Connect with us

Hi, what are you looking for?

Bici

Territorio

I veronesi amano la bici, basta metterli nelle condizioni di pedalare

I volontari Fiab hanno contato 5.438 passaggi di biciclette ai 9 varchi di accesso alla città, il 27% in più rispetto al 2019.

Giovedì 24 settembre. Martedì 15 settembre dalle 7 a partire dalle alle 9.30 i volontari veronesi di Fiab (Federzione Italiana Amici della Bicicletta) hanno contato 5.438 passaggi di biciclette ai 9 varchi di accesso alla città, il 27% in più rispetto ai 4.281 rilevati nel 2019, che fu peraltro un anno di forte flessione. Si tratta comunque del migliore risultato dal 2015 che registra un deciso aumento del numero dei ciclisti urbani in circolazione. Sono i dati presentati oggi dal presidente Fiab Verona Corrado Marastoni e dal vicepresidente Giorgio Migliorini.

Gli incrementi, rispetto al 2019, vanno da un minimo del 10% registrato a Ponte Nuovo ad un massimo del 54% registrato a Ponte Aleardi. Significativi anche gli aumenti in Corso Milano (+37%) e in Viale Piave (+40%).

La misurazione è un’iniziativa dimostrativa che Fiab svolge ogni anno nella Giornata Mondiale Senz’auto, apice della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile. «Serve innanzitutto a ringraziare chi si muove responsabilmente senza inquinare – precisano gli Amici della Bicicetta –: i ciclisti vengono gentilmente fermati e premiati con un cioccolatino e una copia della nostra rivista Ruotalibera. In secondo luogo, la conta punta a stimolare le amministrazioni affinché prendano sul serio la valenza trasportistica di questo mezzo e si dotino di tecnologia adeguata, come i conta conta-biciclette, a monitorarne i flussi».

Dati Fiab veronesi ai varchi 2020

Dati Fiab veronesi ai varchi 2020

Secondo Fiab Verona alla base del risultato positivo di quest’anno ci sono diversi fattori, tra i quali: l’emergenza Covid, che ha indotto tanti veronesi a riflettere sulle proprie modalità di spostamento e la sensibilizzazione nelle scuole, grazie anche al coordinamento dei dirigenti scolastici e ai mobility manager scolastici in un momento di grande effervescenza per il divenire della mobilità dolce cittadina grazie a provvedimenti presi sia a livello locale che nazionale.

Tra i provvedimenti Fiab Verona elenca il restyling delle piste ciclabili esistenti, l’apertura di nuove stazioni del bike sharing, i nuovi percorsi ciclabili tracciati in circonvallazione interna e in altre strade cittadine di interesse scolastico ricorrendo soprattutto al nuovo strumento delle corsie ciclabili. Le corsie ciclabili sono entrate nel Codice della Strada assieme alle “case avanzate” a luglio con la conversione in legge del Decreto Rilancio.

«Come associazione siamo soddisfatti di avere dato il nostro contributo nell’individuazione dei nuovi percorsi e delle nuove soluzioni rapportandoci in modo propositivo con Comune e Scuole – commenta Fiab Verona –. La cassetta degli attrezzi a disposizione delle amministrazioni locali si è ulteriormente ingrandita con le novità contenute nel Decreto Semplificazioni, tra le quali il doppio senso ciclabile, l’ammissione delle bici sulle corsie preferenziali, l’introduzione delle strade scolastiche e delle strade urbane ciclabili.

Redazione2
Written By

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement

Facebook

Altri articoli

Spettacoli

TEATRO RISTORI. Briani: «Torniamo a frequentare i nostri teatri, quelli aperti garantiscono la massima sicurezza e un rigoroso rispetto dei protocolli, il mondo culturale...

Territorio

Allo Stadio e in Borgo Venezia è previsto personale per far rispettare le regole anti Covid, nei rioni più piccoli rimane il distanziamento tra...

Salute/Benessere

Obiettivi della campagna stagionale contro l’influenza sono: riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte; riduzione del rischio di trasmissione a soggetti ad...

Territorio

Dal 15 ottobre al 17 dicembre 2020 ciclo di videoconferenze: L’economia veneta nell’epoca del Coronavirus. Una pandemia che viene da lontano?

Advertisement