sufficienti per conoscere concretamente la situazione. Grazie alla costante collaborazione di Atv è stata data risposta alle necessità che emergevano con 800 corse aggiuntive avviate fino ad oggi. Un ampliamento del servizio importante, che ha messo in strada più autobus rispetto al 2019 nonostante il calo degli abbonamenti di almeno il 50% e in generale di tutta l’utenza. Una situazione per cui si stima in 15 milioni di euro la perdita di quest’anno. Da parte del Comune nulla però è stato lasciato indietro, con l’avvio già dalla fine dell’aprile scorso di tavoli tecnici con il Provveditorato per cercare le soluzioni in grado di limitare gli assembramenti».

Controlli anti-assembramento, senza chiusura totale. Il sindaco ha ricordato quanto è stato concordato ieri (martedì 20 ottobre) nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica (Cosp), convocato dal Prefetto. In relazione all’ultimo Dpcm da parte del sindaco sono stati proposti provvedimenti che garantiscano il controllo del distanziamento sociale senza arrivare alle chiusure totali che potrebbero penalizzare le attività economiche. Saranno azioni diversificate a seconda delle zone e degli orari in cui si generano assembramenti.
Per quanto riguarda il centro cittadino e i quartieri più periferici sono state individuate aree più esposte a rischio assembramento, che verranno interdette, oppure sottoposte a un controllo dinamico da parte degli agenti.

«Oggi abbiamo predisposto l’elenco delle zone critiche – dichiara Sboarina –, così come concordato nel Cosp di ieri per interventi mirati. Adesso ci sarà la condivisione con il Prefetto e le Forze dell’ordine e a breve firmerò l’ordinanza dettagliata. Questa è la modalità concreta per salvaguardare sia la salute sia le attività economiche, già provate dal lockdown. Questo significa prendersi le proprie responsabilità a fronte di un Dpcm che genericamente demandava ai sindaci le scelte senza alcun supporto. Parla a vanvera chi dice che non esercito l’autonomia di cui possono godere i sindaci. Lo dimostrano tutte le ordinanze fatte da marzo a giugno con misure più restrittive rispetto a quelle del Governo, proprio per tutelare subito la salute dei veronesi in un momento di forte criticità».

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1 Comment

1 Comment

  1. Claudio Toffalini

    22/10/2020 at 12:10

    Il coprifuoco notturno è poco efficace, un lockdown anche breve e limitato ad alcune aree sarebbe invece necessario prima che la situazione sfugga di mano. Non lo si fa perchè come ha detto Conte in conferenza stampa: “non abbiamo più tantissime risorse”. Tradotto, non abbiamo più soldi. (Ovvero la UE non ce lo permette). Come sentiamo la mancanza di una vera Banca Centrale indipendente.

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