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Il Vangelo

Amore e giustizia, così Gesù ci invita a lavorare alla sua vigna

Per la nostra cultura la giustizia è dare a ciascuno il suo. Il Vangelo di Matteo ci spiega invece che la logica di Gesù si fonda sull’amore.

Dal Vangelo di Matteo

«Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza, disoccupati e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano là e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno i primi e i primi, gli ultimi». Matteo 20,1-16

Un racconto provocatorio che ci mette tutti in crisi. Un padrone (un Dio) che paga gli ultimi come i primi arrivati. Gesù rivoluziona il concetto di giustizia. Secondo la nostra logica Dio dovrebbe premiare i buoni e castigare i cattivi. Per la nostra cultura la giustizia è dare a ciascuno il suo. Per Gesù invece la logica di Dio è la logica dell’amore, della gratuità. È la logica di un padre o di una madre che amano i loro figli senza calcoli. È la logica degli innamorati. Non fanno calcoli. Si amano e basta.

C’è una frase che forse ci aiuta a capire il senso profondo di questa parabola piuttosto difficile da interpretare. Che cosa risponde il padrone a chi protesta per il suo comportamento? «…tu sei invidioso perché io sono buono?». Il racconto non ci dice che Dio è ingiusto. Infatti ai primi dà quello che avevano pattuito. Ci dice invece che Dio è buono, è generoso.

Noi mettiamo al primo posto i meriti di una persona. Dio invece privilegia i bisogni e le necessità di una persona. Gesù propone una giustizia che non si fermi alla logica della ragione. Per Gesù bisogna coniugare la ragione con il cuore, cioè con l’amore. Occorre umanizzare la giustizia. Questo vuol dire che oltre al principio che bisogna dare ad uno ciò che si è meritato, occorre anche saper guardare alla dignità e ai veri bisogni di una persona.

Per Gesù gli operai che avevano lavorato una sola ora, avevano anche loro a casa una famiglia e dei figli da sfamare. Per il Vangelo la giustizia ha bisogno di essere riempita di carità, di umanità. Dio non è un imprenditore e nemmeno un ragioniere con libro paga che calcola quello che ognuno merita.

Stiamo vivendo in questi giorni il tempo della vendemmia. Gesù invita anche noi a lavorare alla sua vigna. Ci invita a collaborare per costruire un mondo più giusto. Ma per Gesù, più giusto vuol dire più umano.

Gli invidiosi della parabola spesso siamo noi. Qualche volta ci dà fastidio che gli ultimi siano i primi. Che Dio sia buono anche con chi non se lo merita Dio invece ama anche quelle persone che noi non riusciamo ad amare. Dio è come l’amore: non si compera, non si merita, si può solo accoglierlo. Dio vuole una cosa soltanto: non solo che tu sia felice! Ma che tutti possano essere felici! Non siamo invitati ad essere felici da soli, ma insieme!

Don Roberto Vinco
Domenica 20 settembre 2020

Roberto Vinco
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Don Roberto Vinco è parroco a San Nicolò all'Arena (Verona). roberto.vinco@tin.it

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