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Cerimonia 77esimo anniversario Eccidio di Cefalonia

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Eccidio di Cefalonia, la cerimonia ristretta ai bastioni

La protesta di Aned (Associazione Nazionale ex Deportati nei Campi nazisti) di Verona che non ha partecipato alla commemorazione.

Mercoledì 23 settembre. Si è svolta questa mattina in Circonvallazione Oriani, la cerimonia per il 77° anniversario dell’eccidio della Divisione Acqui. La cerimonia si è svolta in forma ristretta per il rispetto delle norme anti Covid.

Ai bastioni, dove dal 1966 si trova il monumento nazionale eretto per ricordare i soldati caduti a Cefalonia e Corfù, hanno partecipato alla commemorazione il sindaco Federico Sboarina, il prefetto Donato Cafagna, il consigliere provinciale Roberto Simeoni, il comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto Massimo Scala, il presidente nazionale dell’associazione Divisione Acqui Giuseppe Dal Piaz e il presidente della sezione veronese Claudio Toninel.

«Nonostante la pandemia e le limitazioni abbiamo voluto celebrare ugualmente questa ricorrenza – ha detto Sboarina–. Oggi la nostra presenza a questa cerimonia, senza i nostri reduci e gli studenti, assume un significato particolare, perché conferma la volontà di non dimenticare. Ed è l’occasione per ricordare, soprattutto alle nuove generazioni, che ci sono dei valori che non hanno prezzo e che rappresentano l’Italia di cui andare fieri. Quelli per i quali sono caduti tantissimi giovani nei giorni drammatici dell’eccidio della Divisione Acqui a Cefalonia».

Aned (Associazione Nazionale ex Deportati nei Campi nazisti) di Verona, che non ha partecipato alla cerimonia, ha così commentato in un comunicato stampa: “Aned che ha ricevuto, come le altre associazioni, l’invito firmato dal sindaco di Verona e dal presidente dell’Associazione Divisione Acqui, a non presenziare alla cerimonia per ricordare la resistenza e l’eccidio dei soldati italiani sull’Isola di Cefalonia nel settembre 1943, dichiara il proprio sdegno e ritiene estremamente grave la decisione di non far partecipare nemmeno un rappresentante con il Labaro per ogni Associazione”.

“Molte altre attività e iniziative (anche molto ma molto meno nobili) si sono svolte e si svolgono in tutta Italia e anche a Verona, contemperando la presenza di pubblico con la tutela della salute pubblica. Aned non può accettare e denuncia questa esclusione. Una cerimonia sobria ma dignitosa, con la presenza delle autorità e delle associazioni sarebbe stata doverosa e possibile, forse ne è mancata la volontà politica. Non vi permettete mai più di escludere chi rappresenta coloro che dettero la vita e soffrirono per l’onore dell’Italia tradita dal fascismo”, continua il comunicato.

Anche lo scorso 25 aprile, in occasione della festa della Liberazione, la cerimonia era stata ristretta, e il sindaco Sboarina aveva stigmatizzato la scelta del Governo che consentiva la presenza di un rappresentante delle associazioni partigiane, combattentistiche e d’arma. «Inaccettabile e assurdo che ad emergenza ancora in corso, siano state fatte deroghe ad hoc» aveva commentato il sindaco.

L’Eccidio di Cefalonia fu un crimine di guerra, un massacro commesso dai militari tedeschi nei confronti dei soldati italiani presenti sull’isola alla data dell’8 settembre 1943, giorno dell’Armistizio. I caduti della divisione Acqui morirono combattendo o furono fucilati dopo la resa.

 

Redazione2
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