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Lettere

Odissea per il tampone, bloccati a casa senza alcuna informazione

«Dopo otto giorni di chiamate a distretti sanitari, SISP, pediatra, medico di base, tre ospedali di Verona nessuno sa dirci cosa dobbiamo fare».

Abbiamo ricevuto in redazione questa lettera dove una nostra lettrice racconta la sua esperienza con i tamponi, le procedura e l’attesa dei risultati ai tempi del Covid-19. Una settimana senza notizie e senza poter andare a lavoro.

La mia lettera ha lo scopo di segnalare alcuni intoppi nella sanità veneta. In data 07/10/2020 mia figlia di 5 anni è stata avvisata, insieme ai suoi compagni di scuola (tramite una email inviata dall’ULSS9–Scaligera e inoltrata dalla scuola alla famiglia), di presentarsi all’ospedale di Marzana (Verona) per effettuare il tampone rapido per il Covid-19, perché nella sua classe c’è stato un caso risultato positivo al coronavirus.

A questo punto, seguendo la prassi, siamo andati lo stesso giorno all’ospedale e, come da impegnativa, hanno fatto il tampone rapido alla bambina. Dopo il risultato positivo, arrivato in dieci minuti, sia a noi genitori che alla bambina hanno fatto eseguire il tampone molecolare, dicendoci di tornare a casa in isolamento e di aspettare il risultato che sarebbe dovuto arrivare entro 48-72 ore. Da qui è cominciata la nostra lunga attesa di un tampone finito nel nulla!

Lunedì 13/10, non avendo ancora ricevuto risposta, ho deciso di chiamare l’ospedale di Marzana per chiedere informazioni sul nostro tampone, perché sia il pediatra che il medico di base non avevano alcuna notizia a riguardo. Il centralinista mi ha detto che «all’ospedale di Marzana non vengono effettuati tamponi molecolari». 

Dopo le mie insistenze, mi è stato detto di chiamare l’ULSS9. Quindi ho chiamato il Distretto sanitario 1, a cui apparteniamo, e ci hanno risposto che loro non hanno nessuna informazione sui tamponi e che deve essere il nostro medico di base a informarci, che bisognava insistere con lui.

La risposta non mi ha soddisfatto, quindi ho richiamato l’ULSS e, dopo una lunga attesa al telefono, il centralinista mi ha consigliato di chiamare il Servizio Igiene Sanità Pubblica (SISP) attraverso il numero verde. Sono stata più di mezz’ora al telefono prima di mettermi in contatto con il SISP

A questo punto ho richiamato l’ospedale di Marzana ma purtroppo la risposta è stata ancora una volta: «Qui non eseguiamo tamponi molecolari». Rispondo che i tamponi molecolari li abbiamo eseguiti proprio lì e chiedo il numero del laboratorio. A questo punto ci collegano con un centro di Villafranca dove, secondo l’operatore, erano stati inviati i nostri tamponi ma non abbiamo ricevuto risposta di dove fossero i risultati. Lo stesso è avvenuto con il laboratorio di San Bonifacio, dove invece ci aveva indirizzati il SISP.

Dopo una lunga attesa, tra varie telefonate e tentativi inutili, ho deciso di richiamare il mio medico di base il quale, ormai esasperato, mi ha fatto capire di non insistere e di contattarlo solo tramite whatsapp. Il giorno dopo abbiamo rifatto il giro di telefonate, perché mi sembrava impossibile che nessuno sapesse assolutamente nulla dei nostri tamponi.

Dopo giorni di chiamate a vari distretti sanitari, SISP, pediatra, medico di base, tre ospedali diversi di Verona (ospedale di Marzana, ospedale di Villafranca, ospedale di San Bonifacio) ancora nessuno sa dirci cosa dobbiamo fare.

Sia io che mio marito per rientrare al lavoro abbiamo bisogno del certificato medico con l’esito negativo dell’esame. Non possiamo neppure rifare il tampone, visto che abbiamo già una pratica aperta. Non sappiamo fino a quando dovremo rimanere in casa, non sappiamo come dobbiamo comportarci e intanto il tempo passa.

Ci chiediamo quante persone come noi siano in attesa dell’esito dell’esame, con il rischio di perdere il posto di lavoro; quante persone restino sole in casa con un virus imprevedibile senza che nessuno si interessi della loro salute fisica e anche mentale (tra mille telefonate solo un operatore SISP ci ha chiesto come stiamo). Com’è possibile che chi fa il tampone privatamente ha il risultato in massimo due giorni mentre con il sistema sanitario pubblico dopo una settimana nessuno ti contatta per spiegarti cosa sta succedendo?

Perché nessuno ci sa dire dove siano finiti i nostri tamponi e quando potremo ricominciare la nostra vita normale? Se dovesse succedere di nuovo, il che è probabile con una figlia che va alla scuola materna, dovremo ripercorrere tutto questo calvario?

Oggi, venerdì 16 settembre, nostra figlia deve fare il secondo tampone e lo farà senza conoscere, come noi, il risultato del primo. Durante la chiamata di ieri, all’ULSS ci è stato detto che a causa di uno scambio di etichettatura i tamponi sono rimasti fermi e quindi non possono essere processati; ma nessuno ha mai chiamato per comunicarcelo o per effettuare un nuovo esame.

A questo punto farei una riflessione: se il Veneto è il fiore all’occhiello della sanità pubblica, come vogliono farci credere, come sono messi i poveri cittadini delle altre regioni?

Serbanuca Madalina Ionela

Redazione2
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10 Comments

10 Comments

  1. Redazione2

    Redazione2

    17/10/2020 at 11:33

    A cosa servono lettere come questa pubblicata da Verona in? A tenere alta l’attenzione sulla pandemia. Le organizzazioni, comprese quelle sanitarie, non sono perfette ma il silenzio è sempre deresponsabilizzante per cui parlarne aiuta tutti a migliorare, a partire da chi si occupa del problema per lavoro. La storia di una persona, in questo caso di una famiglia, è sempre importante, anche perché potrebbe essere la mia. Per questo la lettera di Madalina andrebbe diffusa (oggi abbiamo i social che aiutano a farlo) superando la logica che «siccome non è il mio problema non mi riguarda». Un modo di porsi, quello dell’indifferenza, stupido e in questo caso anche pericoloso.

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      Luca

      05/12/2020 at 16:19

      Fatto tampone di controllo 28/ 11
      Mi comunicano esitondisponibile in 3/4 giorni ad oggi 5/ 12 non ho una risposta , sono stato contattato dal sisp mi comunicano che sono decorsi 21 giorni dal tampone positivo e senza sintomi sono guarito d’ufficio come da comunicato ministeriale, mi hanno inviato via mail certificato di chiusura pratica covid

      • Avatar

        Maria

        01/01/2021 at 10:37

        Io ho mia figlia positiva dal 11 dicembre, ha fatto in totale 3 molecolari tutti positivi, ora la pediatra mi dice che è a posto in quanto sono passati 21 giorni, la scuola mi chiede tampone negativo (che devo pagarmi in quanto il percorso stabilito è finito e il medico non può più emettere ricetta) e certificato dal sisp per chiusura pratica covid, come faccio a contattare SISP?

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    luca

    27/10/2020 at 15:09

    Assurdo veramente!Ora vi racconto la mia esperienza attualmente in corso….
    E’dal 5/10 che sono a casa perchè presentavo febbre, stanchezza fisica e il dottore mi ha messo in “quarantena” fino al 12/10 per sospetto covid dicendo che venivano a farmi il tampone a casa (visto che presentavo la febbre). Dopo 3 giorni non presentavo più febbre e lunedì lo avvisai che non era passato nessuno a farmi il tampone ed allora ha deciso di farmi una impegnativa per tampone molecolare. Il 13/10 ho fatto il primo tampone in clinica Pederzoli e purtroppo l’esito è risultato positivo! Mi hanno chiamato il giorno dopo per avvertirmi sulla mia positività e dicendomi che verrò contattato dall usl-sips. Il 15/10 mi ha telefono il sisp per chiedermi perchè ho fatto il tampone, quali contatti ho avuto nei 2 giorni prima dei sintomi eccetera…eccetera. Questa volta però mi fissano loro il tampone (secondo) previsto per il 23/10 presso usl di Bussolengo. Tutt’ora 27/10 sono ancora in attesa del risultato ed impossibilitato a muovermi di casa!!!
    Cercare informazioni ai numeri di telefono messi a disposizione ai cittadini è molto dura, quasi impossibile!
    Il sips non risponde mai.
    Il Numero verde in questo mio caso mi ha solo detto di aspettare perchè la quantità di tamponi è elevata.
    In quanti saremo in attesa di risposta? rinchiusi ed isolati in casa senza sapere nulla?
    Siamo nel caos più totale!

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      luca

      29/10/2020 at 22:10

      Aggiorno che tutt’ora 29/10 sono ancora in attesa del risultato del tampone del 23/10 eseguito a Bussolengo.

  3. Avatar

    Hennadiy

    28/10/2020 at 14:28

    Buongiorno a tutti! Stiamo vivendo la stessa esperienza con mia famiglia… Tampone di controllo fatto il 22.10 finora è senza nessun esito…io e anche mio figlio risultiamo assenti al lavoro senza alcuna giustificazione visto che i giorni di malattia sono finiti ancora lunedì 26.10.. Oggi sono stato chiamato dal Sisp per sentire un altra volta che i referti non ci sono.. Un assurdo. E tutto questo per non dire che sono stato contattato la prima volta da Sisp solo 8 giorni dopo aver fatto segnalazione al medico di base nonostante che avevo un sintomo ben collegato con Covid…A cosa servono tutti questi decreti????

  4. Avatar

    ilaria

    05/11/2020 at 14:27

    Buongiorno, anche noi siamo in una situazione di questo genere, io e mia figlia abbiamo eseguito il tampone il 28 e 29 Ottobre e ad oggi non abbiamo alcun esito. Ho fatto svariate telefonate senza risultato, stiamo bene, siamo senza sintomi ma siamo costrette a rimanere in casa in attesa di un esito che non arriva. Non possiamo andare a lavorare e i medici di base non sanno più cosa risponderci.

  5. Avatar

    Ace

    19/11/2020 at 12:18

    Io e il mio compagno siamo nella medesima situazione. Una follia.
    Siamo in isolamento dal 06/11, e ad oggi nessuno dal Sisp/Aulls ci ha contattato.
    Fatte centinaia di telefonate per sentire soltanto opinioni tutte diverse e senza valore. Nel frattempo io come “contatto stretto” non ho alcuna tutela previdenziale e la situazione non pare avere alcuna soluzione.
    Ci stiamo “arrangiando” come si puo’ con tamponi privati. Una serie di disagi infiniti per tutelare la salute pubblica, a carico nostro, e con dispendio di energie e denaro.
    Ma noi da chi siamo tutelati?
    Sicuramente questo tipo di sistema favorisce la diffusione del virus, poiché gente esasperata, che vorrebbe seguire il protocollo e l’iter corretto, dopo un mese di autoisolamento in totale abbandono probabilmente torna al lavoro – chi puo’ – senza alcuna sicurezza della negatività al virus….Quale senso ha un tampone molecolare se il risultato arriva a distanza di settimane…se arriva? Siamo esasperati.

  6. Avatar

    Gloria

    01/12/2020 at 10:46

    Vedo che allora è un brutto vizio, ho portato mio marito mercoledì sera 25/11 all’ospedale di Marzana poiché presentava i primi sintomi sospetti, gli hanno dapprima fatto un test tampone rapido che ha dato esito positivo e ci hanno invitati poi a rientrare ed eseguire un test molecolare ad entrambi. Mi dicono che in 3-4 giorni avrei ricevuto un messaggio ed io mio medico di base mi avrebbe comunicato l’esito, benissimo…oggi siamo al giorno 6 senza risposta, la mia malattia scade domani ma da sabato mi ritrovo febbre alta ed altri sintomi, il medico mi risponde che per una mia sicurezza posso richiedere un test, ovviamente a pagamento perché ho già una pratica aperta e che comunque per rientrare al lavoro dobbiamo risultare entrambi negativi, va a sapere l’esito del primo tampone però.
    Non so veramente più a chi rivolgermi

  7. Avatar

    Vesna

    02/01/2021 at 00:22

    Io sono al limite dell’esaurimento nervoso. Sono a casa in quarantena perché mia figlia e mio marito sono positivi. Mio primo test (rapido) negativo. Secondo test (molecolate) eseguito il 23 dicembre a Caprino Veronese: mai arrivato l’esito. Per assurdo mio marito l’ha fatto nello stesso punto il 28 dicembre: 1 gennaio risposta arrivata (positivo). Io sto rischiando il lavoro. Ho chiamato dappertutto. Nessuno sa darmi una risposta. Sembro inesistente.

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