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Da sinistra: Pierluca Donin, Carlo Mangolini, Paolo Valerio, Francesca Briani

Spettacoli

Grande Teatro e L’Altro Teatro ripartono dagli spettacoli mancati

Briani: «È importante dare dei segnali concreti di ritorno alla normalità, riprendere da dove abbiamo lasciato. Lo dobbiamo ai tanti lavoratori dello spettacolo, fortemente penalizzati dall’emergenza sanitaria, ma anche agli spettatori veronesi che amano andare a teatro».

Il teatro invernale riparte con il recupero dagli spettacoli saltati durante il lockdown. Da ottobre a dicembre 2020, le rassegne Grande Teatro e L’Altro Teatro riproporranno gli appuntamenti in abbonamento che, a causa dell’emergenza sanitaria, non è stato possibile mettere in scena. Antigone con Sebastiano Lo Monaco e Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek al Teatro Nuovo. Così come i cinque titoli da recuperare al Camploy, la programmazione del quale è stata presentata ieri mattina (6 ottobre), in sala Arazzi, dall’assessore alla Cultura Francesca Briani e dal direttore artistico del Comune Carlo Mangolini. Presenti anche Paolo Valerio direttore di Fondazione Atlantide e Pierluca Donin direttore di Arteven, i due partner delle rassegne comunali.

Il programma delle rassegne invernali prevede il 21 ottobre 2020 Mcbettu diretto da Alessandro Serra, il 5 novembre Sulla morte senza esagerare del Teatro dei Gordi. Seguirà Callas di Ersiliadanza il 13 novembre e poi il 26 novembre si tornerà alla prosa con Le allegre comari di Windsor, per chiudere con le coreografie di Silvia Gribaudi in Graces il 17 dicembre. Verranno recuperate anche le date delle compagnie professionali veronesi inserite nel fuori abbonamento. Il 29 ottobre Ippogrifo Teatro porterà in scena La Papessa, il 18 novembre Oggi è Otello di Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio con Isabella Caserta e Francesco Laruffa, il 20 novembre Iuvenis Danza in On attend… piccolo Godot da camera, il 3 dicembre Lucia Salgarollo in Hic et nunc – on the nature of: Wolves e il 10 dicembre EXP in Dissipatio F. G.

otello - oggi e otello - Francesco Laruffa e Isabella caserta

Oggi è Otello – Francesco Laruffa e Isabella Caserta – Foto Brenzoni

Nuove date, infine, anche per il teatro amatoriale che da quest’anno si chiamerà Verona Passione Teatro. In scena il 24 ottobre Artefatto Teatro con Badanti, il 25 ottobre Artefatto Teatro con L’Erba del vicino, il 7 e 8 novembre Trixtragos con Quartet, il 14 e 15 novembre A filo d’Arte con È possibile, il 21 e 22 novembre La Pocostabile con Goldoni e le donne, il 28 e 29 novembre GTV Niù con Veci, imbriaghi e foresti, il 5 e 6 dicembre Verbavolant con La terra in prestito. Chiuderà, il 12 e 13 dicembre, Micromega con Scambio di persone all’Italiana.

Le nuove programmazioni delle rassegne autunnali e invernali, dunque, partiranno proprio dal recupero della stagione 2019/2020 delle due principali rassegne teatrali curate direttamente dal Comune: Grande Teatro al Nuovo, realizzato in collaborazione con Fondazione Atlantide, e L’Altro Teatro al Camploy, insieme ad Arteven. Attivati tutti i protocolli sanitari per garantire la massima sicurezza del pubblico, distanziamento compreso. Le date della rassegna Il Grande Teatro verranno comunicate non appena saranno state definite anche le modalità di accesso agli spettacoli.

«È importante dare dei segnali concreti di ritorno alla normalità, riprendere da dove abbiamo lasciato – precisa l’assessore alla Cultura Francesca Briani –. Lo dobbiamo ai tanti lavoratori dello spettacolo, fortemente penalizzati dall’emergenza sanitaria, ma anche agli spettatori veronesi che amano andare a teatro. L’abbiamo fatto ad inizio estate, appena ci è stato consentito, scegliendo di riaprire il Teatro Romano per l’Estate Teatrale Veronese, con tutte le nuove disposizioni post Covid, lo facciamo ora riportando a Verona gli spettacoli saltati durante il lockdown. In questo modo andiamo incontro ai numerosi abbonati impossibilitati a completare le stagione che avevano scelto di seguire e sostenere con grande affetto e partecipazione. E’ questo solo un primo passo in attesa di attivare, da gennaio 2021, tanti nuovi progetti, soprattutto nel segno di Dante e di Shakespeare».

 «Certo le incognite sono numerose – le fa eco il direttore artistico del Comune Carlo Mangolini – e le sale al chiuso del Camploy e del Nuovo avranno una capienza ridotta almeno del 50 per cento. Ciononostante assieme ai nostri partner di progetto, Fondazione Atlantide e Arteven, e grazie al grande impegno degli uffici comunali, stiamo studiando le soluzioni migliori per rispondere alle esigenze degli abbonati, come pure, in base alle reali capienze disponibili, dei nuovi spettatori che vorranno seguirci scegliendo di rinnovare il rito di ritrovarsi a teatro».

Per informazioni sulle rassegne è possibile scrivere agli indirizzi email teatrocamploy@comune.verona.it  e spettacolo@comune.verona.it.

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